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Category Archives: Archivio

Fascicolo 2/2011

In questo numero:

E. Banfi – M. Morani – C. Heiss & M. Soffritti – T. Roelcke – P. F. Fumagalli – C. Plantin – J. G. Tamine – I. M. Kobozeva – R. Reppen – M. Baggio & M. C. Gatti, B. Cambiaghi, D. Vago, E. Galazzi & C. Molinari, M. Ulrych & M. L. Maggioni, A. Bonola, G. Gobber & F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Emanuele Banfi, ‘Imperfezione’ vs ‘perfezione’ dei sistemi linguistici
Da un punto di vista puramente strutturale, qualsiasi lingua (sia che si tratti di una prestigiosa lingua di cultura che di un dialetto di qualsiasi parte del mondo) è perfetta. In teoria, ogni sistema linguistico possiede i propri sistemi fonologici, morfologici, lessicali e sintattici ed essi sono perfettamente funzionali. Il concetto di ‘imperfezione’ o, meglio, ‘inadeguatezza’ si può attribuire ad un sistema linguistico quando ne vengono analizzate le ‘potenzialità’ da un punto di vista socioculturale. Un sistema linguistico è tanto più vicino alla perfezione quanti più sono i domini socioculturali in cui può essere utilizzato. A questo proposito è molto utile il concetto di ‘architettura’ dei sistemi linguistici: si tratta di un concetto che consente di cogliere, grazie a una serie di parametri linguistici, i segmenti che ‘compongono’ il sistema e che determinano la loro reciproca posizione in uno spazio linguistico ideale.
DOWNLOAD dell'articolo Moreno Morani, Per uno studio in prospettiva diacronica della lingua del calcio
L’articolo propone una descrizione di alcune problematiche relative alla terminologia del calcio secondo i metodi della linguistica diacronica. Riprendendo un contributo del 1991 l’autore si propone di esaminare alcuni cambiamenti del linguaggio calcistico negli ultimi venti anni. Sono trattati i seguenti punti: 1. la terminologia calcistica in Wikipedia. 2. parole effimere nella lingua del calcio. 3. italiano e altre lingue: qualche confronto. 4. palo e traversa. 5. termini stranieri in italiano (e termini italiani in lingue straniere). 6. neologismi del calcio. 7. ‘gol’ e derivati. 8. ‘dribblare’ e derivati. 9. il tipo ‘finalissima’. 10. il tipo ‘facitore’ e altri nomina agentis in -tore. 11. conclusioni.
DOWNLOAD dell'articoloChristine Heiss, Marcello Soffritti, “Das ist namlich so / So lauft das namlich”. Der Gebrauch von namlich und seinen italienischen Entsprechungen in Filmdialogen. Eine kontrastive Untersuchung mit der Datenbank FORLIXT
In questo contributo si propone un’analisi dell’uso di nämlich nella comunicazione dialogica orale e delle possibili corrispondenze in italiano. L’indagine integra i risultati finora disponibili, ricavati sostanzialmente da documenti scritti o da esempi autoprodotti, con elementi nuovi derivanti dalla banca dati multimediale forlixt. In aggiunta alle classificazioni finora proposte si individuano nuove funzioni comunicative e particolari strategie dell’interazione dialogica, con un uso molto flessibile e differenziato di nämlich. Questa ricchezza e flessibilità si manifesta anche nel doppiaggio dall’italiano al tedesco, a fronte di specifiche esigenze della traduzione multimediale.
DOWNLOAD dell'articoloThorsten Roelcke, Das Italienische in der deutschen Sprachreflexion des Barock und der Aufklarung
Il presente articolo tratteggia il pensiero tedesco sulla lingua italiana nel XVII e XVIII secolo. Si illustra come, nel periodo barocco e illuminista, la lingua italiana sia oggetto di discussioni controverse, di metafore e di giudizi di valore. Viene poi descritto un progetto lessicografico riguardante il pensiero relativo al linguaggio nei paesi di lingua tedesca. Grazie ad una struttura lessicografica nuova e snella, l’obiettivo del progetto consiste nel fornire un’interpretazione immanente al testo ed una documentazione del pensiero relativo alle lingue ed ai dialetti di questo periodo.
DOWNLOAD dell'articolo Pier Francesco Fumagalli, Lingue, culture, religioni: Cina e India in dialogo
Nuove opportunità di scambi culturali globali stimolano la riflessione sulle religioni e sulle culture, nei contesti europeo ed asiatico, e spingono a fare riferimento a tradizioni antiche e a teorie antropologiche contemporanee. non solo la tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma anche il pensiero metafisico e mistico della Grecia e dell’India dovrebbe sviluppare un dialogo più profondo con i valori cinesi di origine confuciana e taoista. Altri contributi, che condividono lo sforzo verso la responsabilità di affrontare le sfide della società di oggi, possono provenire dai molti studi scientifici ed umanistici, dalle tradizioni buddiste e dalle ricerche storiche.
DOWNLOAD dell'articolo Christian Plantin, Ethos, persona e autorità
Che cosa è l’ethos e che ruolo ha nell’argomentazione? al di là delle rilevanti relazioni tra i concetti di ethos e logos (l’ethos consiste principalmente di un processo discorsivo che costruisce la persona) e tra ethos e pathos (l’ethos necessariamente muove), il contributo prende le mosse dagli usi polisemici della parola ethos, che sembra aver sostituito la parola personalità nel lessico dell’argomentazione. La ‘persona’ viene analizzata da tre punti di vista: in primo luogo, in quanto origine del discorso, l’ethos può avere il ruolo di prova ed essere persuasivo nella misura in cui la persona appare esperta e onesta. Quindi si analizza la distinzione tra ethos tecnico (un risultato del discorso) ed extra-tecnico (il carisma). In secondo luogo, la persona è l’oggetto del discorso che condiziona l’esistenza di determinate linee (tematiche) nella costruzione testuale. Infine, la persona è il destinatario del discorso: il tipo di ascoltatore determina premesse e argomenti. I modelli critici rifiutano l’autorità come se fosse una contaminazione: qui si accoglierà la sfida di pensare l’argomentazione quale attività in contesto al fine di determinare le condizioni di un uso accettabile dell’autorità. Per fare questo, si argomenterà contro un ethos invasivo dal punto di vista retorico, quindi contro l’autoritarismo. Il contesto ci indica le condizioni sociali specifiche, come le norme legali, che vincolano attraverso la forza di istituzioni convenzionali.
DOWNLOAD dell'articolo Joelle Gardes Tamine, Rhetorique et poesie
Aristotele istituì una distinzione tra poesia e retorica perché la prima riguarda ciò che è possibile e la seconda riguarda i fatti. Tuttavia è possibile ravvisare punti di contatto tra le due discipline. La poesia può argomentare e, nel discorso epidittico, è allineata alla retorica riguardo alla necessità di promuovere i valori della bellezza. Inoltre, Aristotele riconosceva che “il pensiero” e “le modalità espressive” caratterizzano entrambe in egual modo. Questo produce in ultima analisi una visione della lingua globale e altamente flessibile, risolvendo i conflitti, come si può vedere nel caso delle figure retoriche. Non solo il trio ethos-logos-pathos permette di definire la retorica “problematologica”, nella terminologia di M. Meyer, ma si applica anche a tutte le funzioni linguistiche, così che è possibile considerare la poesia come una branca della retorica o entrambe come i poli di una medesima attività linguistica.
DOWNLOAD dell'articoloIrina Michajlovna Kobozeva, Conjunctions as markers of rhetoric relations in discourse: the case of Russian ‘и’ – Союзы как маркеры риторических отношений в дискурсе: русский союз ‘и’
Il contributo è uno studio di caso riguardante la semantica delle congiunzioni considerate come segnali di relazioni semantiche tra unità del discorso. Da questo punto di vista viene esplorata la varietà di usi, che i grammatici hanno chiamato “sensi specifici” della principale congiunzione coordinativa in russo, и (“e”). Le relazioni retoriche (rr) tratte dalla teoria della struttura retorica di Mann e Thompson sono usate come un meta-linguaggio per descrivere il significato di questa congiunzione. Viene descritto l’ampio spettro di rr compatibili con l’uso di и e si dimostra che in generale un “senso specifico” della congiunzione in una data frase composta può essere correttamente interpretato solo nel contesto di unità discorsive più ampie.
DOWNLOAD dell'articoloRandi Reppen, The internet as a resource for English language instruction
Il contributo riguarda l’utilizzo delle risorse online per l’insegnamento della lingua. Viene offerta una descrizione di risorse per insegnanti e studenti, insieme ad alcune linee guida per il loro utilizzo. Sono prese in considerazione risorse che mettono a tema competenze specifiche insieme a strumenti proposti per la creazione di attività. L’articolo si conclude con una breve esplorazione dei corpora online.
DOWNLOAD dell'articolo Note, Discussioni e Rassegne, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Bona Cambiaghi, Davide Vago, Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Anna Bonola, Giovanni Gobber e Federica Missaglia

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Fascicolo 1/2011

In questo numero:

G. Gobber – A. Murphy – R. Rizzoli – A. Anselmo – R. Grandi – F. Lonati


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Una nota sul contenuto proposizionale delle domande
L’ipotesi alla base dell’articolo è che sia il contenuto proposizionale delle domande sia l’ambito delle risposte pertinenti siano compresi per mezzo di fattori pragmatici. Riprendendo concetti e termini introdotti da Kazimierz Ajdukiewicz e Roman Ingarden, si distinguono due componenti fondamentali nel contenuto di una domanda: il datum e l’obiectum quaestionis (quest’ultimo è visto come una variabile vincolata a un dominio di ricerca). Viene poi intrapresa un’analisi di esempi tratti da un corpus di testi scritti; sono considerate sia domande di verifica (“sì / no”) sia domande complementative. Sulla base di un modello inferenziale alla Grice si mostra come il dominio di ricerca sia determinato sulla base del contesto e l’ambito delle risposte pertinenti sia stabilito a livello della concreta istanza testuale (token).
DOWNLOAD dell'articoloAmanda Murphy, Oh! What a humanitarian war! A comparative corpus-assisted study of humanitarian/umanitario in English and Italian opinion article
Il contributo illustra un case study di tipo contrastivo dell’aggettivo inglese ‘humanitarian’ e dell’italiano ‘umanitario’ nel contesto di articoli di opinione pubblicati su quotidiani. Vengono esplorate le definizioni dei due aggettivi in alcuni dizionari e ne vengono studiate le collocazioni sia in corpora di riferimento inglesi ed italiani che in corpora specialistici comprendenti articoli di opinione nella stampa inglese ed italiana. Mentre l’aggettivo risulta essere semanticamente neutro, i suoi collocati sono parole sia positive che negative. Nel contesto di conflitti militari, i risultati indicano un atteggiamento sempre più scettico da parte degli opinionisti, sia inglesi che italiani, in merito agli scopi benefici di interventi ‘umanitari’.
DOWNLOAD dell'articoloRenato RizzoliSull’utilizzo dell’immaginario economico nella lirica profana di John Donne (con particolare riferimento all’elegia XI, The Bracelet)
Attraverso l’analisi delle dinamiche amorose dei due amanti nell’elegia XI The Bracelet, il saggio intende mettere in luce come esse siano influenzate sul piano culturale dalle negoziazioni tipiche della nascente economia di mercato, che rappresentano in tal modo, nell’intuizione donniana, la moderna allegoria d’amore. Questo modello mercantile ‘quantitativo’ inaugurato in questa elegia giovanile ricorre anche nella poesia amorosa successiva, costituendo una delle imagery cruciali con cui Donne rappresenta la natura proteiforme, precaria, intrinsecamente imperfetta della relazione amorosa. Tale imagery mercantile, rinviando ad un nesso causale esterno, ridefinisce al contempo l’autonomia della sfera amorosa donniana, dimostrando come essa in realtà non sia così esclusiva.
DOWNLOAD dell'articoloAnna Anselmo, Fictionalizing Keats’s Last Journey: the Young Man and the Sea
Nel settembre 1820 Keats lascia Londra a bordo della Maria Crowther. Le fasi del viaggio hanno valore simbolico: il mare é un non-luogo e la Maria Crowther un’eterotopia, “grandi separatori” fra Londra e Roma, passato e presente, vita e morte. Gli echi letterari nelle lettere di Keats e del suo compagno di viaggio, Severn, mostrano che l’esperienza in mare ha una struttura narrativa e può quindi essere paragonata al racconto del Vecchio Marinaio di Coleridge, alla traversata dell’Acheronte nella Divina Commedia, al naufragio nel Don Juan byroniano, e al tumultuoso viaggio per mare di Leigh Hunt (1821-1822).
DOWNLOAD dell'articolo Roberta Grandi, “What was done there is not to be told!” Plans for improvement and designs for ruin in Austen’s Sotherton Court
L’articolo prende in considerazione il romanzo Mansfield Park di Jane Austen, concentrandosi in particolare sulle descrizioni e sugli eventi legati a Sotherton Court, l’abitazione di Mr. Rushworth. Il romanzo dedica grande attenzione ai progetti di rinnovamento del parco di Sotherton, offrendo interessanti osservazioni riguardo alla moda per l’architettura dei giardini e alle differenti attitudini dei personaggi coinvolti. L’articolo si apre con una introduzione generale sulla situazione dell’architettura paesaggistica nell’epoca di Jane Austen e si dedica, poi, ad approfondire l’analisi degli elementi descritti nel romanzo. La seconda parte dell’articolo si sviluppa a partire dalla considerazione del parco come locus amoenus, il giardino di piacere, per poi studiare la visita a Sotherton Court come narrata nei capitoli 9 e 10 del primo volume. L’episodio mette in scenai personaggi principali mentre, protetti dall’intimità della “wilderness” e dell’“ha-ha”, si lasciano andare a comportamenti impropri. L’analisi mostra come questo episodio costituisca una prefigurazione metaforica dello sviluppo futuro della trama e come esso fornisca, allo stesso tempo, un giudizio morale sul comportamento dei personaggi.
DOWNLOAD dell'articolo Franco Lonati, La citazione pittorica in Giulietta e Romeo di Renato Castellani
Il presente studio vuole analizzare le citazioni pittoriche del film Giulietta e Romeo di Renato Castellani (1954). Dopo un breve resoconto della genesi del film e del contesto storico e culturale in cui il film fu prodotto, l’articolo passa in rassegna alcuni esempi del modo in cui il regista sceglie e utilizza le sue fonti pittoriche rinascimentali per la composizione delle inquadrature, la definizione dell’aspetto fisico dei personaggi principali e secondari e dei costumi. Scopo non secondario dell’articolo è anche quello di contribuire, per quanto possibile, alla riscoperta di un ottimo adattamento shakespeariano oggi sostanzialmente dimenticato.
DOWNLOAD dell'articolo Note e discussioni
Jacqueline Lillo ed., 1583-2000: Quattro secoli di lessicografia italo-francese. Repertorio analitico di dizionari bilingue
M. Bondi – M. Scott ed., Keyness in Texts
Mariolina Bertini, Incroci obbligati. Romanzo, ritratto, mélodrame
DOWNLOAD dell'articolo Rassegne
Rassegna di Linguistica Generale, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti
Rassegna di Glottodidattica, a cura di Bona Cambiaghi
Rassegna di Linguistica Francese, a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
Rassegna di Linguistica Inglese, a cura di Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni
Rassegna di Linguistica Russa, a cura di Anna Bonola.

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Fascicolo 2/2010

In questo numero:

L. Conti Camaiora – A. Cattaneo – P. Forchini – F. Vitale – L. Salvato – S. Raynaud – A.-M. Chabrolle-Cerretini – E. Galazzi – G. Gobber – J. Radimsky – G. Achard-Bayle


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Luisa conti Camaiora, The Feud in Romeo and Juliet: A Diagnosis as Diseased Body Politic and Metatheatrical Dramatization
Lo studio, partendo dalla premessa dell’importanza del concetto di ‘body politic’ in Shakespeare e dal modo in cui il corpo e le sue malattie facciano da riscontro ai problemi della nazione e dello stato, analizza la faida in Romeo and Juliet come analogia, nel microcosmo di Verona, dei conflitti politici nel macrocosmo dell’Inghilterra del tempo. Lo studio mette in risalto il modo in cui la presentazione della faida in questa tragedia utilizzi parametri ed effetti tipici della malattia e delle sue sequelae e ne traccia le conseguenze per i personaggi e le loro scelte. Inoltre nello studio vengono identificate tre importanti premesse metateatrali nel sonetto introduttivo del Prologo, e quindi viene proposto il modo in cui l’articolazione della faida si ponga come interfaccia a queste tre esigenze.
DOWNLOAD dell'articoloArturo Cattaneo, Do we need the Classics? Theory and Practice of Finding a Canon
Fino a pochi decenni fa, l’educazione impartita nelle scuole occidentali era essenzialmente di tipo classico e letterario: era convinzione diffusa che l’insegnamento dei classici fosse essenziale alla formazione dell’uomo libero, dello statista e del professionista. Questo stesso ideale classico è stato gradualmente intaccato nel corso degli ultimi due secoli, gli stessi che paradossalmente hanno visto il termine ‘classico’ entrare trionfalmente nella civiltà dei consumi. Recuperare i classici dal magazzino di antichità in cui sono stati confinati, anche per l’acquiescenza di un sistema scolastico troppo poco reattivo, costituirebbe molto più di un’operazione estetica.
DOWNLOAD dell'articoloPierfranca Forchini, “I mean, what was that about?”. Spontaneous and movie conversation compared
Il lavoro indaga l’uso del segnale discorsivo I mean nell’inglese americano illustrando le somiglianze e le differenze pragmatiche che tale segnale discorsivo assume nella conversazione spontanea e in quella filmica. Risultati preliminari dimostrano che in entrambi i domini conversazionali I mean viene solitamente impiegato in posizione media / centrale dell’enunciato con la funzione di chiarire quanto espresso precedentemente. Nelle versioni filmiche doppiate in italiano, I mean viene spesso omesso e le funzioni espresse subiscono dei cambiamenti rispetto a quelle che lo caratterizzano nelle versioni originali. Ciò nonostante, la funzione più comune di I mean, definita clarifying, viene mantenuta attraverso strategie di compensazione.
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Vitale, “La Dame aux camélias”: trasposizioni di un mito
Il presente articolo affronta la particolare tematica della trasposizione intersemiotica, ovvero della traduzione di un messaggio in codici espressivi diversi, prendendo come esempio esplicativo il caso del romanzo di Dumas figlio, dal titolo La Dame aux camélias, nelle sue trasposizioni teatrale, filmica, musicale. Dopo una breve introduzione sul concetto di intersemiosi, l’autrice approfondisce i singoli eventi traduttivi presi in considerazione, analizzando le analogie e le equivalenze tra linguaggi differenti. L’analisi dei linguaggi, sia testuale che visuale e musicale, è alla base di una critica comparativa che ricerca le relazioni tra diverse semiotiche per concludere con il riconoscimento dell’identità concettuale del messaggio, pur nella diversità espressiva del segno.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Analisi linguistico-retorica di Joseph Ratzinger, “Das Gleichnis vom barmherzigen Samariter”
L’esegesi operata da J. Ratzinger della parabola del buon Samaritano (Lc 10, 25-37) nel testo Jesus von Nazareth (Herder Verlag, 2007) offre una lettura personale del brano evangelico che evidenzia la profondità e l’intensità di un vero e proprio cammino interiore. Tale cammino è espresso attraverso passaggi linguistico-retorici degni di nota, grazie ai quali l’immedesimazione personale si articola in un progressivo mescolarsi di voci e prospettive (ich, wir, wir alle, jeder). I tre livelli introspettivi in cui esso si articola sono lo specchio stilistico di una immersione dell’autore nell’iniziale punto di vista del narratore (l’evangelista Luca), nella successiva prospettiva del protagonista della parabola (il Samaritano) e infine nella più completa prospettiva del Dio fattosi prossimo in Gesú. In tale cammino il lettore è chiamato a coinvolgersi in prima persona. Gli artifici retorici, con i quali Ratzinger legge la risposta di Gesù contenuta nella parabola del Samaritano, aiutano a cogliere le sfumature semantiche racchiuse nel racconto, le quali svelano l’intento dell’atto informativo (la verità dell’insegnamento in esso racchiusa): divenire atto performativo volto a sfidare ogni lettore in una libera risposta personale.
DOWNLOAD dell'articolo Savina Raynaud, Il progetto “Théories et concepts du Cercle Linguistique de Prague au seuil du XXIe siècle” e il suo irraggiamento europeo
A ottant’anni dalla fondazione del Circolo Linguistico di Praga (1926-2006) è stato avviato nella Repubblica ceca il progetto Théories et concepts du Cercle Linguistique de Prague au seuil du XXIème siècle. Nel 2009, nel quadro del medesimo progetto, ha preso forma l’idea di organizzare fuori dai confini boemi seminari di medio termine a raggio europeo, di cui quello svoltosi presso l’Università Cattolica del S. Cuore – a Milano, nell’ottobre 2010 – costituisce la prima realizzazione. In queste pagine si tracciano le coordinate dell’intero progetto, se ne fornisce la bibliografia, si sottolineano specificità di metodi, comunanza di obiettivi e innesto europeo attraverso la rete di accordi Erasmus.
DOWNLOAD dell'articoloAnne-Marie Chabrolle-Cerretini, Sur la circulation des idées linguistiques de Wilhelm von Humboldt dans l’épistémè européenne
Si tratta di confrontare le tesi del ’29 del Circolo Linguistico di Praga con il progetto teorico di Humboldt. Il confronto porta sulla finalità della lingua, la lingua come attività e il posto del testo letterario nel piano dell’espressione. Questo esercizio permette di mettere in luce le idee humboldtiane che circolano nella episteme europea.
DOWNLOAD dell'articoloEnrica Galazzi,  Centralità della voce e punto di vista della psicologia. Agostino Gemelli (1878-1959) e la Scuola di Praga
L’interesse di Agostino Gemelli per la fonologia praghese si fa strada tramite la psicologia, nel tentativo di definire gli scopi dell’indagine psicologica sulle tracce di Stumpf e Bühler. La premessa che spiega il vantaggio e la precocità nella ricezione delle nuove idee, a livello internazionale, ma soprattutto rispetto al contesto nazionale, è la sua formazione scientifica perfezionata in Germania. L’Archivio dell’Università Cattolica custodisce interessanti tracce del sodalizio scientifico e umano tra Gemelli e Bühler, iniziato nel 1911 a Monaco e durato per oltre trent’anni, oltre ad un fittissimo carteggio con colleghi e laboratori di ogni parte del mondo. Contestualmente con la nascita dell’Università Cattolica, Gemelli portò avanti un progetto culturale destinato al mondo cattolico, profondamente ancorato nello sviluppo della ricerca scientifica. A tale proposito saranno indagati, oltre alle opere di Gemelli, l’Archivio e i registri di catalogazione della Biblioteca dell’Università Cattolica, con particolare attenzione al settore delle Scienze fonetiche il cui ambito disciplinare si andava faticosamente costituendo.
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, ‘Totalità’ e ‘intero parziale’ nell’universalismo di Othmar Spann e nelle teorie fonologiche di Trubeckoj e di Jakobson
L’articolo ricostruisce le connessioni che Trubeckoj e Jakobson stabilirono fra le proprie teorie fonologiche e le concezioni olistiche di Othmar Spann. Si analizzano due passi dei Travaux del 1931, nei quali i due linguisti impiegano la terminologia di Spann: Jakobson ne cita il nome, mentre Trubeckoj si limita a rilevare come la propria concezione sia in linea con “tendenze scientifiche moderne”. Con tale espressione egli si riferisce al pensiero di Spann: questo, tuttavia, si può comprendere solo dalla tipica terminologia ‘spanniana’ usata da Trubeckoj nella descrizione della propria teoria fonologica. Prove ulteriori circa il nesso con lo studioso austriaco emergono dall’esame della corrispondenza fra Jakobson e Trubeckoj. Tali documenti non sono prova di un influsso di Spann sulla fonologia di Trubeckoj e Jakobson. Essi peraltro mettono in evidenza l’alta considerazione che i due linguisti avevano nei confronti della metodologia olistica dello studioso viennese, la quale, a loro avviso, trovava applicazione rigorosa nelle proprie teorie del sistema fonologico.
DOWNLOAD dell'articolo Jan Radimsky, Predicazione: funzione centrale e periferica dei verbi
La presente relazione mostra che il concetto praghese di Centro-Periferia è inteso come un principio metaforico ed elastico, che serve a descrivere relazioni non-binarie tra diversi elementi e fenomeni linguistici. A livello più concreto, il concetto C-P sarà applicato nella descrizione delle funzioni del verbo italiano, specialmente nella relazione tra la funzione predicativa e la funzione supporto del verbo.
DOWNLOAD dell'articolo Guy Achard-Bayle, Du Cercle linguistique de Prague à une linguistique de texte ‘à la française’. Annonce des journées sur la Perspective fonctionnelle de la phrase Metz-Nancy 2012 & Plaidoyer pour une géopolitique des sciences
In questo articolo SI ESPONE l’influenza della Scuola di Praga sulla linguistica testuale francese, più o meno trent’anni fa. Due tendenze sono emerse: la prima incentrata sulla dinamica del testo, grazie a la sua progressione tematica; la seconda, di tradizione logica, ma anche in direzione della pragmatica, sui presupposti della frase.

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Fascicolo 1/2010

In questo numero:

L. Gebert – A. Kreisberg – I. Kuznecova – R. G. Tirado – Z. Guentcheva – A. Lentovskaja – I. Kobozeva – F. Biagini – O. Inkova – M. C. Gatti – A. Bonola – R. Govorucho – M. Isola


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Lucyna Gebert, Acquisizione dell’aspetto nelle lingue slave e romanze [Усвоениe вида в славянских и романских языках]
The paper presents existing research on aspect acquisition in Romance and Slavic languages learned as L1 and L2. It includes also works concerning ‘incomplete acquisition’ of American Russian. All learners exhibit a striking regularity when acquiring aspect in both groups of languages: they first learn perfective aspect with past tense telic verbs and only later on do they extend it to atelic verbs, whereas the imperfective is used in the initial stage with atelic verbs and then with telic ones. Such studies demonstrate that both the lexical classes distinction and the separation between lexical and grammatical aspect are cognitively motivated.
DOWNLOAD dell'articoloAlina Kreisberg, L’uso dei tempi passati in alcune lingue slave e romanze in un’ottica glottodidattica [Употребление прошедших времен в некоторых славянских и романс-ких языках с дидактической точки зрения]
The article stems from the observation of the most common mistakes made by Slavic learners when using the past tenses of Romance languages. The aim of the article is to show that the majority of these mistakes is due to a wrong identification between the Slavic category of perfect and imperfect aspect and the categories of tense and aspect in the Romance languages. In spite of the similarities they display at the level of the parole, they are structured according to different principles at the level of the langue: Romance languages focus on whether an action has occurred before the time of reference vs Slavic languages, which focus on the result of the action.
DOWNLOAD dell'articoloIrina Kuznecova, Caratteristiche aspettuali e temporali del verbo francese e russo: analisi contrastiva [Видовременные характеристики французского глагола в сопоставле-нии с русским]
The author’s arguments strongly indicate that tense anteriority is of primary importance for the French verb’s categorial system as it is the case for the aspect opposition in Russian. That is why the system of equivalences suggested by the French linguists: simple tenses of the French verb – imperfect aspect of the Russian verb and composed tenses of the French verb – perfect aspect of the Russian verb, covers only 90% of the cases. The other cases do confirm the author’s statement about the primary significations of the verb categories in the compared languages.
DOWNLOAD dell'articoloRafael Guzman Tirado, Sobre el aspecto verbal en ruso y en espanol [О глагольном виде в русском и испанском языках]
The article is devoted to the research of aspect in Russian and Spanish with the help of A.V. Bondarko’s theory of Functional grammar, based on the concept of functional-semantic field. Aspectuality is seen as the main concept to compare in both languages. As a result of the research new ideas for the recognition of aspect as a morphological category in Spanish are proposed.
DOWNLOAD dell'articolo Zlatka Guentcheva, Referentiels aspecto-temporels: imparfait et aoriste en bulgare et imparfait et passe simple en francais [Видовременная референциальность: имперфект и аорист в бoлгарс-ком языке, и imparfait и passe simple вo французском языкe]
The aim of this paper is to demonstrate that aspectuality and temporality have scope over the entire predicative relation, giving it aspectual specification which is integrated in the temporal frames of reference by specifying the relations therein (concomitance, anteriority, posteriority, succession,…). The discussion will be conducted, in line with cognitive linguistic research, within the theoretical topological framework inherent in the topology. The paper starts with a sketch of the important distinction between ‘state’, ‘process’, and ‘event’ and of the notion of boundary which is relevant to the analysis of aspectuality, then moves on to some aspectual values denoted by the Imperfect and the Aorist in Bulgarian and the Imperfect and the Passe Simple in French. It shows that grammatical tenses must be explicitly linked to basic notions such as stability, change, process, transition, etc. which take on specific semantic meanings depending on the type of temporal reference anchoring (speech act, deictic temporal reference, non deictic relative temporal reference).
DOWNLOAD dell'articolo Anna Lentovskaja, Classificazione azionale del lessico russo: un paragone con l’italiano [Акциональная классификация русской лексики в ее сопоставлении с итальянской]
This paper introduces an Actional classification of Russian verbs, based on verbal clusters ( Janda 2007, 2008) instead of binary oppositions, and compares it with the Actional classification of Italian verbs developed by Bertinetto (1987, 1997 ss.). This type of approach presupposes syntactical testing of Actional features (telicity, durativity, stativity etc.) of all Russian verbal stems, regardless of their possible attribution to aspectual pairs, and further, their grouping into clusters of lexically derived verbs. The comparison is thus drawn between single Italian verbs and Russian verbal clusters. The contrastive analysis is illustrated with the results of a linguistic test carried out at the Saint-Petersburg State University.
DOWNLOAD dell'articolo Irina Kobozeva, Variazione delle marche dei nessi semantici interfrastici nel testo russo: parametri, [Параметры варьирования показателей межфразовых семантических связей в русском тексте]
In the paper connectors are analyzed as markers of semantic (= rhetorical) relations in discourse. It is demonstrated that Russian connectors vary as to their semantic potential, the direct / indirect way of conveying the semantic relation in question, the restrictions on the discursive rank (nucleus / satellite) of the textual units they connect, on their modality and on their communicative status in terms of theme / rheme and given / new. The latter is shown to underlie the conjunction splitting. Also such formal parameters of connectors’ variation are discussed as their syntactic nature, part of speech they belong to, the degree of freedom measured in terms of variability of their lexico-syntactic structure. Restrictions on the structural variation of phrasal connectors are discussed and some of them explained.
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Biagini, Proprietà sintattiche e funzionamento delle congiunzioni composte finali nella lingua russa [Синтаксические свойства и функционирование целевых составных союзов в русском языке]
The aim of this work is to describe the grammatical status of Russian purposive phrasal conjunctions (such as dlja togo čtoby and s cel’ju togo čtoby) on the basis of their syntactic functioning and considering the difference in behavior some of them have. Our hypothesis is that the grammatical characteristics of purposive phrasal conjunctions – in part similar to those of the simple conjunction čtoby and in part similar to those of conjunctional syntagms (such as s želaniem [čtoby]) – are determined by their degree of grammaticalization. Five main formal parameters will be used in order to define this degree.
DOWNLOAD dell'articolo Olga Inkova, Proposizioni correlative in russo e francese: somiglianze e differenze [Соотносительные предложения русского и французского языков: сходства и различия]
The article is aimed at outlining a range of phenomena that can be viewed as relative relations in Russian as well as in French. Russian is characterized by the use of demonstrative pronouns introducing subordinate clauses in the main clause. If the subordinate clause precedes the main one, relative words’ scope is extended to the phrase’s scope, and semantic correlation based on the relations among quality, quantity and tense identity corresponds to syntactic correlation.
DOWNLOAD dell'articolo Maria Cristina Gatti, Elementi connettivi nel discorso argomentativo e marche dell’argomentatività nella lingua russa [Соединительные элементы в аргументативном дискурсе и показате-ли аргументативности в русском языке]
The article focuses on linguistic markers of argumentation in Russian and on the cues they can provide for the reconstruction of standpoints and arguments in argumentative discourse. The analysis of the constitutive relations of argumentative discourse is carried out within the broader perspective of Congruity Theory, a semantic-pragmatic approach to text cohesion which allows to identify the specificity of argumentative speech acts. Particular attention is devoted to the analysis of the argumentative speech act of conclusion and of the modal marker used in Russian for its linguistic manifestation, described also in its contrastive aspects. Some considerations are finally developed on the possible implications of the characterization of argumentative speech acts for the description of Russian language, in particular for the semasiological analysis of the communicative functions of Russian discourse particles.
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Funzioni testuali e pragmatiche delle particelle russe: un confronto fra russo e italiano [Текстуальные и прагматические функции русских частиц: Сопоста-вительный анализ русского и итальянского языков]
The article analyses Russian particles with textual and pragmatic functions, i.e. which create textual cohesion and express the speakers’ attitude and situational references. The particles are interpreted as markers of sequential connectives, Eddo Rigotti’s concept which indicates a predicate at textual level which includes both logico-semantic and pragmatic suppositions among arguments. The analysis of the examples concerns the particle ved’, interpreted as a sequential connective marker and its Italian translations. It is noted that Russian particles are rendered in Italian partially by discourse markers or through syntactic tools. Discourse markers include adverbs and particles (often clearly deverbal), but Italian appears to attribute fewer pragmatic-textual functions than Russian to these particles.
DOWNLOAD dell'articolo Roman Govorucho, Qualche osservazione sull’uso dei verbi proposizionali in italiano e in russo [Глаголы пропозициональной установки в итальянском и русском текстах]
The paper considers ways in which predicates are treated in Russian and Italian. Comparative analysis of translations from Italian into Russian shows that the former tends to use them more widely than the latter. Predicates of propositional attitude (mainly verbs of speech as well as verbs of emotive, mental and perceptional semantics) have been analysed and classified according to their semantics; to their obligatory/arbitrary character; to the reasons for their use in the sentence. The main conclusion is that in Italian modus elements are more obligatory/manifest, while in Russian they prove to be fully or partially reduced.
DOWNLOAD dell'articolo Maria Isola, La struttura informativa dell’enunciato e le sue modalita di espressione in russo e in italiano [Коммуникативная струтура высказывания в русском и итальянском языках]
This paper will provide a comparative analysis of the set of formal devices used to code the topiccomment relation in Italian and Russian. The primary focus of the analysis is to highlight how Italian prefers to encode the topic-comment relation by using those formal structures, which allow to maintain or to repristinate the basic word order of the italian sentence SVO. The analyzed corpus will consist of a number of sentences from the novel Heart of a dog by Michail Bulgakov and five of his italian translations. The aim of the paper is to show how basic word order SVO exerts influence on the way topic-comment relation are formally expressed in the italian sentence, and how his maintenance often leads to a wrong translation of the communicative component of the original sentence.

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Fascicolo 2/2009

In questo numero:

R. Maltby – G. Calboli – E. Cesaretti – F. Stok – L. Lanza – M. Ravetto – F. Grande – D. Vaccaro – C. Gaetani Liseo – L. Bignotti – G. Altamura


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Robert Maltby, The Origins of Language: Ancient and Modern Theories in Dialogue
L’articolo si focalizza sull’origine del linguaggio e sulla relazione tra parole e oggetti nelle fonti antiche, tra le quali il Cratilo platonico e il De Lingua Latina di Varrone, che vengono messe in relazione con le teorie della linguistica moderna. Il dibattito nel mondo antico si concentra sulla natura di questa relazione: se sia essa naturale o convenzionale. La teorizzazione di un legame naturale propria di Platone, viene respinta già da Aristotele, ma è possibile ritrovarla, alternativamente a delle proporte di “convenzionalità”, nel pensiero epicureo, stoico, che ritroviamo in Varrone e nelle teorie moderne.
DOWNLOAD dell'articoloGualtiero Calboli, Linguistica antica e linguistica di oggi
La linguistica moderna si fonda sulla linguistica antica, in particolare sulla grammatica dei Greci e dei Latini: ad es. il concetto di frase come valore di verità (come la combinazione di parti del discorso sufficiente ad esprimere un giudizio di vero o di falso), che costituisca poi il punto di riferimento
di tutti i componenti del discorso (Chomsky e Montagne), è già di Aristotele e poi degli Stoici che hanno sviluppato la dottrina dell’axioma. Partendo, poi, dal criterio della ‘grammaticalizzazione’, largamente usato nella linguistica odierna in una prospettiva di storia della lingua, si affronta il concetto di lingua L o ‘lingua logica’ come attenzione metalinguistica e applicazione della linguistica derivata dal valore di verità (Montagne e Creswell). Si è messo, quindi, in rapporto questo atteggiamento con la tradizione legislativa e giudiziaria mesopotamica, semitica, indo-europea (Ittiti, Greci e Latini). In questo ambito si mostra come da una parte abbia cominciato a formarsi una coscienza linguistica e metalinguistica, e, d’altra parte, come la stessa lingua si sia arricchita di forme più complesse quali congiuntivo e ottativo e altre forme ‘oblique’ nominali e verbali (Vedico, Greco, Latino, Tocario). Lo sviluppo delle lingue indeuropee ha comportato, poi, in alcune lingue un riequilibrio tra forme nominali, pronominali e verbali in stretto rapporto con la struttura della lingua (nascita dell’articolo in Greco e nelle lingue Romanze derivate dal Latino e forte riduzione o scomparsa delle forme nominali del verbo come costruzioni participiali e infinitive (AcI)). Si connette, così, il problema dei cambiamenti che sono entrati stabilmente nella lingua come effetto della loro entrata nella ‘core grammar’ della lingua e, quindi, si affronta il
problema di come individuare la ‘core grammar’ di una lingua: in Latino individuazione della ‘core grammar’ tramite il bilinguismo (Greco–Latino). In conclusione e in connessione con il procedimento d’individuazione di una lingua L viene presentata la dottrina dei tropi e delle figure e dello
sviluppo della metafora e delle figure fra loro interconnesse nel gruppo della “allosiosis”.
DOWNLOAD dell'articoloEnrico Cesaretti, Massimo Bontempelli e il mito classico: il caso di Gente nel tempo
Questo saggio approfondisce l’analisi del mito classico di Kronos, alla base di Gente nel tempo di Bontempelli, e propone una nuova intepretazione del romanzo. Tale mito, se interpretato alla luce delle idee dello scrittore circa la creatività artistica, la Storia ed il tempo, suggerisce che il romanzo,
pur descrivendo l’azione distruttrice e divoratrice del tempo inteso come Kronos, allude anche alla possibilità di recuperare e ri-esperire un tipo di tempo alternativo: Kairos. Il noto progetto bontempelliano di ‘recupero dell’individuo’ ed il suo tentativo di fuggire dalla negatività della Storia
possono dunque derivare da un’esperienza alternativa, ‘kairotica’, in cui il tempo è caratterizzato dalla sua natura qualitativa piuttosto che quantitativa ed in cui l’arte e la creatività possono riacquistare ruoli attivi e preminenti. Per Bontempelli, in conclusione, la categoria del ‘gioco’, in tutte le sue ramificazioni, rappresenta appunto questo tipo di salvifica esperienza.
DOWNLOAD dell'articoloFabio Stok, Strategie freudiane: cultura classica e psicoanalisi
Freud, nelle sue opere, cita frequentemente autori greci e latini, nell’ambito di una strategia comunicativa di cui è possibile ricostruire le diverse fasi. I riferimenti al mondo antico sono rari o assenti nella prima fase della sua produzione (fino al 1899), anche negli Studi sull’isteria, dove pure il metodo ‘catartico’ elaborato da Freud e Breuer riecheggia Aristotele. Riferimenti ad Aristotele, Artemidoro d altri autori compaiono nella I ed. dell’Interpretazione dei sogni, e diventano più fitti e frequenti nelle edizioni successive. In seguito Freud indicò autori antichi quali veri e propri precursori del proprio pensiero: Platone per la teoria della libido ed Empedocle per la revisione della teoria delle pulsioni elaborata negli ultimi anni, che portò Freud ad introdurre l’istinto di morte.
DOWNLOAD dell'articolo Letizia Lanza, Mostri e meraviglie. Echi dall’ antico nelle opere di Sylvia Plath
Nell’universo visionario di Sylvia Plath numerose sono le immagini, le fantasie, gli spettri che infestano e, d’altro canto, alimentano la sua anima e la sua poesia. In non piccolo numero affiorano da un passato più o meno remoto, anche dal patrimonio della mitologia classica, e si innestano su mostri più recenti, vivi, dunque pericolosissimi. È questo il caso della Gorgone Medusa, presente nelle evidenze letterarie e artistiche dell’antichità greco–romana ed etrusca, che trova infausta personificazione nella figura (reale) della madre–matrigna Aurelia – come dimostrano sia brani in poesia e in prosa sia, di più ancora, le vibranti pagine dei Diari. È dunque l’eterno, irrisolto conflitto con la figura materna a determinare fin dagli inizi, nella poeta americana, tutta una serie di pulsioni, inquietudini, desideri, rifiuti, incertezze, ansie, in un continuo, sofferto alternarsi di vittorie e sconfitte. Motivi e ossessioni che trovano ulteriori benché diversi echi nei brani sull’esperienza matrimoniale con Hughes, destinata a chiudersi tragicamente, per Sylvia, con la delusione dell’adulterio e il successivo suicidio all’età di 30 anni.
DOWNLOAD dell'articolo Miriam Ravetto, Pseudorelativsätze vs. Relativsätze im Frühneuhochdeutschen und im Neuhochdeutschen: Syntax, Semantik und kommunikative Funktion
Il contributo propone un’analisi diacronica dei Pseudorelativsätze (pseudo-relative), ovvero frasi introdotte da un d-pronome di ripresa anaforica (der/die/das) che, pur manifestando strette analogie con le subordinate relative, differiscono da queste ultime in quanto presentano il verbo coniugato in seconda anziché in ultima posizione (cfr. Es gibt Philosophen, die kommen aus Grönland). Il corpus è costituito da testi scritti appartenenti all’alto tedesco protomoderno e moderno. L’uso delle pseudo-relative viene confrontato con quello delle subordinate relative in base a variabili sintattiche (posizione della struttura, classe di parola dell’antecedente etc.) e a funzioni semanticopragmatiche di ciascuna attestazione (funzione descrittiva, narrativa, identificativa etc.). Lo studio diacronico ha lo scopo di identificare analogie e/o divergenze nell’uso delle pseudo-relative tra i due periodi storici considerati e individuare costanti significative che favoriscono la presenza di una struttura sintattica al posto dell’altra.
DOWNLOAD dell'articolo Francesco Grande, L’insegnamento dell’arabo in contesto migratorio: proposte per un modello didattico diglossico e minimalista
Questo lavoro indaga il modello glottodidattico adottato nei corsi di arabo del progetto Laboratorio Interculturale (LABINT ) avviati in territorio milanese. La Sezione 1 delinea lo scenario sociolinguistico e glottodidattico dei Paesi Arabi, soprattutto in termini di diglossia. La Sezione 2 offre uno studio di caso del modello glottodidattico di LABINT . Le Sezioni 3 e 4 propongono di alleggerire l’apprendimento dell’arabo standard, valorizzando nei discenti le competenze pregresse di dialetto, tanto lessicali quanto sintattiche, come enucleate, rispettivamente, dall’ipotesi sociolinguistica dei ‘sistemi coesistenti’ e dall’ipotesi chomskiana dei ‘Princìpi e Parametri’. Le sezioni 5 e 6 presentano i lineamenti di un syllabus basato su tale approccio e le conclusioni.
DOWNLOAD dell'articolo Daniela Vaccaro, Numerical Value of the Foreign languages Classroom and Relationship with quality of the Teaching Method. Considerations and Research Themes
Il presente lavoro si basa su un’analisi variabile quantitativa degli studenti in rapporto al metodo di insegnamento della F.L.E. e consiste in uno studio dei diversi livelli di analisi nell’acquisizione di una seconda lingua. Il punto di partenza della nostra ricerca è costituito da una suddivisione delle quattro categorie di viaribili basate sulla teoria di Savignon. Gli studi intorno a questo tema comprendono i lavori di Gardner e Bettoni che si basano sulle esigenze degli apprendenti e sulle definizioni di interlingua di Corder, Selinker e Py; sul modello monitor proposto da Krashen; sulla differenza tra competence e performance derivante dalla teoria di Ellis e Barkhuizen. Gli approcci longitudinali e latitudinali analizzati da Larsen-Freeman e Long hanno una grande importanza per i nostri studi. L’approccio numerico permette di definire un metodo di insegnamento/apprendimento basato sulla consistenza quantitativa del gruppo-classe.
DOWNLOAD dell'articolo Cristina Gaetani Liseo, La battaglia del frontespizio e la percezione della traduzione
La percezione della traduzione viene indagata partendo dalla pratica bibliotecomica, la quale mostra come l’omissione del nome del traduttore sul frontespizio, abitudine esistente in editoria, abbia delle conseguenze non solo per il traduttore, ma anche per il lettore e la traduzione stessa. Tale omissione è un simbolo materiale della mancanza di percezione della traduzione – tema trattato in un questionario condotto tra i lettori di una biblioteca pubblica. I risultati di quest’ultimo, analizzati nella seconda parte dell’articolo, evidenziano l’urgenza di adottare alcune strategie per
sensibilizzare il pubblico lettore e nella conclusione trovano luogo alcune proposte.
DOWNLOAD dell'articolo Laura Bignotti, Traduzione come creazione poetica. I sonetti di Veronica Gambara nella versione tedesca di Martin Opitz
Tra i modelli letterari scelti da Martin Opitz (1597-1639) nell’ambito della propria importante opera di traduzione compaiono numerosi testi riconducibili al vasto repertorio del petrarchismo europeo. Quanto ai modelli italiani, i suoi Weltliche Poemata (1644) comprendono, oltre alla versione tedesca di due sonetti di Petrarca, la traduzione di sette liriche della poetessa bresciana Veronica Gambara (1485-1550). La peculiarità di queste “traduzioni” opitziane – o, forse più opportunamente Nachdichtungen –, esaminate nel presente articolo, risiede in una modalità di riproposizione dei contenuti che porta con sé le tracce di una loro più o meno consapevole reinterpretazione e personalizzazione, pur nel rispetto dell’assai formalizzato codice espressivo imposto dall’originale.
DOWNLOAD dell'articolo Giuliana Altamura, Il dialogo nell’opera del primo Maeterlinck
Il saggio, dopo essersi soffermato sulla poetica del silenzio del drammaturgo belga, si propone di approfondire l’analisi del dialogo nell’opera del primo Maeterlinck. Al rifiuto della mimesi classica corrisponde un discorso che ricalca le dinamiche dell’inconscio per arricchirsi di un ulteriore livello di lettura che trascende la comunicazione superficiale necessitata dalla situazione, assumendo un significato universale. Si rileva come la parola recuperi una dimensione prima e si avvalga del non-detto per esprimere ciò che l’insufficienza del linguaggio non può carpire. Ne deriva un dialogo spersonalizzato e monologico, pregno di ripetizioni ed echi, logicamente sconnesso e frammentario, punteggiato da esclamazioni e sospensioni che ne evidenziano l’inquietudine e la di dinamismo.

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Fascicolo 1/2009

In questo numero:

G. Agresti – D. Lovascio – L. Conti Camaiora – D. Vago –  F. H. Van Eemeren


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Agresti, Il motivo del “manoscritto genetico” nei romanzi arturiani francesi in versi (1150-1250 ca.) / 2-3
In the first part of our work studies related to the literary theme of the “genetic manuscript” were carried out, now in the second, we will proceed with the analysis of the corpus. There are twenty pieces, organized in four paragraphs and arranged in chronological order (from the middle of the twelfth century to the middle of the thirteenth century) which narrate in French verse the Arthurian legends: from the birth of roman, to the works of Chrétien de Troyes, up to the “post-Chrétien” verses and other contemporary works. This analysis gives us the opportunity of putting forward certain considerations regarding the nature and the cultural aspect of the literary theme studied by us.
DOWNLOAD dell'articoloDomenico Lovascio, Ariosto, Gascoigne e The Taming of the Shrew
The essay aims to offer a thorough analysis of the influence exerted by Ludovico Ariosto’s I Suppositi on William Shakespeare’s The Taming of The Shrew through George Gascoigne’s translation, Supposes, and to underscore how crucial a painstaking study of sources can prove to the understanding, in a historical perspective, of the depth and complexity of Shakespeare’s theatre. First, the article briefly introduces the Italian commedia erudita and I Suppositi, and examines the changes to the source text made in translation by Gascoigne. Then, a survey is provided of some of the most important critical stances on the topic. Finally, an analysis of the various elements which Shakespeare borrowed from his source (characters, plot, verbal echoes) shows how he refashioned them in order to expand their dramatic potential as well as to make his comedy an apt ground for reflection on ethical themes of great topicality in Elizabethan society.
DOWNLOAD dell'articoloLuisa Conti Camaiora, “From Spenser’s Proems in The Faerie Queene to Keats’s Introductions in Endymion”
The article documents and investigates the continual interest and appreciation of the Romantic poet, John Keats, for the work of the Renaissance poet, Edmund Spenser, and in particular, for the latter’s epic poem, The Faerie Queene. It is sustained that when Keats came to make his first attempt at a “long poem”, his poetic romance, Endymion, he kept particularly in mind Spenser’s six Proems, namely, the introductory parts to each of the six books that constitute the epic. The article analyzes the thematic contents as also the poetic and political motifs present in these Proems and it argues that Keats was strongly influenced by these elements in the composition of the four introductory sections of his Endymion. The comparison shows how, in these introductions, the presence of the Proems of The Faerie Queene explicates itself not only in the way Keats imitates and re-elaborates features present in Spenser but also in the way in which he assumes contrary and contrasting attitudes.
DOWNLOAD dell'articoloDavide Vago, “Un bruit de cailloux roulés au fond de ses paroles”: quelques notes à propos de M. de Charlus dans Le temps retrouvé de Marcel Proust.
The essay proposes the analysis of a passage from Proust’s Le Temps retrouvé concerning the last meeting of the hero with M. de Charlus, who is completely transformed by the illness and by the passing of time. The analysis is organized around the different meanings that Proust gives to the word ‘metamorphosis’: the transformations operated by Time on the body; Charlus taking the features of other characters; the continuous alterations in Proust’s tormented writing, from the drafts to the ‘final’ version. The hero needs these manifold metamorphoses to meditate on the ambiguous and baroque ‘show’ of Time’s victims; above all, the author needs them to see his work from the right distance.
DOWNLOAD dell'articolo Frans H. Van Eemeren, Argumentation Theory After the New Rhetoric
In Argumentation Theory after the New Rhetoric, Frans H. van Eemeren characterizes the New Rhetoric developed by Chaim Perelman and Lucie Olbrechts-Tyteca as neo-classical contribution to the study of argumentation because of its basis in classical rhetoric and its impact on modern argumentation theory. First, he compares the New Rhetoric with Toulmin’s neo-classical contribution to the study of argumentation. Second, he sketches the impact of the New Rhetoric on the dominant approaches to argumentation: the formal dialectical approach, informal logic, radical argumentativism, modern rhetorical approaches, and the pragma-dialectical approach. He pays due attention to the modern separation between dialectic and rhetoric and to a recent attempt to bridge the gap with the help of the notion of strategic manoeuvring. Third, he discusses some problem areas that are affected by insights from the New Rhetoric, such as the study of argument schemes, and, to a lesser extent, the fallacies. Fourth, he elucidates influences from the New Rhetoric that have shaped certain problem areas: those of rationality, reasonableness and value judgements, the universal audience, dissociation, presence, and argumentation in the field of law.

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Fascicolo 2/2008

In questo numero:

M. Dascal- C. Ilie – A. Rocci – E. Rigotti – S. Bigi – S. Cigada – F. Ferrari – C. Mathon – M. Mathoul & V. Traverso & C. Plantin – S. Mazilu – S. Cavalieri – M. Dufour – M. D. Frumuşelu – A.-G. Niculescu-Gorpin – T. Popescu – M. Carcassonne, & M. Froment & C. Hudelot – S. Gilardoni – M. J. Myers – M. Gheorghe & S. Măda & R. Săftoiu – M. Ion – M. Mignini – R. Palmieri – D. Mazzi – M. Teresa Zanola – O. Chesnokova – E. Corino – A. Gâţă & D. Muraru – C. N. Plesa – D. Boothman – M. C. Gatti


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Marcelo Dascal, Towards a Dialectic of Tolerance
DOWNLOAD dell'articolo Cornelia Ilie, Talking the talk, walking the walk: Candidate profiles in election campaign interviews
DOWNLOAD dell'articoloAndrea Rocci, Modals as lexical indicators of argumentation in predictions
DOWNLOAD dell'articoloEddo Rigotti, Locus a causa finali
DOWNLOAD dell'articoloSarah Bigi, Using keywords to analyze conflicts in doctor-patient consultations
DOWNLOAD dell'articolo Sara Cigada, La Rhétorique du désintérêt dans le discours de Robespierre
DOWNLOAD dell'articolo Federica Ferrari, Arguing for Love
DOWNLOAD dell'articoloCatherine Mathon, Expression of Anger in Spontaneous French Dialogues
DOWNLOAD dell'articolo Maryline Mathoul & Véronique Traverso & Christian Plantin, Emotions, parcours émotionnels et construction de l’identité de victime
DOWNLOAD dell'articoloSimona Mazilu, Strategic Use of Emotional Terms in Ethical Argumentation on Abortion
DOWNLOAD dell'articolo Silvia Cavalieri, The Witness Examination of Public Inquiries. A Case of Argumentative Dialogue
DOWNLOAD dell'articolo Michel Dufour, On the public acknowledgment of the analytic-synthetic distinction
DOWNLOAD dell'articolo Mihai Daniel Frumuşelu, Argument and pseudo-argument in a unique event in a communist dictatorship
DOWNLOAD dell'articolo Anabella-Gloria Niculescu-Gorpin, Ad hoc concepts and argumentation in political debates
DOWNLOAD dell'articolo Teodora Popescu, Emotive Argumentation Exponents in Computer-Mediated Dialogue. The case of a Romanian politician’s blog
DOWNLOAD dell'articoloMarie Carcassonne, & Mireille Froment & Christian Hudelot, Wording viewpoints at school in debates about relationships with others
DOWNLOAD dell'articolo Silvia Gilardoni, Argumentation in classroom interaction. Teaching and learning Italian as a second language
DOWNLOAD dell'articolo Marie J. Myers, How does argumentative structure play out when commenting on a theoretical text in one’s second language?
DOWNLOAD dell'articolo Mihaela Gheorghe & Stanca Măda & Răzvan Săftoiu, Decision-Making Process in some Romanian Workplace Meetings
DOWNLOAD dell'articolo Marioara Ion, L’argumentation dans la négociation commerciale
DOWNLOAD dell'articolo Marta Mignini, Acts in the Letter to Shareholders
DOWNLOAD dell'articolo Rudi Palmieri, Argumentative dialogues in Mergers & Acquisitions (M&As): evidence from investors and analysts conference calls
DOWNLOAD dell'articolo Davide Mazzi, “These data emphasize a role for Treg cells, but do not eliminate the possibility that…”: a Textual Study of Connectives in Scientific Discourse
DOWNLOAD dell'articolo Maria Teresa Zanola, La notion de ‘pratique’ dans des dialogues de sujet scientifique au XVIe siècle
DOWNLOAD dell'articolo Olga Chesnokova, Argumentation across Contrasts in M. de Unamuno’s “Two Mothers”
DOWNLOAD dell'articolo Elisa Corino, Do you (dis)agree? Investigating agreement and disagreement in Newsgroups interaction
DOWNLOAD dell'articolo Anca Gâţă & Daniela Muraru, The mediator as meaning negotiator
DOWNLOAD dell'articolo Carmen Nedelea Plesa, L’implicite – caractéristique foncière de l’argumentation littéraire
DOWNLOAD dell'articolo Derek Boothman, Translating the lexical item: arguing over dominance, domination and hegemony
DOWNLOAD dell'articolo Maria Cristina Gatti, Dialogue Markers in Translation

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Fascicolo 1/2008

In questo numero:

F. H. Van Eemeren & P. Houtlosser & F. Snoeck Henkemans – F. Hundsnurscher – D. Walton – E. Weigand – L. Balbiani – S. Cantarini – G. Fritz – C. Heiss – L. Rega & M. Magris – F. Ricci Garotti – L. Salvato – M. Soffritti – J. Miecznikowski & B. Gili & C. Bazzanella – A. Bonola – M. Carmello – M. V. Constantinescu – M. Grasso – L. Hoinarescu – C. Milani – M. Temmerman – H. V. Topa Valentim – H. Vassiliadou – V. Atayan – G. Diani – M. Grein – A. Mahzari – C. E. Nash – P. Barbier –  G.a Bel-Enguix & M. Dolores Jimenez-Lopez – A. Cattani – L. Ionescu-Ruxăndoiu – F. Macagno – A. Frigerio & M. Passarotti & S. Raynaud – L. De Saussure & S. Oswald


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Frans H. Van Eemeren & Peter Houtlosser & Francisca Snoeck Henkemans, Identifying indicators of argumentative moves
DOWNLOAD dell'articolo Franz Hundsnurscher, Dialogue–speci!c illocution indicators
DOWNLOAD dell'articoloDouglas Walton,  Presumption, burden of proof and lack of evidence
DOWNLOAD dell'articoloEdda Weigand, The argumentative power of words or how to move people’s minds with words
DOWNLOAD dell'articoloLaura Balbiani, Argomentazione filosofica e traduzione: confronto e contrasto di idee e parole
DOWNLOAD dell'articolo Sibilla Cantarini, Nominalprädikate und argumentative Funktionen: die Erklärung
DOWNLOAD dell'articolo Gerd Fritz, Zur deutschen Sprache der Kontroverse in der frühen Neuzeit
DOWNLOAD dell'articoloChristine Heiss, Deutsche Entsprechungen zu magari? Eine Analyse anhand der multimedialen Datenbank Forlixt 1 und anderer Corpora der gesprochenen Sprache
DOWNLOAD dell'articolo Lorenza Rega & Marella Magris, Affektbeladene Ausdrucksformen in den Sitzungsdebatten des Europäischen Parlaments
DOWNLOAD dell'articoloFederica Ricci Garotti, Marker impliziter Bedeutung in Werbetexten: eine kontrastive Analyse
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Sinngehalt im argumentativen Dialog: “Das ewige Leben” im Evangelium nach Lukas (Lk.10, 25-37)
DOWNLOAD dell'articolo Marcello Soffritti, Deutsche Entsprechungen zu mica: eine Analyse anhand Forlixt 1 und anderer Corpora der gesprochenen Sprache
DOWNLOAD dell'articolo Johanna Miecznikowski & Barbara Gili & Carla Bazzanella, Words in context. Agreeing and disagreeing with allora
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Russian “chasticy” argue in dialogues
DOWNLOAD dell'articolo Marco Carmello, Alcune considerazioni pragmatiche su “dovere” in italiano: usi deontici ed anankastici
DOWNLOAD dell'articoloMihaela Viorica Constantinescu, L’exagération dans le roumain quotidien. Bref regard sur les interactions verbales
DOWNLOAD dell'articolo Marina Grasso, Expressions used by young argentine spanish speakers: neutralization of discrepancies between interlocutors
DOWNLOAD dell'articolo Liliana Hoinarescu, Le rôle de la référence personnelle dans l’interaction: le cas du roumain
DOWNLOAD dell'articolo Celestina Milani, Il dialogismo nelle postille dell’Ascoli
DOWNLOAD dell'articolo Martina Temmerman, “Today, we’re all Danes”. Argumentative meaning of the 1st and 2nd person pronouns in newspaper editorials on the Muhammad cartoons
DOWNLOAD dell'articolo Helena Virgínia Topa Valentim, Dialogical occurrences of bem in European Portuguese. Enunciative stability and deformability
DOWNLOAD dell'articolo Hélène Vassiliadou, Sens lexical et processus argumentatifs: le cas du connecteur français c’est-à-dire (que)
DOWNLOAD dell'articolo Vahram Atayan, Rinforzo argomentativo e attenuazione argomentativa in francese, italiano, russo, spagnolo e tedesco: una proposta di analisi condotta sulla base di forum di discussione on-line
DOWNLOAD dell'articolo Giuliana Diani, Introductory ‘it’ patterns in English and Italian academic writing: A cross-generic and cross-cultural analysis
DOWNLOAD dell'articolo Marion Grein, The verbal means in German and Japanese argumentation
DOWNLOAD dell'articolo Avishan Mahzari, A contrastive study of the introduction section genre of English and Persian medical research articles
DOWNLOAD dell'articolo Caroline Elisa Nash, The role of nonverbal expressions as precursors to argumentative discourse in French, Japanese and American English conversation
DOWNLOAD dell'articolo Prisque Barbier, Jeux et enjeux du discours rapporté pour le discours argumentatif
DOWNLOAD dell'articolo Gemma Bel-Enguix & M. Dolores Jimenez-Lopez, Approaching argumentative dialogue with formal models
DOWNLOAD dell'articolo Adelino Cattani, Dire senza dire, argomentare senza argomenti
DOWNLOAD dell'articolo Liliana Ionescu-Ruxăndoiu, Discursive perspective and argumentation in the Romanian parliamentary discourse. A case study
DOWNLOAD dell'articolo Fabrizio Macagno, The dialectical-dialogical definition
DOWNLOAD dell'articolo Aldo Frigerio & Marco Passarotti & Savina Raynaud, The conjunction ‘and’: literal meaning and discourse values
DOWNLOAD dell'articolo Louis De Saussure & Steve Oswald, L’engagement comme notion cognitive associée au destinataire

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Fascicolo 2/2007

In questo numero:

R. De Cesare – G. Bellati – G. Bendelli – R. Crugnola


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Raffaele De Cesare, Balzac e la lingua italiana
Several years ago, René Guise and I embarked on the enterprise of showing Balzac’s knowledge of the Italian language, that is to say both the quantity and the quality of his quotations in this language. Now, returning to the subject on my own, my aim is not to produce a complete catalogue of the Italian references occurring in Balzac but rather to reassemble a mosaic that, while lacking some tesserae, provides the reader with a clear idea of the features and dimensions of this literary aspect in one of the greatest eighteenth century French authors.
DOWNLOAD dell'articolo Giovanna Bellati, Réminiscences “grotesques” dans les premiers recueils poétiques de Théophile Gautier
The first poetical works of Théophile Gautier, published between 1830 and 1838, are notably influenced by his studies and his juvenile readings; several intertextual connections with contemporary authors, first of all Victor Hugo, can be observed in these poems, as well as frequent references to poets of previous periods. Gautier had a special preference for some authors of pre-classical age, on whom he wrote a number of critical articles that were initially published in thereview “La France littéraire”, and then collected in Les Grotesques; this contribution considers some themes and images of Gautier’s juvenile poems (Poésies, Albertus, Poésies diverses) that remind of works of Théophile de Viau and Marc de Saint-Amant, two pre-classical poets whose remarkable modernity he often pointed out.
DOWNLOAD dell'articoloGiuliana Bendelli, John Banville e la poetica dell’epifania: “sperimentando il passato” nella narrativa irlandese post-joyciana 
The essay aims at investigating John Banville’s experimentation with the form of the novel. The focus is on the author’s attitude towards the traditional Irish trend of literary experimentation which, though tracing its origins in a remote past and emerging in Modern age through the work of distinguished writers, identified its best and extreme representative in James Joyce at the beginning of the twentieth century. The analysis of Banville’s work implies to face two strictly connected fundamental issues in the history of Irish literature: first, the relationship of Irish writers with their history and tradition, second their relationship with the ghost of their Master (“The Dead Father”). Within Banville’s wide production, the works here analysed are just a few: Birchwood, Doctor Copernicus, The Book of Evidence. They were chosen since they proved particularly suitable to carry out the proposed investigation.
DOWNLOAD dell'articolo Martino Diez, Armonia E Unità Nella Poesia Abbaside: il Caso Della Sīniyya Di Al-Buhturī
Della triade in cui i greci solevano ripartire la poesia, gli arabi praticarono quasi esclusivamente la lirica, sviluppando in essa numerosi temi: amore, armi, descrizioni del deserto, del vino e della caccia, riflessioni gnomiche e ascetiche… Questi temi (aġrād, secondo la terminologia indigena) furono trattati indipendentemente o – soprattutto nella poesia “maggiore” – all’interno di tre “cornici” canoniche. La più importante di esse fu chiamata qas .īd o qas .īda (plurale qas .ā’id), termine che potrebbe essere reso all’incirca con “ode politematica”.
DOWNLOAD dell'articolo Roberto Crugnola, Il linguaggio scolastico ticinese: alcune osservazioni e peculiarità
Italian is full of regional varieties. This article is focused on the Italian language in use in Switzerland (Canton Ticino) and its main aim is to point out (especially lexical) differences between school language in the Italian speaking Switzerland and in Italy. De iure no Swiss standard variety exists for Italian, but de facto many Swiss regional peculiarities can be recognized (in the examined corpus they are divided into 9 categories). The results of the present work suggest that a Fachsprachen (e.g. school language) oriented approach can be effective for pointing out differences between the Italian language in use in Switzerland and in Italy. Some dictionaries already started to underline this diathopic factor and to categorize some Swiss terms as Helvetic forms, thus leading to a sort of de iure acknowledgement of the Swiss variety.
Recensioni
Alberto Cavalleri, rec. a: Plauto – Molière – Kleist – Giraudoux, Anfitrione. Variazioni sul mito, Lucia Pasetti ed., Grandi Classici Tascabili Marsilio, Venezia 2007, pp. 402
Gisele Vanhese, rec. a: Marie-Catherine Huet-Brichard, Dionysos et les bacchantes, Éditions du Rocher, Paris 2007 (Figures et Mythes)
Elena Colombo, rec. a: Miriam Ravetto, Es war einmal ein Königssohn, der bekam Lust in der Welt umher zu ziehen. Le ‘false relative’ in tedesco, Edizioni Mercurio, Vercelli 2006 (Collana Studi Umanistici: 20), 164 pp.
Vittoria Prencipe, rec. a: Ilaria Torzi, Cum ratione mutatio. Procedimenti stilistici e grammatica semantica, Herder, Roma 2007, pp. 204 + XV

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Fascicolo 1/2007

In questo numero:

M. Amadò – S. Gilardoni – S. Cantarini – S. Vogler – R. Govorucho – V. A. Vaccaro


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Michele Amadò, «Existe-t-il des signes visuels?» Rivisitazione del Traité du signe visueldel Groupe μ
In order to develop its great potential, visual communication needs to be founded on the characteristics of the visual channel and on the typologies of the visual signs (iconic and plastic), therefore, on a specific semiotic and rhetoric distinct from the ones of the linguistic sign. Visual signs, in particular the noblest expressions like the artistic ones, reveal themselves more as aims rather than as means. They do not point away from themselves but to themselves: this connotation is founded on the autonomy of visual signs as regards the reported reality. The respective itineraries can emphasize the possibilities and inherent to a visually constructed logic with nonverbal characteristics.
DOWNLOAD dell'articolo Silvia Gilardoni, Descrivere il vino: analisi semantico-lessicale di una terminologia specialistica
This paper aims at analyzing the Italian terminology used to describe wine and its characteristics, in order to identify lexical variations and recurring communicative strategies within specific textual genres of the wine sector. The research is based on a corpus of Italian written texts, which describe the analytical, organoleptic and sensorial characteristics of Italian wines (colour, smell, taste, tactile sensations). The corpus includes different text types, such as promotional brochures, web pages, wine guides, specialized magazines and regulations on wine production, offering a representative sample of various kinds of communication. After drawing a conceptual map of the wine tasting terminology, and outlining the different contexts of interaction and correspondent communicative flows, the analysis has focused on the most relevant lexical, rhetorical and stylistic aspects of the corpus.
DOWNLOAD dell'articoloSibilla Cantarini, “Syntaktische Wortfelder”: von den “wesenhaften edeutungsbeziehungen” über die “Kollokationen” und “Selektionsbeschränkungen” bis zu den “lexikalischen Solidaritäten”
The possibilities for combining words with other words are traditionally considered from a syntactic point of view. W. Porzig was the first linguist to draw attention, in 1934, to the fact that syntagmatic combinability has not only to do with grammatical characteristics, but also with aspects of meaning. For the syntagmatic lexical relations he describes, W. Porzig introduces the term wesenha!e Bedeutungsbeziehungen. The study of these syntagmatic a&nities was neglected for a long period. Only in the 1950s and 1960s did the concept reappear in various theoretical approaches and under different names. The present article illustrates, in detail, the fundamental distinctions that characterize syntagmatic lexical relations in the various approaches after W. Porzig’s Wesenhafte Bedeutungsbeziehungen and points out that his ideas can still be considered very modern, however, from many points of view, not completely developed.
DOWNLOAD dell'articoloStefanie Vogler, Individuelle Sprachlernberatung für DaF in Italien: Möglichkeiten und Grenzen
The paper originates from the author’s experience as a language learning adviser for GFL at the Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Though underlining the adviser’s possibility to facilitate students to develop learner autonomy, it identites aspects of advising which are still problematic in Italy. The first part provides information on the development of the concept of learner autonomy and on research on language learning advising. In the second part, several examples of GFL-learners who came to see the adviser for varying reasons requiring different types of assistance will be presented and discussed. Eventually, possibilities will be suggested to increase the effectiveness of advising in the promotion of learner autonomy.
DOWNLOAD dell'articolo Roman Govorucho, СЛОЖНОЕПРЕДЛОЖЕНИЕСВРЕМЕННЫМЗНАЧЕНИЕМВИТА- ЛЬЯНСКОМИРУССКОМЯЗЫКАХИПРОБЛЕМЫРЕЧЕВОГОУЗУСА [La proposizione temporale complessa in italiano e in russo. Problemi dell’uso parlato]
The present paper aims at defining the preferred usage in constructing sentences with subordinate clauses of time in Russian and Italian. The research is based on about 400 examples from over seventy texts and their translations in both languages. The major difference between the languages lies in the grade of their explicitness, in the choice of formal means. The Italian text prefers hypotaxis with the sequence of tenses marking, with rather distinct characteristics of semantic relations within its parts supported both lexically and grammatically by time conjunctions.
In the Russian text the basic information is more often taken from the general context or lexical components of the proposition. The translation from Russian into Italian requires consecutive hierarchization of the statement: asyndetic propositions are replaced by coordinate ones, whereas coordination is replaced by hypotaxis. The translation from Italian into Russian requires the inverse process.
DOWNLOAD dell'articolo Valeria Anna Vaccaro, Il prestito linguistico tra teoria e retorica: criteri metodologici ed effetti stilistici
This work studies the rhetoric presence of linguistic loan in Marguerite Yourcenar’s literature. We try to understand how the encounter between languages affects on writing and stylistic peculiarities. From Ascoli to Gusmani, and Deroy, Wind, Guilbert, Martinet, Coseriu and Weinreich the loan receives an historiographical, sociolinguistic, structuralist approach, and then an interest of its dynamic linguistics. Relationships between rhetoric and loan focus on linguistic and literary creativity and rhetorical use of the loan in Yourcenar, analyzing loans and describing semantic peculiarities. This study shows that the nomadic life of Yourcenar has influenced his writing, and loans express conscious stylistic choices.

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