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Fascicolo 2/2017

In questo numero:

Nataliya Stoyanova | Miriam Ravetto | Ettore Marchetti | Afsaneh Pourmazaheri | Giulio Segato | Gloria Colombo | Renata Zanin | Claudio Macagno | Giuseppe Ghini | Мауриция Калузио | Галина Жиличева


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanoya | Struttura del discorso negli apprendenti italofoni di russo: analisi testuale comparata russo-italiano
L’articolo propone i risultati di un’analisi discorsiva di testi di apprendenti italofoni di russo. La struttura del discorso viene esaminata dal punto di vista delle relazioni discorsive preferite a varie tappe acquisizionali e dal punto di vista della gerarchizzazione. Inoltre vengono analizzati il grado della partizione delle situazioni e il grado della complessità delle strutture discorsive, il che ci ha permesso di caratterizzare la testualità delle varietà acquisizionali considerate rispetto al russo e all’italiano nativi.
This article presents the results of a discourse analysis of Russian-learning texts by italophones. The discourse structure was examined from the point of view of the preferences for discourse relations on various acquisitional stages and from the point of view of hierarchization. Furthermore the grade of repartition of situations and the grade of the discourse structures complexity were analysed, allowing us thus to characterize the textuality of the considered acquisitional varieties compared to the native Russian and Italian.
Keywords: discourse analysis, Russian language, compared textuality, acquisitional varieties, linguospecific patterns
DOWNLOAD dell'articolo Miriam Ravetto | «Come si dice?» / «Wie heisst das?» – Strategie di ricerca lessicale in visite guidate con italiano e tedesco L2
Il contributo esamina le sequenze di ricerca lessicale in un corpus di visite guidate nelle quali le guide turistiche non sono parlanti nativi di italiano e tedesco. L’italiano e il tedesco rappresentano, al contrario, la lingua madre per il gruppo di turisti, ai quali la guida si rivolge. Adottando l’approccio teorico-metodologico dell’analisi della conversazione, l’indagine descrive e classifica i processi di compensazione lessicale, attraverso cui la guida mette in pratica strategie di ricerca di parola per individuare un lessema problematico.
Keywords: word search, Conversation Analysis, touristic communication, interactional linguistics.
DOWNLOAD dell'articolo Ettore Marchetti | “Boia imperialisti, spie di regime e corrotti buffoni”. La lingua dei comunicati delle brigate rosse durante il Sequestro Moro

Il 16 marzo 1978 l’Italia repubblicana vive una delle pagine più nere della sua storia, con le Brigate Rosse, il partito armato, che rapiscono un esponente politico del calibro di Aldo Moro e uccidono barbaramente i cinque uomini della scorta; le BR iniziano così il loro canto del cigno. Durante i cinquantacinque giorni in cui tengono prigioniero il presidente della DC i terroristi elaborano e diffondono nove comunicati nei quali illustrano motivazioni e strategie del sequestro e della lotta armata in generale; è sicuramente una delle vicende che più ha colpito l’opinione pubblica dal dopoguerra in poi, e che una cospicua bibliografia continua a raccontare e a sviscerare. Un aspetto però è sempre rimasto meno esplorato di altri, e cioè quello linguistico. Con un’analisi condotta su sintassi, morfologia e lessico, questo articolo dà conto delle caratteristiche salienti dei comunicati, dei congegni retorici e delle strategie comunicative utilizzate dagli autori; l’osservazione linguistica restituisce la complessità dei nove testi e l’opportunità di classificarli come un corpus di scritti dai tratti comuni che, se da un lato probabilmente non arrivano a delineare i contorni di un linguaggio settoriale, dall’altro definiscono un modo di comunicare peculiare di un gruppo terroristico. Il presente lavoro si inserisce in un generale clima di entusiasmo degli studi di italianistica verso gli anni ’70 e gli anni di piombo, e intende suggerire una particolare attenzione alla variabile della lingua nell’ambito dello studio del terrorismo, visto il ruolo fondamentale che la comunicazione ha avuto nel contesto della violenza politica di quegli anni.
Keywords: Red Brigades, statements, semantic fields, expressivity, lexical and syntactic complexity
DOWNLOAD dell'articolo Afsaneh Pourmazaheri | La sémantique du stereotype et la representation topique de l’altérité 
Ce travail de recherche s’interroge sur la représentation discursive des référents exotiques filtrée par un regard stéréotypé dans les récits de trois voyageurs français en Orient de la première moitié du XIXe siècle. Les énonciateurs-voyageurs, placés dans un contexte linguistique et culturel asymétrique, tentent de saisir et de transcrire leurs observations sur le terrain étranger en fonction de leur intellect, de leur cognition et de leur expérience. Une série d’éléments marqués par l’altérité viennent modifier la représentation que l’auteur-voyageur donne du référent et de l’univers référentiel auquel il est confronté. C’est à cette façon « réductrice » de voir les référents issus d’un univers différent et à l’intervention de la subjectivité de l’auteur que nous nous intéressons dans cette étude. Nous analysons les effets discursifs produits par l’usage des ressources linguistiques ainsi que par les positionnements énonciatifs des auteurs-voyageurs. Cette approche homogénéisante et généralisante de la perception de l’Autre se fait au travers des moules préconstruits et une démarche subjective dans la culture réceptrice que nous tenterons de voir à l’aide des outils d’analyse langagiers et discursifs dans les récits de voyage de Goupil Fesquet (1844), de Rémy Aucher-Eloy (1843) et de J.M. Tancoigne (1819) en Orient, notamment en Perse.
Keywords: stereotypy, alterity, travel literature, ethnotype, representation
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | “Before Man Was, War Waited for Him”. Blood Meridian e la Guerra del Vietnam
Se si esclude No Country for Old Men, la Guerra del Vietnam non è mai apparsa esplicitamente nei romanzi di Cormac McCarthy, ma, tuttavia, ha lasciato qualche traccia nascosta nei primi lavori dello scrittore (in Child of God, Suttree e Blood Meridian). In particolare Blood Meridian, nonostante l’ambientazione western, mostra immagini e simboli chiaramente influenzati dall’esperienza politico-militare americana in Vietnam. Ci sono almeno due o tre scene del libro che sembrano appartenere più a un romanzo bellico che a un western, ma la connessione in realtà è ancora più profonda. Infatti, i romanzi sulla Guerra del Vietnam possiedono alcune caratteristiche – come la descrizione di battaglie estremamente caotiche, l’esplosione di una violenza senza senno spesso proveniente dal fuoco amico e i combattimenti in stile guerriglia – che si possono ritrovare in Blood Meridian. Il mio articolo affronta queste specificità attraverso un paragone con un altro western – un film in questo caso – spesso associato alla Guerra del Vietnam: The Wild Bunch di Sam Peckinpah.

Keywords: Cormac McCarthy, Blood Meridian, Vietnam War, The Wild Bunch, Western, war novel

DOWNLOAD dell'articolo Gloria Colombo | Wie wenn sich eine einzige hohe aber starke stimme bilde: lingua e stile nel romanzo das scHLOSS di Franz Kafka
Nel romanzo Das Schloß (1922) Kafka non si limita a perseguire l’eleganza del classicismo weimariano riducendo l’influenza esercitata, sulla lingua da lui usata, dal tedesco del sud e di Vienna, dal ceco e dallo yiddish. L’autore riprende anche alcuni accorgimenti stilistici tipici dell’ebraico biblico, finora trascurati dalla critica. L’accento posto dall’ebraico biblico su paratassi e ripetizione dà vita, nel romanzo, a una sorta di allucinazione acustica, anch’essa trascurata dalla critica.
Keywords: Franz Kafka, The Castle, Prager Deutsch, Hebrew Bible, acoustic hallucination
DOWNLOAD dell'articolo Renata Zanin | Elfriede Gerstl, eine Stimme fur italienische Leser 
Elfriede Gerstl, die bekannteste der unbekannten Autorinnen der österreichischen Literatur, hat ein Leben lang ihre literarische Stimme am Rand der Wiener Avantgarde-Szene erprobt. In Gerstls Werk verbinden sich existenzielle Unsicherheit, ironische Grundhaltung und souveräne Sprachkunst mit einem hohen emotionalen Gehalt des gesprochenen Wortes. Ihre Gedichte und Rezitationen sind ein wertvoller Fund für die nicht leichte Aufgabe, italienischen Lernenden des Deutschen die Grundlagen der lautlichen Realisierungen und der Satzintonation nahe zu bringen.
Elfriede Gerstl can be truly considered a ‘minor’ Austrian poet who spent a lifelong search for her own literary voice at the margins of the turmoil of the literary avant-garde in postwar Vienna. Existential insecurity, irony and a superb command of the German language come together with a highly emotional way of speaking. Elfriede Gerstl’s poems and the recordings of her poems can be successfully used in teaching pronunciation and intonation to Italian learners of German.
Keywords: pattern and culture, prosody, idiomatic and prosodic coinage, poetry in language classes
DOWNLOAD dell'articoloClaudio Macagno | Tra comicità e umorismo: Dar’ja Doncova, “regina del giallo ironico”
Nei romanzi gialli di Dar’ja Doncova le categorie del terribile e del tragico non svolgono un ruolo significativo ma, al contrario, sono volutamente attenuate dalla messa in atto di differenti strategie che fanno sì che non sia possibile leggere questi romanzi ““без улыбки на лице” [senza il sorriso sulle labbra].
A partire dai fondamentali lavori di Bergson (Le rire), Freud (Der Humor) e Pirandello (L’u-morismo) e da una serie di considerazioni teoriche, atte a fornire alcuni chiarimenti a livello ter-minologico su comicità, umorismo e ironia, in questo lavoro vengono analizzati i diversi mezzi utilizzati da Doncova, indiscussa “regina del giallo ironico”, per la creazione di effetti comici.
Keywords: Darya Dontsova, detective story, humour, irony, Humor Studies
DOWNLOAD dell'articolo Giuseppe Ghini | “L’eterna influenza francese” Classici russi per il tramite del francese all’alba del Terzo millennio
Il contributo tratta un fenomeno di cattiva pratica che trova nuovo spazio nell’editoria italiana, le traduzioni dal russo attraverso versioni intermedie in lingua francese. Di tre traduzioni italiane – il Processo a Brodskij, un racconto di Čechov e uno di Grossman – si dimostra la provenienza dal francese, per poi analizzare cause e conseguenze dell’allontanamento lessicale e stilistico dall’originale, inevitabile in traduzioni di seconda mano, per principio aliene da un approccio filologico.
Keywords: Second hand translations, The trial of Joseph Brodsky, The story of an unknown man, In the main line of attack
DOWNLOAD dell'articolo Мауриция Калузио | Василий Гроссман.  и первый опыт художественного исследования Гулага  (О повести Все течет…)
Определить, к какому жанру принадлежит последняя работа Василия Гроссмана Все течет… (1955-1963), нелегко. В последние десятилетия ХХ века литературные критики отмечали, что в ней вообще отсутствуют и сюжет, и фабула. Некоторые исследователи даже не решались назвать этот текст “художественным произведением”. В статье предпринята попытка показать, как Гроссман, говоря на темы в то время еще недопустимые: о системе лагерей, о Голодоморе и т.д. – изобретал совсем новый и смелый способ повествования. Кажущее пренебрежительное отношение Гроссмана к правилам композиции во “Все течет” вызвано потребностью рассказывать без лжи о неописуемом и невыразимом человеческом пути в лагере. В статье анализируются мотивы путешествия и сна, а также фигура умолчания, к которой Гроссман прибегает, чтобы выразить свое несогласие с фальшью социалистического реализма.
It is difficult to determine which genre Vasily Grossman’s last work Everything flows (1955-1963) belongs to. In the last decades of the XX century, literary critics noticed how this work completely lacks a plot and a fabula. Some researchers have even refused to call this text a ‘literary work’. In this article, an attempt has been made to show how Grossman, when talking about themes that were still inaccessible for that time (the system of labour camps, Holodomor and so on), created a completely new and audacious way of narrating. Grossman’s apparent contemptuous approach to the rules of narration in Everything flows is actually generated by the need to tell without lies the indescribable and ineffable human journey in the camps. In this article, we analyze the motifs of travel and dream, as well as the figure of preterition, which Grossman uses to express his dissent from the falsity of socialist realism.
Keywords: Vasily Grossman, Everything flows, Gulag literature, Russian literature
DOWNLOAD dell'articolo Галина Жиличева | “Ясность” и “связность” как смысловые доминанты нарратива В. Гроссмана (“За правое дело”, “Жизнь и судьба”)
В статье рассматриваются смысловые доминанты нарративной структуры романов В.С. Гроссмана. Анализируется смысловое поле концептов «ясности» и «связности», используемых в качестве маркеров ситуации «прозрения истины» в сюжете дилогии.
В результате исследования устанавливается, что большое количество повторов слов «ясный», «прозрачный», «свет», «связь», «нить» в романах Гроссмана объясняется сверхдетерминированностью данных знаков. Они являются элементом диалога с литературной традицией, отсылают к общеевропейскому визуальному коду, метафоре «ткани мироздания». Концепты «ясности» и «связности» акцентируют сложное взаимодействие дискурса «откровения» и дискурса «агитации» в коммуникативной структуре текстов Гроссмана. Кроме того, они являются и метанарративными маркерами: нарратив постулирует стремление к тотальной связности и ясности, обнаруживая «невидимые» нити и «очевидную» истину.
This paper deals with the dominant ideas of the narrative structure of Vasily Grossman’s novels. The semantic fields of the concepts of ‘clearness’ (‘yasnost’’) and ‘connectedness’ (‘svyaznost’’) are being analyzed. In Grossman’s dilogy, these concepts are being regarded as the signs of the plot situation of ‘revelation’.
This article suggests that the words “yasnyi” (clear, serene, obvious), “prozrachnyi” (transparent), “svet” (light), “svyaz’” (bond, link, connection), “nit’” (thread) and their cognates can be described as overdetermined signs due to their frequent usage in Grossman’s dilogy. Such signs are related to the basic metaphors of European literature (the correlation of world, text and fabric; metaphors of vision) and, therefore, they are the crucial parts of Grossman’s dialogue with previous literature tradition. The usage of the concepts of ‘clearness’ and ‘connectedness’ emphasizes the sophisticated interaction between the two parts of the communicative structure of the novels – between the discourse of ‘revelation’ and the discourse of ‘agitation’. Moreover, those concepts can also bear a metanarrative significance. Grossman’s narrative manifests the urge of the ultimate ‘connectedness’ and ‘clearness’ while showing the ‘invisible’ threads and ‘clear’ truth.
Keywords: Grossman, narrative, repetition, discourse strategy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Tradizione della cultura classica a cura di Guido Milanese
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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