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Category Archives: Fascicoli

Fascicolo 2/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Renato Rizzoli | Metafora e ideologia in Hamlet: il discorso mercantilista
Il saggio si propone di analizzare l’imagery economica in Hamlet, un dramma in cui il linguaggio economico si insinua non solo sotto forma di riferimenti oggettivi, ma soprattutto in forma figurata, all’interno di metafore, similitudini, giochi di parole. Al di là dell’uso contingente delle immagini economiche, è possibile delineare un vero e proprio modello concettuale che si configura come riproduzione del discorso mercantilista e della sua concezione ambivalente del mercato, divisa fra pulsioni egemoniche nazionalistiche e istanze universali cosmopolite. Tale ambiguità contribuisce a sottolineare sul piano storico e ideologico l’impasse etica ed epistemica di Amleto, riconducendo il suo fallimento nel ruolo di revenger non già all’eclissi dell’ordine tardo-medievale (secondo la nota tesi di Carl Schmitt), bensì collocandolo interamente nell’alveo di una modernità in transizione cui storicamente appartiene il discorso mercantilista.
The purpose of this essay is to analyse the economic imagery in Hamlet as it occurs in the play mainly in the form of similitudes, puns and metaphors. My point is that the economic images reproduce (and reaffirm) the central tenets of a mercantilist discourse along with its ambivalent notion of the market, which wavers between hegemonic, nationalistic attitudes and cosmopolitan and universal ones. This ambiguity plays an important role in underlining Hamlet’s ethical and epistemological deadlock in the role of revenger by tracing it, rather than to the eclipse of the late medieval order (according to Carl Scmitt’s famous thesis), to the contradictions of a modernity in progress to which the mercantilist discourse belongs.
Keywords: Mercantilism, money, goods exchange, Puritanism, Christian Humanism
DOWNLOAD dell'articolo Luca Brezzo | Esotismo, antischiavismo, colonialismo: Adventures in Borneo di Catherine Gore
Nel vasto corpus letterario di Catherine Gore figura un romanzo atipico intitolato Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in cui l’autrice si misura con il sottogenere narrativo di ambientazione esotica. Nel periodo della pubblicazione, la stampa britannica riferiva e commentava gli eventi controversi che coinvolgevano Sir James Brooke, il Raja bianco di Saráwak, e la sua campagna antipirateria nelle acque dell’Arcipelago malese. In questo articolo cerco di indagare il punto di vista di Gore riguardo un argomento così delicato come la condotta britannica in remote terre straniere, nei confronti delle altre culture, con riferimento anche a una delle sue lettere inedite e al diario di Brooke pubblicato nel 1846 – molto probabilmente la fonte primaria per le informazioni socio-culturali sulla popolazione del Borneo presenti nel romanzo. Questo articolo cerca anche di contribuire al dibattito critico-letterario su Catherine Gore fornendo un punto di partenza per uno studio più approfondito del suo atteggiamento nei confronti del colonialismo britannico.
Within Catherine Gore’s vast literary corpus there is an uncharacteristic novel titled Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in which the author experiments with exotic settings and adventures, a fictional subgenre in which she is not entirely comfortable. In the period of its publication, the British press was reporting and commenting on the controversial events involving Sir James Brooke, the White Rajah of Sarawak, and his anti-piracy campaign in the waters of the Malay Archipelago. In this article I try to investigate Gore’s take on such a delicate topic as British conduct in remote foreign lands, vis-à-vis alien cultures; I also refer to one of her unpublished letters, as well as to Brooke’s journal published in 1846 – most likely her primary source for the socio-cultural information on the Borneo population deployed in the novel. This article also seeks to contribute to the critical-literary debate over Catherine Gore providing a starting point for a more thorough study of her attitude towards British colonialism.
Keywords: Catherine Gore, James Brooke, Adventures in Borneo, exoticism
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor | “La parola di un uomo onesto significa ciò che dice” Romano Guardini lettore di Rilke.
La visione dell’esistenza che Rainer Maria Rilke ha rappresentato nei versi impervi delle Elegie Duinesi, una delle vette della lirica del Novecento, è stata oggetto di una lunga, rigorosa ed illuminante meditazione da parte di Romano Guardini. Per ricordare il grande intellettuale, teologo e filosofo cattolico italo-tedesco in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa (1968-2018), il contributo anticipa in estrema sintesi alcuni dei contenuti che saranno sviluppati nel volume degli scritti rilkiani di Guardini curato da chi scrive e in uscita nel 2019 per i tipi di Morcelliana.
Tre sono gli aspetti messi a fuoco: dopo aver illustrato le ragioni didattico-accademiche che portarono Guardini ad occuparsi di Rilke e dopo aver tracciato le linee essenziali della sua ermeneutica, vengono individuati alcuni snodi tematici che indussero Guardini ad una presa di posizione molto critica sulla poesia rilkiana, specchio drammatico e doloroso della dissoluzione dell’uomo moderno.
The reflection on human existence described by Rainer Maria Rilke in the arduous verses of the Duineser Elegien, one of the highest expressions of 20th century poetry, has been the object of a long, rigorous and illuminating meditation by Romano Guardini. To remember the great Italian-German Catholic intellectual, theologian and philosopher on the 50th anniversary of his death (1968-2018), this contribution anticipates some of the contents developed in the collection of Guardini’s writings on Rilke edited by the author, which will be published in 2019 by Morcelliana. Three are the main elements highlighted here: the academic and didactic reasons that led Guardini to reflect on Rilkes’ work; the essential outline of his hermeneutics; finally, the main reasons that caused Guardini to take a very critical stand towards Rilkes’ poetry, which represents a painful and dramatic reflection on the annihilation of the modern man.
Keywords: Romano Guardini, Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
DOWNLOAD dell'articolo Marilena Genovese | La narrazione lecléziana e il pluralismo dei procedimenti espressivi
Premio Nobel per la letteratura 2008, Jean-Marie Gustave Le Clézio è autore di opere di finzione e di saggi che rivelano una scrittura originale. Attraverso un lavoro costante sul linguaggio, l’Autore non si limita a narrare delle storie. Egli mira a riprodurre la complessità del reale. Gli espedienti tipografici, la ricchezza, lessicale, i verbi che si esprimono le percezioni sensorialiel’erranza dei personaggi sono gli elementi chiave di uno stile che esploreremo in questo saggio
Since the inauguration of his career in 1963, with Le procès-verbal, 2008 Nobel Laureate, J.-M. Gustave Le Clézio has published over 40 works. His writing is characterized by an original style, in which the language aims to reproduce the complexity of reality. He writes about landscapes and traditions, nature (the richness of its fauna and flora), modern society – through various narrative strategies – collage techniques, lexical choices, figures of speech – that we will explore in this article.
Keywords: writing style, narrative strategies, collage techniques, lexical choices, figures of speech
DOWNLOAD dell'articolo Yahis Martari | Come scrivono i politici italiani su Facebook Appunti per un’analisi linguistica comparativa
In questo articolo proponiamo un’analisi qualitativa e quantitativa della lingua scritta di un corpus di 358 post di comunicazione politica su Facebook (FB). Il corpus di post è ricavato da 6 pagine ufficiali di politici italiani e può essere suddiviso in due campioni, corrispondenti a due diversi momenti dell’osservazione: 3 pagine analizzate tra dicembre 2012 e gennaio 2013 (88 post) e 3 pagine analizzate tra maggio e agosto 2017 (270 post). Abbiamo rivolto la maggiore attenzione verso i post ma, in modo cursorio, abbiamo anche considerato un certo numero di commenti degli utenti (10 per ogni post). I due campioni sono in assoluto piuttosto vicini, ma, rispetto ai tempi del web, già così significativamente distanti da consentire anche una prima osservazione in chiave diacronica e da permetterci di discutere su alcuni tratti di continuità e di discontinuità. Questa analisi linguistica comparativa evidenzia il miglioramento dell’efficacia comunicativa dei politici italiani su FB dal 2013 al 2017.
Nei primi paragrafi (1 e 2) introduciamo il tema della politica mediata sul web e in particolare sui social network e presentiamo dettagliatamente il corpus; successivamente (3 e 4), analizziamo puntualmente le caratteristiche linguistiche e stilistiche dei due campioni; infine (5 e 6) proponiamo alcune considerazioni linguistiche di sintesi in chiave comparativa tra i due campioni, mantenendo il focus sul secondo, quello più recente.
This article aims at proposing a linguistic analysis of 358 posts written on Facebook (FB) by six Italian politicians. More specifically, the corpus consists of six official political Italian pages, which can be divided into two samples (three pages per sample), corresponding to two different observation moments: 1. December 2012 – January 2013 (88 post); 2. May – August 2017 (270 post). While the focus of attention is on posts, comments have also been taken into account in this survey (10 for each post). The two samples here analyzed are fairly close in time, but, given the accelerated speed of web evolution, some (micro-)diachronic remarks can be made in order to show how the Italian politicians’ communication on FB has been changed from 2013 to 2017.
In sections 1 and 2 the issue concerning the language of politics on the web (with special reference to social networks) has been introduced and the corpus has been presented in detail; in sections 3 and 4, the language and the stylistic characteristics of the two samples have been analyzed; finally, in sections 5 and 6, some concluding remarks are given, especially focusing the most recent sample.
Keywords: political communication, linguistic analysis, Facebook, writing
DOWNLOAD dell'articolo Valentina Noseda | La corpus revolution russa e il corpus parallelo italiano-russo: storia, criteri di compilazione e usi
Il presente contributo ha lo scopo di presentare il corpus parallelo italiano-russo, ampliato nel 2015 e ora disponibile all’interno del Corpus Nazionale della Lingua russa (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particolare, nel saggio si descrivono la storia, i criteri di progettazione, le fasi di compilazione e le potenzialità offerte da questo strumento per gli studi linguistico-letterari della slavistica italiana.
This paper aims at presenting the Italian-Russian parallel corpus, expanded in 2015 and now available within the Russian National Corpus (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particular, the paper describes the history, the design criteria, the phases of construction and the potential offered by this tool for language and literary studies in the field of Italian Slavistics.
Keywords: Corpus linguistics, parallel corpora, corpus design, contrastive linguistics, applied linguistics
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | The Home of the Brave. Sezione monografica a cura di G. Segato Hard, Stoic, Isolate, and a Killer. Appunti sul carattere americano
Questa sezione riprende alcuni degli interventi presentati al seminario di studi The Home of the Brave, svoltosi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 22 novembre 2016, con il contributo dei Dipartimenti di Scienze linguistiche e Letterature Straniere e di Scienze Politiche, cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti. L’obiettivo del seminario era celebrare i duecentoquarant’anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (1776). In questa prospettiva, ci sembrò opportuno pensare a un titolo che esprimesse una certa solennità e, allo stesso tempo, alludesse almeno a una ‘qualità strutturale’ del carattere americano. The Home of the Brave – il terzo verso dell’inno nazionale americano, fortunatamente mai cantato – ci pareva un’espressione che centrasse abbastanza bene l’obiettivo.
DOWNLOAD dell'articoloGiulio Segato | A Man of Honor. Note sulle origini dell’eroe del romanzo poliziesco americano
Questo articolo vuole indagare quali sono le origini dell’eroe del romanzo poliziesco hard-boiled. È possibile individuarne le prime tracce nei romanzi di frontiera che James Fenimore Cooper iniziò a pubblicare a partire dal 1823 con The Pioneer e in cui fa la sua prima apparizione Natty Bumppo, il vero archetipo del detective hard-boiled. Il secondo autore decisivo per lo sviluppo dell’eroe è uno scrittore di scarso valore letterario ma molto importante dal punto di vista storico-culturale. Allan Pinkerton, infatti, in alcuni racconti basati sulle sue reali esperienze investigative aveva inventato la figura del detective moralmente integro, cioè mai coinvolto con le attività dei criminali. Infine, nei dime novels, i romanzi di letteratura popolare della seconda metà dell’Ottocento, si registrano cambiamenti che influenzeranno i primi grandi romanzi polizieschi hard-boiled. I protagonisti non sono più cowboy o scout ma detective, che tuttavia mantengono alcune abilità tipiche dei cowboy, nonostante le storie ora siano ambientate nelle città e non più nei territori di confine tra Stati Uniti e Messico.
This paper aims to examine the origin of the hard-boiled hero. I suggest it is possible to find his first arrival in the frontier romance created by James Fenimore Cooper in 1823 with The Pioneer, in which Natty Bumppo makes his first appearance, the real archetype of the hard-boiled detective. Then there is a second important stage: Allan Pinkerton’s narratives drawn from his real experience as a private vigilante. Pinkerton’s detectives were strong men of honor with a clear moral view, so his fictional heroes had the same features. The last influence on the hard-boiled hero is to be found in the dime novels protagonists’ evolution. If at first they were only cowboys, scouts or outlaws, at the end of XIX century they became detectives and the setting of the stories changed: no longer the landscape of the US/Mexico border but the big cities.
Keywords: Hard-boiled hero, detective novel, dime novels, J.F. Cooper, Allan Pinkerton
DOWNLOAD dell'articoloAnna De Biasio| Eroismo e femminile, un binomio difficile: il caso di Margaret Fuller
Partendo da alcune definizioni di ‘eroismo femminile’ che mettono in luce la problematicità del concetto, questo saggio si sofferma sull’interesse di Margaret Fuller per diversi significati e interpretazioni dell’eroico. L’esperienza italiana permette a Fuller da un lato di riconoscere in Giuseppe Mazzini una suprema incarnazione dell’eroismo moderno, dall’altro di esplorare le potenzialità (già anticipate nel trattato Woman in the Nineteenth Century) e i limiti di una versione femminile di questo ideale.
Starting from some definitions of ‘female heroism’ that highlight it as a problematic concept, this essay focuses on Margaret Fuller’s interest in different meanings and interpretations of the heroic ideal. Her Italian experience enables Fuller to recognize Giuseppe Mazzini as a supreme embodiment of modern heroism, as well as to explore the potential (which had already been taken into consideration in her treatise Woman in the Nineteenth Century) and the limits of a female incarnation of heroism.
Keywords: Female heroism, bravery, righteous violence
DOWNLOAD dell'articoloFranco Lonati | “Una silenziosa litania operaia”. L’America di Carl Sandburg
L’articolo intende esaminare l’insolita parabola di Carl Sandburg da poeta militante e propagandista socialista ad alfiere dei valori americani di unità, libertà e progresso. Se nella sua opera di debutto, Chicago Poems, lo stile di vita americano e il sistema capitalista sono oggetti della critica dell’autore, nel corso degli anni si assiste a una progressiva trasformazione che porterà Sandburg su posizioni assai meno divisive, fino a farlo diventare una incarnazione dei valori fondanti della nazione e un simbolo del Sogno Americano.
This paper aims to examine Carl Sandburg’s unusual trajectory from militant poet and socialist propagandist to standard-bearer for the American values of unity, freedom and progress. If in his first book, Chicago Poems, the author harshly criticized the American lifestyle and the capitalist system, over the years we witness a gradual transformation, which mitigates Sandburg’s controversial positions, until he became an embodiment of the founding ideals of the nation and a symbol of the American Dream.
Keywords: Sandburg, Lincoln, Chicago, America, Socialism
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Fascicolo 1/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Veronka Szőke | The Norwegian Rune Poem in context: structure, style and imagery
The Norwegian Rune Poem has often been evaluated negatively because of an overall impression of a lack of coherence and cohesion. Analysis of the poem against the background of wisdom tradition has allowed a better understanding of the mechanisms involved in its composition. The article considers the poem in parallel with Sólarljóð and Málsháttakvæði – two poetic works deriving from the same cultural context – and aims to further analise the poem’s structure and illuminate aspects of its imagery.
Keywords: Norwegian Rune Poem, Sólarljóð, Málsháttakvæði, runic lore
DOWNLOAD dell'articolo Alida Silletti | ‘Aller + infinitif’ et ‘andare a + infinitif’ : effets de sens ‘illustratif’ et ‘risolutivo’
Cette contribution aborde les parcours de grammaticalisation et les effets de sens d’‘aller + infinitif’ et de ‘andare a + infinitif’ en français et en italien contemporains. A partir d’un corpus parallèle de presse, nous montrerons que les effets de sens « illustratif » de la périphrase française et « risolutivo » de la périphrase italienne ne relèvent pas d’une correspondance entre les deux périphrases mais plutôt d’un simple contact entre leurs effets de sens.
Keywords : aller + infinitive; andare a + Infinitive, grammaticalization ; illustrative and risolutivo semantic values, contrastive analysis
DOWNLOAD dell'articolo Monica Barsi | Sugli adattamenti italiani del Mauger bleu (1968) e del Mauger rouge (1977) 
Il contributo studia gli adattamenti dei manuali per l’insegnamento del francese Mauger bleu e Mauger rouge nelle edizioni italiane presso Petrini. I due Mauger sono significativi nella storia della glottodidattica perché attestano, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, il passaggio da una grammatica delle parti del discorso a una grammatica delle strutture. In Italia si assisterà allo stesso movimento che è qui evocato per contestualizzare i Mauger nel mercato editoriale italiano.
Keywords: Glottodidactics, second language teaching, French teaching, teaching methods
DOWNLOAD dell'articolo Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Teatro sentimentale e propaganda Les Victimes cloîtrées di Jacques-Marie Boutet 
L’articolo studia, attraverso l’analisi linguistica del testo, la componente emotiva della pièce teatrale Les Victimes cloîtrées del drammaturgo francese Boutet detto Monvel. L’analisi viene condotta a livello lessicale, discorsivo e retorico, combinando il metodo messo a punto da Christian Plantin con il modello dell’umanista Rodolfo Agricola. Essa consente di far emergere in che modo il carattere sentimentale dell’opera sia strumentalizzato ai fini politici della propaganda, nel contesto della Rivoluzione francese.
We outline the emotive elements in the dramatic work of Boutet (Monvel), Les Victimes cloîtrées. Linguistic and discourse analysis are based both on Christian Plantin’s methodology and on Rodolphus Agricola’s XVth century model. It appears that the sentimental component of the pièce is consistent with the ideological goal of supporting Jacobin politics and discrediting the Church, in the context of the French Revolution.
Keywords: emotive argumentation, manipulation, emotions in discourse analysis, discourse analysis and argumentation, French Revolution
DOWNLOAD dell'articolo Bernard Haidacher | Zur Geschichte, Verbreitung und (Nicht-)Rezeption des Begriffes ‘Konfix’ 
André Martinet (1979) is the originator of the term ‘confix’. However, in Romance linguistics the concept has not enjoyed much popularity. In French, we find a multitude of terms for these bound morphemes, which are typically integrated in the framework of composition. Nowadays, French linguists use the abstract schema of construction morphology, in which there are no specific categories. The German-speaking literature, by contrast, has paid a great deal of attention to the phenomenon.
Keywords: confix(es), research tradition, morphology, word-formation, neoclassical compounding
DOWNLOAD dell'articolo Giancarmine Bongo | Allgemeine Diskursreferenz in deutschen und italienischen Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln 
Der Beitrag untersucht ein Korpus von 40 Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln (jeweils 20 auf deutscher und auf italienischer Sprache) im Hinblick auf die Relation, die jeder wissenschaftliche Text zum eigenen Forschungshintergrund herzustellen hat. Im Rahmen einer solchen Bezugnahme hebt sich ein spezifisches Phänomen ab, das in Anlehnung an den von Foucault entwickelten Diskursbegriff als ‚allgemeine Diskursreferenz‘ bezeichnet werden könnte. Es handelt sich um die Relation zur Menge des ‚Bereits-Gesagten‘, zur Menge aller effektiven Aussagen, ohne Bezug auf einzelne Werke, Beiträge bzw. Autoren: es handelt sich mit anderen Worten um die Möglichkeit, eine nicht intertextuelle Relation zu einem Universum von Texten herzustellen. Wie und inwiefern kommt eine derartige ‚allgemeine Diskursreferenz in den analysierten Einleitungen zustande? Gibt es kulturbezogene Unterschiede zwischen den deutschen und den italienischen Texten?
Keywords: discourse reference, introductions, scientific articles, German, Italian
DOWNLOAD dell'articolo Elena Ballarin e Paolo Nitti | I risultati di un’indagine sull’insegnamento e sulla rappresentazione dei colori nell’ambito dell’italiano L2/LS
Il saggio presenta i risultati di una ricerca sui metodi di insegnamento e sulla rappresentazione dei colori in italiano come lingua seconda (L2). L’indagine è stata sottoposta agli insegnanti e l’analisi mostra che pochi insegnanti hanno la consapevolezza della complessità del lessico e dei meccanismi connessi con i testi. La rappresentazione del colore in diverse lingue è contemplata da un numero molto breve di informanti, dando l’idea che la trasmissione del vocabolario nell’insegnamento della L2 sia un mero fatto di traduzione fra le due lingue. Alla luce di questi dati, gli insegnanti dovrebbero essere coinvolti nelle pratiche di apprendimento per comprendere il ruolo del vocabolario e del lessico in una lingua e dei metodi per insegnarli nelle classi di L2.
Keywords: colors, vocabulary, L2-LS, ethnolinguistics, psycholinguistics, acquisitional linguistics
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Saltamacchia e Andrea Rocci | Metapragmatica della cortesia nell’Italia del primo Ottocento. La polemica sulla cortesia tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini: utilitarismo o principio di carità
L’articolo presenta un episodio di argomentazione esplicita sulla cortesia: la disputa sorta tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini circa il capitolo Apologia della moda contenuto nel Nuovo Galateo (1820) di Melchiorre Gioja. Si prendono in esame, in particolare, le giustificazioni argomentative dei commenti metapragmatici, e le fallacie attribuite da Rosmini a Gioja nel Galateo de’letterati (1828).
Keywords: Politeness, argumentation, nineteenth-century, Italy, controversy, fallacy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Michela Murano
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Maria Luisa Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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Fascicolo 2/2017 Supplemento

In questo numero:

Jennifer Valcke, Amanda C. Murphy, Francesca Costa | Joanne Pagèze, David Lasagabaster | Elizabeth Long  | Susanna Broggini| Robert Wilkinson, René Gabriëls | Cristina Mariotti | Francesca Helm, Fiona Dalziel


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Jennifer Valcke, Amanda C. Murphy, Francesca Costa | Introduction EMI – A Tool for the Internationalisation of Higher Education
DOWNLOAD dell'articolo Round table moderated by Prof. Simonetta Polenghi, Professor of History of Education, Head of the Department of Education | What are we Changing when we Teach in English? Views from the Schools of Economics, Mathematics and Physics, Engineering and Linguistics
The Round Table was set up to provide a variety of answers to the same question: What are we changing when we teach in English? Representatives from four different disciplinary areas took part, three from Milan – Management, Engineering and Linguistics – and two – Maths and Physics – from Brescia. The issues that were brought up overlap to some extent, but each disciplinary area pointed out something original, indicating areas for future research. The speakers’ contributions have been edited slightly, but some elements of spoken discourse have been preserved for the sake of authenticity.
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Costa | The Introduction of English as an Academic Language in a Faculty of Physics and Mathematics in Italy
The use of English as a medium of instruction at university level has increased dramatically in the last 15 years all over Europe. English-taught programmes are often imposed top-down, and this article presents one of the very few cases in which the process and decision-making have been documented, in terms of a pre-feasibility study conducted through a student questionnaire and interview with the Dean. The research is set within the Italian context of a Faculty of Mathematics and Physics. Results reveal that in general students have a positive attitude towards this implementation, but many adjustments still need to be carried out.
Keywords: EMI, English as an academic language, Mathematics and physics
DOWNLOAD dell'articolo Joanne Pagèze, David Lasagabaster| Teacher Development for Teaching and Learning in English in a French
Higher Education Context
Discussion of the impact of institutional initiatives on the development of EMI in the French context has been minimal due to the particular way in which EMI has emerged in France. The aim of this paper is to explore the impact of a teacher development initiative set up in 2014 at the University of Bordeaux in order to help disciplinary teachers make the transition to teaching their discipline in English. The objective here is to explore how local context is impacting this shift in teaching and learning practices through EMI.
Keywords: teacher development / EMI / France / Internationalisation
DOWNLOAD dell'articolo Elizabeth Long | Have we got the Lecturing Lingo? 311Have we got the Lecturing Lingo?
This article maps the evolution of lecturer training courses at the University of Modena and Reggio Emilia since 2011 to the present to meet the growth of English taught degree programmes being offered. It illustrates a three-pronged approach developed to deliver methodological and language instruction to Italian lecturers through three distinct “Lecturing in English” modules, outlining the rationale behind each element. It also considers the new role of the teacher trainer in training university teachers.
Keywords: English Medium Instruction, teacher education, ongoing professional development, English-taught programmes, UNIMORE.
DOWNLOAD dell'articolo Susanna Broggini, Amanda C. Murphy | Metadiscourse in EMI lectures: Reflections on a Small Corpus of Spoken Academic Discourse
This paper describes a qualitative study on the use of metadiscourse in EMI university courses. It adopts Noble’s simplified and restricted classification model of metadiscourse markers, adapted from Ädel, focuses on reflexive language and is applied to academic spoken discourse.
Keywords: Metadiscourse, discourse analysis, academic spoken discourse, corpus-based study, qualitative research
DOWNLOAD dell'articolo Robert Wilkinson, René Gabriëls | Adapting to EMI in Higher Education: Students’ Perceived Learning Strategies 341Adapting to EMI in Higher Education: Students’ Perceived Learning Strategies
To a varying extent, many universities are changing their language of instruction to English in order to position themselves in the global market of higher education. This change attracts mobile students who wish to undertake studies abroad, but they may have to adjust the way they study. The central question in the study we report here is how students perceive an effect of English-medium instruction on their learning strategies. In an exploratory study, students were interviewed about their learning strategies as a consequence of EMI, about possible inequalities in EMI and how they perceive them. The findings suggest that modification of learning strategies depends on personal agency and the learning context. The interviews reveal three types of linguistic asymmetry at the individual level under EMI. The qualitative data confirm findings of previous studies and suggest new perspectives for quantitative research on learning strategies in EMI and linguistic inequalities.
Keywords: English-medium instruction (EMI), learning strategies, language inequalities, linguistic asymmetry
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Costa, Cristina Mariotti | Students’ Outcomes in English-Medium Instruction: Is there any Difference Related to Discipline?
This paper focuses on the acquisition of content in Economics and Science EMI classes taught by the same lecturers. The control group consists of L1-taught classes (Italian), whereas the experimental group consists of L2-taught classes (English). Students’ marks in two comparable written exams are analysed. Data are complemented with interviews with the lecturers. The results show that in some instances the two groups differ significantly as regards the acquisition of content.
Keywords: ICLHE, content acquisition, content presentation, English-medium instruction, Italian-medium instruction
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Helm, Fiona Dalziel | Beyond the Classroom: the Impact of EMI on a University’s Linguistic Landscape
In this paper we explore the linguistic landscape of an Italian state university. A “Linguistic Landscape” refers to the language visible in public spaces, and to a transdisciplinary approach adopted in language policy studies, often in “arenas of contestation”. The EMI context can be considered such an arena; linguistic landscaping offers an exciting new methodological approach, enabling observation of the changing face of universities in their quest for ever-increasing internationalisation.
Keywords: English-Medium Instruction (EMI), Linguistic Landscape (LL), language policy, internationalisation

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Fascicolo 2/2017

In questo numero:

Nataliya Stoyanova | Miriam Ravetto | Ettore Marchetti | Afsaneh Pourmazaheri | Giulio Segato | Gloria Colombo | Renata Zanin | Claudio Macagno | Giuseppe Ghini | Мауриция Калузио | Галина Жиличева


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanoya | Struttura del discorso negli apprendenti italofoni di russo: analisi testuale comparata russo-italiano
L’articolo propone i risultati di un’analisi discorsiva di testi di apprendenti italofoni di russo. La struttura del discorso viene esaminata dal punto di vista delle relazioni discorsive preferite a varie tappe acquisizionali e dal punto di vista della gerarchizzazione. Inoltre vengono analizzati il grado della partizione delle situazioni e il grado della complessità delle strutture discorsive, il che ci ha permesso di caratterizzare la testualità delle varietà acquisizionali considerate rispetto al russo e all’italiano nativi.
This article presents the results of a discourse analysis of Russian-learning texts by italophones. The discourse structure was examined from the point of view of the preferences for discourse relations on various acquisitional stages and from the point of view of hierarchization. Furthermore the grade of repartition of situations and the grade of the discourse structures complexity were analysed, allowing us thus to characterize the textuality of the considered acquisitional varieties compared to the native Russian and Italian.
Keywords: discourse analysis, Russian language, compared textuality, acquisitional varieties, linguospecific patterns
DOWNLOAD dell'articolo Miriam Ravetto | «Come si dice?» / «Wie heisst das?» – Strategie di ricerca lessicale in visite guidate con italiano e tedesco L2
Il contributo esamina le sequenze di ricerca lessicale in un corpus di visite guidate nelle quali le guide turistiche non sono parlanti nativi di italiano e tedesco. L’italiano e il tedesco rappresentano, al contrario, la lingua madre per il gruppo di turisti, ai quali la guida si rivolge. Adottando l’approccio teorico-metodologico dell’analisi della conversazione, l’indagine descrive e classifica i processi di compensazione lessicale, attraverso cui la guida mette in pratica strategie di ricerca di parola per individuare un lessema problematico.
Keywords: word search, Conversation Analysis, touristic communication, interactional linguistics.
DOWNLOAD dell'articolo Ettore Marchetti | “Boia imperialisti, spie di regime e corrotti buffoni”. La lingua dei comunicati delle brigate rosse durante il Sequestro Moro

Il 16 marzo 1978 l’Italia repubblicana vive una delle pagine più nere della sua storia, con le Brigate Rosse, il partito armato, che rapiscono un esponente politico del calibro di Aldo Moro e uccidono barbaramente i cinque uomini della scorta; le BR iniziano così il loro canto del cigno. Durante i cinquantacinque giorni in cui tengono prigioniero il presidente della DC i terroristi elaborano e diffondono nove comunicati nei quali illustrano motivazioni e strategie del sequestro e della lotta armata in generale; è sicuramente una delle vicende che più ha colpito l’opinione pubblica dal dopoguerra in poi, e che una cospicua bibliografia continua a raccontare e a sviscerare. Un aspetto però è sempre rimasto meno esplorato di altri, e cioè quello linguistico. Con un’analisi condotta su sintassi, morfologia e lessico, questo articolo dà conto delle caratteristiche salienti dei comunicati, dei congegni retorici e delle strategie comunicative utilizzate dagli autori; l’osservazione linguistica restituisce la complessità dei nove testi e l’opportunità di classificarli come un corpus di scritti dai tratti comuni che, se da un lato probabilmente non arrivano a delineare i contorni di un linguaggio settoriale, dall’altro definiscono un modo di comunicare peculiare di un gruppo terroristico. Il presente lavoro si inserisce in un generale clima di entusiasmo degli studi di italianistica verso gli anni ’70 e gli anni di piombo, e intende suggerire una particolare attenzione alla variabile della lingua nell’ambito dello studio del terrorismo, visto il ruolo fondamentale che la comunicazione ha avuto nel contesto della violenza politica di quegli anni.
Keywords: Red Brigades, statements, semantic fields, expressivity, lexical and syntactic complexity
DOWNLOAD dell'articolo Afsaneh Pourmazaheri | La sémantique du stereotype et la representation topique de l’altérité 
Ce travail de recherche s’interroge sur la représentation discursive des référents exotiques filtrée par un regard stéréotypé dans les récits de trois voyageurs français en Orient de la première moitié du XIXe siècle. Les énonciateurs-voyageurs, placés dans un contexte linguistique et culturel asymétrique, tentent de saisir et de transcrire leurs observations sur le terrain étranger en fonction de leur intellect, de leur cognition et de leur expérience. Une série d’éléments marqués par l’altérité viennent modifier la représentation que l’auteur-voyageur donne du référent et de l’univers référentiel auquel il est confronté. C’est à cette façon « réductrice » de voir les référents issus d’un univers différent et à l’intervention de la subjectivité de l’auteur que nous nous intéressons dans cette étude. Nous analysons les effets discursifs produits par l’usage des ressources linguistiques ainsi que par les positionnements énonciatifs des auteurs-voyageurs. Cette approche homogénéisante et généralisante de la perception de l’Autre se fait au travers des moules préconstruits et une démarche subjective dans la culture réceptrice que nous tenterons de voir à l’aide des outils d’analyse langagiers et discursifs dans les récits de voyage de Goupil Fesquet (1844), de Rémy Aucher-Eloy (1843) et de J.M. Tancoigne (1819) en Orient, notamment en Perse.
Keywords: stereotypy, alterity, travel literature, ethnotype, representation
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | “Before Man Was, War Waited for Him”. Blood Meridian e la Guerra del Vietnam
Se si esclude No Country for Old Men, la Guerra del Vietnam non è mai apparsa esplicitamente nei romanzi di Cormac McCarthy, ma, tuttavia, ha lasciato qualche traccia nascosta nei primi lavori dello scrittore (in Child of God, Suttree e Blood Meridian). In particolare Blood Meridian, nonostante l’ambientazione western, mostra immagini e simboli chiaramente influenzati dall’esperienza politico-militare americana in Vietnam. Ci sono almeno due o tre scene del libro che sembrano appartenere più a un romanzo bellico che a un western, ma la connessione in realtà è ancora più profonda. Infatti, i romanzi sulla Guerra del Vietnam possiedono alcune caratteristiche – come la descrizione di battaglie estremamente caotiche, l’esplosione di una violenza senza senno spesso proveniente dal fuoco amico e i combattimenti in stile guerriglia – che si possono ritrovare in Blood Meridian. Il mio articolo affronta queste specificità attraverso un paragone con un altro western – un film in questo caso – spesso associato alla Guerra del Vietnam: The Wild Bunch di Sam Peckinpah.

Keywords: Cormac McCarthy, Blood Meridian, Vietnam War, The Wild Bunch, Western, war novel

DOWNLOAD dell'articolo Gloria Colombo | Wie wenn sich eine einzige hohe aber starke stimme bilde: lingua e stile nel romanzo das scHLOSS di Franz Kafka
Nel romanzo Das Schloß (1922) Kafka non si limita a perseguire l’eleganza del classicismo weimariano riducendo l’influenza esercitata, sulla lingua da lui usata, dal tedesco del sud e di Vienna, dal ceco e dallo yiddish. L’autore riprende anche alcuni accorgimenti stilistici tipici dell’ebraico biblico, finora trascurati dalla critica. L’accento posto dall’ebraico biblico su paratassi e ripetizione dà vita, nel romanzo, a una sorta di allucinazione acustica, anch’essa trascurata dalla critica.
Keywords: Franz Kafka, The Castle, Prager Deutsch, Hebrew Bible, acoustic hallucination
DOWNLOAD dell'articolo Renata Zanin | Elfriede Gerstl, eine Stimme fur italienische Leser 
Elfriede Gerstl, die bekannteste der unbekannten Autorinnen der österreichischen Literatur, hat ein Leben lang ihre literarische Stimme am Rand der Wiener Avantgarde-Szene erprobt. In Gerstls Werk verbinden sich existenzielle Unsicherheit, ironische Grundhaltung und souveräne Sprachkunst mit einem hohen emotionalen Gehalt des gesprochenen Wortes. Ihre Gedichte und Rezitationen sind ein wertvoller Fund für die nicht leichte Aufgabe, italienischen Lernenden des Deutschen die Grundlagen der lautlichen Realisierungen und der Satzintonation nahe zu bringen.
Elfriede Gerstl can be truly considered a ‘minor’ Austrian poet who spent a lifelong search for her own literary voice at the margins of the turmoil of the literary avant-garde in postwar Vienna. Existential insecurity, irony and a superb command of the German language come together with a highly emotional way of speaking. Elfriede Gerstl’s poems and the recordings of her poems can be successfully used in teaching pronunciation and intonation to Italian learners of German.
Keywords: pattern and culture, prosody, idiomatic and prosodic coinage, poetry in language classes
DOWNLOAD dell'articoloClaudio Macagno | Tra comicità e umorismo: Dar’ja Doncova, “regina del giallo ironico”
Nei romanzi gialli di Dar’ja Doncova le categorie del terribile e del tragico non svolgono un ruolo significativo ma, al contrario, sono volutamente attenuate dalla messa in atto di differenti strategie che fanno sì che non sia possibile leggere questi romanzi ““без улыбки на лице” [senza il sorriso sulle labbra].
A partire dai fondamentali lavori di Bergson (Le rire), Freud (Der Humor) e Pirandello (L’u-morismo) e da una serie di considerazioni teoriche, atte a fornire alcuni chiarimenti a livello ter-minologico su comicità, umorismo e ironia, in questo lavoro vengono analizzati i diversi mezzi utilizzati da Doncova, indiscussa “regina del giallo ironico”, per la creazione di effetti comici.
Keywords: Darya Dontsova, detective story, humour, irony, Humor Studies
DOWNLOAD dell'articolo Giuseppe Ghini | “L’eterna influenza francese” Classici russi per il tramite del francese all’alba del Terzo millennio
Il contributo tratta un fenomeno di cattiva pratica che trova nuovo spazio nell’editoria italiana, le traduzioni dal russo attraverso versioni intermedie in lingua francese. Di tre traduzioni italiane – il Processo a Brodskij, un racconto di Čechov e uno di Grossman – si dimostra la provenienza dal francese, per poi analizzare cause e conseguenze dell’allontanamento lessicale e stilistico dall’originale, inevitabile in traduzioni di seconda mano, per principio aliene da un approccio filologico.
Keywords: Second hand translations, The trial of Joseph Brodsky, The story of an unknown man, In the main line of attack
DOWNLOAD dell'articolo Мауриция Калузио | Василий Гроссман.  и первый опыт художественного исследования Гулага  (О повести Все течет…)
Определить, к какому жанру принадлежит последняя работа Василия Гроссмана Все течет… (1955-1963), нелегко. В последние десятилетия ХХ века литературные критики отмечали, что в ней вообще отсутствуют и сюжет, и фабула. Некоторые исследователи даже не решались назвать этот текст “художественным произведением”. В статье предпринята попытка показать, как Гроссман, говоря на темы в то время еще недопустимые: о системе лагерей, о Голодоморе и т.д. – изобретал совсем новый и смелый способ повествования. Кажущее пренебрежительное отношение Гроссмана к правилам композиции во “Все течет” вызвано потребностью рассказывать без лжи о неописуемом и невыразимом человеческом пути в лагере. В статье анализируются мотивы путешествия и сна, а также фигура умолчания, к которой Гроссман прибегает, чтобы выразить свое несогласие с фальшью социалистического реализма.
It is difficult to determine which genre Vasily Grossman’s last work Everything flows (1955-1963) belongs to. In the last decades of the XX century, literary critics noticed how this work completely lacks a plot and a fabula. Some researchers have even refused to call this text a ‘literary work’. In this article, an attempt has been made to show how Grossman, when talking about themes that were still inaccessible for that time (the system of labour camps, Holodomor and so on), created a completely new and audacious way of narrating. Grossman’s apparent contemptuous approach to the rules of narration in Everything flows is actually generated by the need to tell without lies the indescribable and ineffable human journey in the camps. In this article, we analyze the motifs of travel and dream, as well as the figure of preterition, which Grossman uses to express his dissent from the falsity of socialist realism.
Keywords: Vasily Grossman, Everything flows, Gulag literature, Russian literature
DOWNLOAD dell'articolo Галина Жиличева | “Ясность” и “связность” как смысловые доминанты нарратива В. Гроссмана (“За правое дело”, “Жизнь и судьба”)
В статье рассматриваются смысловые доминанты нарративной структуры романов В.С. Гроссмана. Анализируется смысловое поле концептов «ясности» и «связности», используемых в качестве маркеров ситуации «прозрения истины» в сюжете дилогии.
В результате исследования устанавливается, что большое количество повторов слов «ясный», «прозрачный», «свет», «связь», «нить» в романах Гроссмана объясняется сверхдетерминированностью данных знаков. Они являются элементом диалога с литературной традицией, отсылают к общеевропейскому визуальному коду, метафоре «ткани мироздания». Концепты «ясности» и «связности» акцентируют сложное взаимодействие дискурса «откровения» и дискурса «агитации» в коммуникативной структуре текстов Гроссмана. Кроме того, они являются и метанарративными маркерами: нарратив постулирует стремление к тотальной связности и ясности, обнаруживая «невидимые» нити и «очевидную» истину.
This paper deals with the dominant ideas of the narrative structure of Vasily Grossman’s novels. The semantic fields of the concepts of ‘clearness’ (‘yasnost’’) and ‘connectedness’ (‘svyaznost’’) are being analyzed. In Grossman’s dilogy, these concepts are being regarded as the signs of the plot situation of ‘revelation’.
This article suggests that the words “yasnyi” (clear, serene, obvious), “prozrachnyi” (transparent), “svet” (light), “svyaz’” (bond, link, connection), “nit’” (thread) and their cognates can be described as overdetermined signs due to their frequent usage in Grossman’s dilogy. Such signs are related to the basic metaphors of European literature (the correlation of world, text and fabric; metaphors of vision) and, therefore, they are the crucial parts of Grossman’s dialogue with previous literature tradition. The usage of the concepts of ‘clearness’ and ‘connectedness’ emphasizes the sophisticated interaction between the two parts of the communicative structure of the novels – between the discourse of ‘revelation’ and the discourse of ‘agitation’. Moreover, those concepts can also bear a metanarrative significance. Grossman’s narrative manifests the urge of the ultimate ‘connectedness’ and ‘clearness’ while showing the ‘invisible’ threads and ‘clear’ truth.
Keywords: Grossman, narrative, repetition, discourse strategy
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DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
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Call for papers Edifici d’autore. Estetiche e ideologie nella narrazione dei monumenti.

L’ANALISI LINGUISTICA E LETTERARIA

Rivista della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Pubblicazione semestrale

ISSN 1122-1917

 

Fascicolo 2/2018

Proposta di sezione tematica

 

Edifici d’autore.

Estetiche e ideologie nella narrazione dei monumenti.

A cura di Paola Spinozzi e Marisa Verna

 

Si propone di dedicare una sezione tematica del Fascicolo 2/2018 alle espressioni di scrittura creativa ispirata dai monumenti, al fine di comprendere come e perché la ri/costruzione delle loro specifiche genesi, la descrizione delle strutture architettoniche, la decifrazione della simbologia, le storie di committenti e artisti generino sovra/interpretazioni che confluiscono in saggi, racconti, romanzi storici e poemi. Ogni articolo indagherà le modalità attraverso le quali gli autori, ripensando e ricostruendo un monumento, lo rivestono di valutazioni estetiche e ideologiche.

In particolare si indagherà la narrazione dei monumenti come:

– edifici polisemici, radicati in uno specifico luogo e preciso contesto storico, ma anche aperti a molteplici estensioni interculturali;

– forme di costruzione, ristrutturazione o contestazione di identità storiche e memorie culturali;

– motori dell’immaginario, attraverso i quali si evocano figure ed eventi di natura mitica.

Si intende selezionare articoli incentrati sulla narrazione di monumenti in molteplici paesi, al fine di tracciare un’ampia mappatura internazionale.

 

I Colleghi interessati sono invitati a inviare un abstract in inglese di massimo 400 parole, corredato con 3-5 parole chiave, entro e non oltre il 15 novembre 2017 a: Marisa Verna (marisa.verna@unicatt.it) e Paola Spinozzi (paola.spinozzi@unife.it).

L’accettazione del contributo sarà comunicata entro il 30 novembre 2017.

La scadenza per l’invio dell’articolo è fissata per il 1 marzo 2018. Gli articoli non dovranno superare i 50.000 caratteri (spazi inclusi) e dovranno rispettare le Norme redazionali della rivista, scaricabili dal sito: www.analisilinguisticaeletteraria.eu

La pubblicazione è prevista per dicembre 2018.

Fascicolo 1/2017

In questo numero:

Luisa Camaiora | Federico Bellini | Laila Paracchini | Carla Vergaro | Michela Murano | Sibilla Cantarini e Gaston Gross | Marco Budassi | Rebecca Schar | Nazarena Fazzari


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Luisa Camaiora | Articulations of the Economic Motif in Shakespeare’s Romeo and Juliet 
L’articolo analizza la presenza dell’aspetto economico nel Romeo and Juliet di Shakespeare, esa­minando alcune tematiche quali il denaro e la ricchezza, la proprietà e le procedure legali, i con­tratti e l’eredità, il mercantilismo e la navigazione, il significato e la rilevanza dell’oro. L’aspetto monetario è ritenuto contribuire alla creazione di un’intelaiatura di stime esplicite o implicite che riguardano il concetto di valore e sono funzionali al mantenimento di una consapevolezza valutativa.
Keywords: Shakespeare, Romeo and Juliet, money, economic motifs
DOWNLOAD dell'articolo Federico Bellini | Charity, Melancholy, and the Protestant Ethic in Herman Melville’s Bartleby and Cock-A-Doodle-Doo!
Relying on Max Weber’s and Colin Campbell’s description of the Spirit of Capitalism, I plan to interpret the narrators of Melville’s Bartleby and Cock-A-Doodle-Doo! as embodying two com­plementary aspects of the same ethical attitude informing such spirit. This is characterized by the oscillation between sentimentalism and individualism, charity and egoism, idealism and pragmatism, which Melville detected in the everyman of his time. In particular, I will focus on the references to the theological debate on free will and to the theme of melancholy as pivotal elements to comprehend Melville’s insight. Finally, I will show how Merrymusk and Bartleby, the two other main characters of the stories, may be seen as representing Melville’s attempt to question the American society of his time.
Keywords: Herman Melville, Bartleby, melancholy, charity, protestant ethic
DOWNLOAD dell'articolo Laila Paracchini | La lingua di Internet in Russia: stato della ricerca
Il presente lavoro offre una mappatura relativa allo sviluppo degli studi di Internet Linguistics in Russia negli ultimi quindici anni. Grazie all’analisi di molti materiali esistenti, il contributo de­scrive le principali linee di ricerca verso cui, in ambito russo, si è orientata l’indagine sul rapporto tra la diffusione di Internet e il manifestarsi di nuove forme d’uso della lingua.
Keywords: Russian language of Internet, Internet linguistics in Russia, Russian lexicon of the Internet, Russian net-discourse, virtual genres in Runet
DOWNLOAD dell'articolo Carla Vergaro | Come fare le cose con i testi: A Modell of Christian Charity di John Winthrop
Nelle analisi del Modell of Christian Charity, il sermone che John Winthrop pronunciò nel 1630, molto è stato detto relativamente al contesto storico-culturale alla base della produzione del testo. L’analisi proposta in questo saggio si concentra fondamentalmente sul testo, partendo dal presupposto che la sua essenza possa essere analizzata investigando ciò che, in prospetti­va azionale, il testo ‘fa’ in uno specifico dominio del discorso. L’approccio utilizzato è dunque pragmatico e basato sulla teoria degli atti linguistici. Esso prende in considerazione il contesto, sia nella dimensione oggettiva che cognitiva, ed esplora in che modo il testo del Modell svolga la sua funzione in un determinato ambito discorsivo. L’analisi considera tre livelli illocutori: il livello degli atti linguistici, la combinazione degli atti linguistici in unità superiori che chiamia­mo funzioni testuali, e la combinazione di queste funzioni testuali in un determinato profilo funzionale. Particolare attenzione viene data al livello intermedio delle funzioni testuali poiché esse, in particolare, mettono in luce le caratteristiche distintive del testo quale esemplare di un particolare genere. L’analisi è finalizzata a mostrare il modo in cui Winthrop crea i motivi per una azione collettiva attraverso l’uso magistrale del profilo funzionale del genere sermone, com­binato con l’uso, altrettanto magistrale, della polisemia lessicale. Il risultato è un testo in cui tout se tient, e che è unanimemente considerato uno dei testi fondativi della letteratura e della cultura americana.
Keywords: Winthrop, sermon, illocutionary levels, text functions
DOWNLOAD dell'articolo Michela Murano | ‘Ecologie’ et ‘environnement’ dans l’espace dictionnairique francais
Objets culturels, les dictionnaires sont le produit de la période qui les fait naìtre : « Alors mème qu’ils semblent destinés à fixer les savoirs, ils ne sont en vérité, à l’échelle du temps, que des ins- tantanés » (Pruvost, 2006). Lenregistrement de mots nouveaux et l’évolution de leur traitement dans les dictionnaires généraux représentent donc le reflet de l’émergence de nouvelles réalités et de leurs changements au sein d’une société. Dans notre communication, nous nous proposons de retracer la présence évidente et en filigrane des mots écologie et environnement, ainsi que de leurs dérivés et des composés avec éco-, dans cinq éditions du Petit Robert (1ère éd. 1967) qui s’étalent sur plus de 40 ans. Le relevé des entrées au niveau de la macrostructure sera suivi de l’analyse de l’évolution de quelques articles (éco-, écolo, écologie and environnement) ; enfin, nous évaluerons l’affirmation progressive de la marque de domaine écol.
Keywords: monolingual lexicography, French lexicography (20th century), ecology, environ­ment, derivational field
DOWNLOAD dell'articolo Sibilla Cantarini e Gaston Gross | Forme di espressione della causalità nel confronto francese-tedesco
Il presente contributo è uno studio tipologico delle forme di espressione della causa in france­se e tedesco. Si descrivono molteplici mezzi linguistici che attualizzano la causalità. In modo particolare, sono prese in esame la causa a effetto e la causa esplicativa, di cui si descrivono ca­ratteristiche sintattiche e semantiche. La disamina riguarda diversi tipi di meccanismi alle base della causalità, nella fattispecie la metafora, l’inferenza e l’enunciazione. Si osserva quindi che la causalità non è riconducibile nelle lingue considerate ad una definizione unica.
Keywords: cause to effect, explicative cause, metaphor, inference, utterance
DOWNLOAD dell'articoloMarco Budassi | Estrazione del ‘che’ polivalente da un corpus POS-taggato: limiti e possibilità
Cifra caratteristica dell’italiano neo-standard sono tratti linguistici una volta appartenenti al sub-standard, come il ‘che’ polivalente. In questo lavoro mi sono occupato di valutare se sia possibile o meno rintracciare il ‘che’ polivalente in un corpus annotato solamente per part of speech. Dai dati emerge come le sotto-tipologie di ‘che’ polivalente di tipo ‘giustappositivo’ siano estraibili dal corpus tramite query, mentre le sotto-tipologie di tipo ‘restrittivo’ non lo siano.
Keywords: corpus linguistics, POS-tagging, polyvalent use of che, neo-standard Italian, syntax
DOWNLOAD dell'articolo Rebecca Schar | Definitional Arguments in Children’s Speech 
Based on the debate on children’s ability to produce argumentative discourse in different edu­cational settings, this paper provides further support for the fact that small children are able to support their opinions with arguments. In particular, the paper makes a case in point on children’s appeal to definitional loci, when supporting their standpoints. The analysis of their reasoning’s implicit components shows how children apply different definitional arguments.
Keywords: adult-children interaction, argumentation, definition, small children’s speech
DOWNLOAD dell'articolo Nazarena Fazzari | Tra stabilità sociale e pornografia: giochi di parole sovversivi e armonizzazione su Internet nell’era Hu Jintao
The purpose of this paper is to analyze the policies adopted by the government of Hu Jintao (2002-2012) about the Internet. Such laws have been partially translated into Italian. Their aim alternates between the fight against pornography and the protection of social stability. The ‘digital resistance’ attempts to evade censorship through homophony, e.g. through the Baidu ten mythical creatures, the most famous being Caonima.
Keywords: Internet in China, digital resistance, harmonious society, caonima, censorship
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Tradizione della cultura classica a cura di Guido Milanese
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Fascicolo 1/2016

In questo numero:

Sarah Bigi & Chiara Pollaroli | Marco Passarotti | Giovanni Palmieri | Jadranka Cergol | Alice Crosta | Elisa Ramazzina | Sara Scarpellini |  Federica Venier


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Sarah Bigi e Chiara Pollaroli, La costruzione delle preferenze dei consumatori/ pazienti: il concetto di ‘alimentazione sana’ nei messaggi pubblicitari di prodotti alimentari
In this article we discuss how commercials about food contribute to the construc-tion of the concepts of ‘healthy, natural and genuine food’. We analyze a corpus of interviews by identifying all the passages in which consumers speak about products providing reasons for considering them ‘natural’ or ‘healthy’. By analyzing the ar-gumentation schemes and by relating them to the multimodality in the commer-cials, we describe the reasoning underlying consumers’ motivations.
Keywords: preferences; decision making; argumentative schemes; multimodal discourse analysis.
DOWNLOAD dell'articolo Marco Passarotti, How Far Is Stanford from Prague (and vice versa)? Comparing Two Dependency-based Annotation Schemes by Network Analysis
The paper evaluates the differences between two currently leading annotation schemes for dependency treebanks. By relying on four treebanks, we demonstrate that the treatment of conjunctions and adpositions represents the core difference between the two schemes and that this impacts the topological properties of the linguistic networks induced from the treebanks. We also show that such properties are reflected in the performances of four probabilistic dependency parsers trained on the treebanks.
L’articolo valuta le differenze tra i due principali schemi di annotazione a dipenden-ze in uso. Sulla base di quattro treebank, l’articolo dimostra che il trattamento delle congiunzioni e delle pre/postposizioni rappresenta la differenza principale tra i due schemi e che ciò comporta delle conseguenze sulle proprietà topologiche dei net-work indotti dalle treebank. Inoltre, si dimostra come tali proprietà siano riflesse nell’accuratezza di quattro parser probabilistici a dipendenze addestrati sulle treebank.
Keywords: treebank, syntax, network analysis, natural language processing
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Palmieri, Saussure chiama, pascoli risponde. Nuove prospettive sulla ricerca anagrammatica
Dopo un’ampia e aggiornata ricostruzione storico-filologica della corrispondenza tra Saussure e Pascoli, l’articolo suggerisce nuove prospettive sulla ricerca ana-grammatica negando che esista uno iato insanabile tra il Saussure degli anagrammi e quello del Cours. Per dimostrare ciò, l’autore si avvale anche degli scritti saussuriani ritrovati nel 1996. In particolare, Saussure avrebbe ‘scoperto’ il significante (elemento linguistico individuato in contrapposizione alla figure vocale) e le serie paradigmatiche proprio a partire dalla sua ricerca sulle associazioni foniche presenti nelle strutture anagrammatiche del linguaggio (poetico). Inoltre, a partire da una riflessione sul principio di similarità fonica, il confronto tra le due ricerche saussuriane consente di limitare il preteso dogma dell’arbitrarietà del segno. Ciò in perfetto accordo con Jakobson. Sviluppando poi un’intuizione di Meillet, viene analizzato il rapporto che esiste tra anagrammi e musica (dodecafonica, nel caso in questione). Chiude l’articolo una lettera immaginaria, ma non troppo, con la quale Pascoli avrebbe potuto rispondere a Saussure sulla questione degli anagrammi presenti nel testo poetico.
Keywords: anagram, hypogram, intentionality, vocal figure, autonomy of the signif-icants, games of signs, paradigmatic series, Freud.
DOWNLOAD dell'articolo Jadranka Cergol, Some typological features of ‘minority’ literature: the case of the Slovenian and Italian minorities
The aim of the article is to problematize the use of the term ‘minority’ literature. The term proposed by Gilles Deleuze and Felix Guattari proves to be too narrow and applicable only to a part of the variety of minority literatures. The aim of the article is therefore to provide a new definition of ‘minority literature’ by taking into ac-count literature written by two minority groups, Slovenes living in Italy and Ital-ians living in Slovenia and Croatia. The article even goes a step forward and poses the question whether ‘minority literature’ could be regarded as a completely inde-pendent supranational literary system.
Keywords: minority literature, regional literature, Slovenes in Italy, Italians in Slo-venia and Croatia, interculturalism
DOWNLOAD dell'articolo Alice Crosta, Manzoni e la rivoluzione degli Stati Uniti
Il saggio manzoniano sulla rivoluzione francese comprende un capitolo americano, in cui l’autore considera la rivoluzione americana più giusta e valida della rivoluzio-ne francese. Per sostenere questa tesi, cita diverse fonti: la History of the United Sta-tes di George Bancroft, il proemio della Dichiarazione d’indipendenza e il preambo-lo della Costituzione degli Stati Uniti. In questo contributo si dimostrerà che Man-zoni, che non conosceva l’inglese, ha utilizzato alcune traduzioni che non cita nelle note: traduzioni francesi della History di Bancroft e della Dichiarazione d’indipendenza e una traduzione italiana della Costituzione americana.
Keywords: Manzoni, United States, revolution, translations, Guizot, Bancroft.
DOWNLOAD dell'articolo Elisa Ramazzina, The Old English Genesis and Milton’s Paradise Lost: the characterisation of Satan
The aim of this study is to determine whether and to what extent the English poet John Milton may have been influenced in the composition of Paradise Lost by the Old English poem known as Genesis B. The paper will examine similarities and dif-ferences in the characterisation of Satan and of the temptation of Adam and Eve in both poems. The comparison between two of the illuminations of the Junius 11 ms. and the corresponding passages in Paradise Lost will be part of the analysis.
Keywords: Old English, Genesis, Satan, Milton, Junius 11 manuscript
DOWNLOAD dell'articolo Sara Scarpellini, Contributo per un’edizione critica della versione armena dell’Eutifrone di Platone: il manoscritto 1123 della Biblioteca dei Padri Mechitaristi di Venezia e l’edizione a stampa
L’antica traduzione armena dell’Eutifrone di Platone è contenuta in un unico mano-scritto, il n. 1123 della biblioteca dei Padri mechitaristi di San Lazzaro a Venezia. Questa traduzione venne edita da Padre Suk‘rean e successivamente studiata da Fre-derick Cornwallis Conybeare nel 1891 e da Roberto Solari nel 1969. Questi lavori non procedettero a un riesame accurato del manoscritto che invece talvolta restituisce lezioni migliori rispetto a quelle dell’edizione sia dal punto di vista filologico sia da quello linguistico.
Il presente lavoro esamina i casi in cui l’edizione va corretta sulla base del confronto col manoscritto e col testo greco.
Keywords: Euthyphro, Plat, Armenian translation, manuscript
DOWNLOAD dell'articolo Federica Venier, Intorno al volume: la lengua del imperio. La retorica del imperialismo en Roma y la globalizacion
Keywords: political rhetoric; imperialism; propaganda; ancient Rome; United States of America.
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 1/2015

In questo numero:

A. Cattani – F. H. van Eemeren – M.D. Aeschliman – V. Prencipe – V. Bogushevskaya – C. Naccarato – C. Macagno – G. Giardini


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Adelino Cattani, Il discorso di commiato del “più prolifico studioso di argomentazione al mondo”
DOWNLOAD dell'articolo Frans H. van Eemeren, Sulla ragionevolezza
DOWNLOAD dell'articolo M.D. Aeschliman, A Dark Angel and His Masterpiece: Aldous Huxley and Brave New World
DOWNLOAD dell'articolo Vittoria Prencipe, Origine e significato delle parole che parlano di cibo
L’intervento si propone di tracciare l’area semantica delle parole più comuni per indicare il cibo, ovvero accanto a ‘cibo’, ‘alimento’ e ‘nutrimento’, attraverso un’analisi prevalentemente etimologica, al fine di evidenziarne le differenze, perdute nell’uso contemporaneo delle stesse. La seconda parte dell’articolo si focalizza sul concetto di ‘banchetto’, convivium, pratica di vita in comune, sulla quale si fonda, in Occidente, l’idea stessa di civiltà.
Keywords: food, nourishment, banquet, civilization
DOWNLOAD dell'articolo Victoria Bogushevskaya, Chinese GRUE: on the original meaning and evolution of qīng 青
Una delle peculiarità del vocabolario dei colori in lingua cinese è la rappresentazione di diverse parti dello spettro tramite un unico termine – qīng 青, che denota non solo la categoria composita verde-azzurro, ma si estende anche verso l’area macro scura dello spazio del colore. Qīng è uno dei cinque colori canonici in Cina. Sebbene svolga una doppia funzione nella formazione delle parole – in qualità di radicale in cromonimi derivati in wenyan e come morfema in composizione con lessemi dei colori in cinese mandarino standard – non rappresenta uno dei termini di colore basici nella lingua cinese contemporanea, in quanto esistono termini distinti, psicologicamente salienti, per indicare il verde, l’azzurro e il nero. Questo articolo si concentra sull’analisi semantica di tutti i significati esistenti del termine qīng, determina la sequenza temporale della loro comparsa e avanza ipotesi sui motivi del loro sincretismo.
Keywords: colour naming, grue, macro-category, qing, colour categorisation
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Naccarato, I composti verbali in russo
L’articolo tratta dei composti verbali in lingua russa. Dopo una breve illustrazione delle caratteristiche dei composti verbali e dei criteri utilizzati per la loro identificazione, i composti verbali russi vengono classificati in base alla loro struttura morfologica. Quindi, vengono individuate le diverse tipologie sottostanti all’etichetta generica di ‘composti verbali’ e vengono esclusi da questa categoria i composti che non possono farne parte.
Keywords: compounding, verbal compounds, Russian, argument structure
DOWNLOAD dell'articolo Claudio Macagno, La poetica di titoli e copertine dei gialli di Dar’ja Doncova
Questo lavoro prende in esame i titoli e le copertine dei gialli di Dar’ja Doncova, giallista russa che occupa una posizione di primo piano tra i leader del giallo femminile. A partire da alcune considerazioni sull’importanza e sulla funzione del titolo del testo letterario in generale, si passa all’indagine di questo fenomeno nella letteratura di massa, al cui interno si colloca la produzione di Doncova. L’articolo presenta una disamina dei procedimenti linguistici e semiotici alla base della scelta dei titoli e delle copertine dei gialli. Si evidenziano i principali raggruppamenti semantici, il rapporto che intercorre tra i titoli dei romanzi e le serie in cui questi sono raggruppati e i numerosi rimandi intertestuali che celano un’operazione raffinata e sofisticata, il risultato di una poetica che è un’espressione dei nostri tempi.
Keywords: mass popular literature, detective story, Dar’ja Doncova, titology, intertextuality
DOWNLOAD dell'articolo Giorgia Giardini, Il messaggio sociale nel teatro di Miguel Hernández
Questo lavoro si propone di illustrare la traiettoria sociale e politica di Miguel Hernández attraverso le sue opere di teatro: si analizzeranno tanto la sua progressiva adesione al comunismo quanto la sua attività di propaganda durante la Guerra Civile Spagnola. Allo stesso tempo, si descriveranno e giustificheranno diverse scelte tematiche dell’autore, con particolare attenzione alla caratterizzazione dei personaggi delle opere di teatro impegnato.
Keywords: Miguel Hernández, engaged theatre, characters, evolution
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 1-2/2014

In questo numero:

C. Assoni – T. Austenfeld – R. Barsky – F. Baucia – F. Bellini – B. Belloni – L. Bignotti – E. Bolchi – S. Carini – S. Cigada – M. Corradini – F. Crippa – C. Foppa Pedretti – G. Grata – F. Locatelli – F. Lonati – R. Marseglia – L. Mor – P. Nardi – D. Pagani – R. Pignataro – P. Ponti – F. Rognoni – S. Rosso – B. Saglietti – G. Segato – D. Vago – M. Verna


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Clara Assoni, Fuga dalla modernità (fuga verso il mito). L’Escape nelle opere di Tolkien
The Lord of The Rings non è un romanzo per ragazzi o una saga fantasy di pura evasione, ma è un racconto epico di sopravvivenza alle ‘brutture’ del mondo moderno. In On Fairy-Stories Tolkien chiarisce il concetto di escape come molla propulsiva per la sub-creation, momento salvifico per l’essere umano, il cui prodotto è la creazione di un mondo alternativo, improntato alla Bellezza, collocato in un tempo mitico ed eterno. La fantasia ha per Tolkien tre funzioni: recovery, escape e consolation, tra loro indissolubilmente intrecciate. Tale fantasia ristoratrice permette all’essere umano di evadere dal carcere di una vita limitata da menzogne, vuote formalità e condizionamenti. E attraverso di essa l’uomo può ritrovare una freschezza della visione della realtà, depurata dalle scorie contingenti e immersa in un’aurea mitica; l’escape avvia un processo che si adempie e sublima nell’eucatastrophe, oramai non più solo semplice lieto fine delle favole, ma eco dell’Evangelium nel mondo reale.
DOWNLOAD dell'articolo Thomas Austenfeld, Fleeing, Flying, Staying, Leaving: The Persistence of Escape in American Literature
Il potenziale creativo insito nel doppio significato dei verbi inglesi to flee/to fly (i quali denotano tanto la fuga quanto il movimento aereo) è illustrato nei testi canonici della letteratura americana sulla fuga. Oltre alla sua accezione più classica, in questi testi la fuga è spesso intesa come abbandono o partenza mancata. Tali declinazioni della fuga presentano variazioni legate ai ruoli di genere che sono perfettamente illustrate all’interno del romanzo Flight Behavior di Barbara Kingsolver (2012). Quest’opera ricapitola il polimorfismo della fuga nella letteratura americana e ne allarga gli orizzonti di significato fino ad includere la questione del riscaldamento globale.
DOWNLOAD dell'articolo Franco Lonati, Un’anabasi metropolitana. The Warriors di Sol Yurick
La fuga, come motivo narrativo ed elemento di suspense, è utilizzata con una certa frequenza nella cultura popolare e nella letteratura di genere. Si pensi ai molti esempi di fughe disperate in romanzi, racconti e film drammatici, polizieschi, gialli, thriller e horror. Un genere, in particolare, nel quale la fuga è un elemento spesso imprescindibile è certamente il noir: esempi in tal senso possono essere i romanzi di David Goodis, autore del tesissimo Dark Passage (1946), significativamente uscito in Italia sotto il titolo di La fuga, di Martin M. Goldsmith, che nel 1939 scrisse il classico Detour (1939) o di Dorothy B. Hughes, autrice poco celebrata ma assai valida, artefice del misconosciuto ma splendido Ride the Pink Horse (1946).
Oggetto del presente contributo è però un altro romanzo, più recente, che, come quelli sopracitati, è stato in seguito trasformato in un ottimo film. The Warriors (in italiano, I guerrieri della notte), fu scritto da Sol Yurick nel 1965 e, una quindicina di anni dopo, fu portato sullo schermo da Walter Hill, con molte modifiche rispetto al testo originale. Questo romanzo, che narra di scontri fra bande giovanili nella New York degli anni Sessanta, a prima vista non sembrerebbe rientrare pienamente nella categoria del noir, anche se definire il noir è un’impresa in cui si sono cimentati in molti e finora nessuno con pieno successo.
DOWNLOAD dell'articolo Robert Barsky, The Savage Pilgrimage: D.H. Lawrence’s Dialogic Journeys upon Monte Verità, the Mountain of Truth
Al centro dell’enorme corpus di poesie, racconti, romanzi e critica letteraria di Lawrence c’è Lady Chatterley’s Lover, il primo della lunga serie di classici censurati descritti in un recente lavoro come “Dirt for Art Sake”. A dispetto della popolarità della scrittura di Lawrence, comunque, e della notorietà che guadagnò dai procedimenti legali avviati contro di lui in nome della censura, pochi critici hanno messo in rapporto la sua ricerca letteraria e culturale con il suo intenso impegno intellettuale verso la contro-cultura contemporanea in Germania e in Svizzera e molti, forse come conseguenza, deridono o ignorano i suoi lavori più scabrosi. In questo saggio discuterò come esempi di contro-cultura contemporanea – e in particolare l’adesione di Lawrence alle idee derivanti da anarchici, bohémiens, nudisti, adoratori del sole, vegetariani, e le colonie artistiche di Monte Verità – furono catalizzatori per le qualità dialogiche e carnevalesche di lavori come Sun e Lady Chatterley’ Lover. Questa relazione traccerà i tentacoli storici e ideologici che connettono il lavoro di Lawrence alla contro-cultura contemporanea, e si concluderà poi collegando il suo approccio alla scrittura di M.M. Bakhtin, il cui corpus appare come un manuale per quei lettori che volessero affrontare la scrittura dialogica più impudica e diretta di Lawrence.
DOWNLOAD dell'articolo Francesco Baucia, Fughe ‘dal’ tempo, fughe ‘nel’ tempo: Borges, McTaggart, Nabokov
Questo intervento presenta due diversi tipi di rapporto tra i concetti di ‘fuga’ e di ‘temporalità’, che sono esemplificati da due frasi tratte da una coppia di opere di V. Nabokov. Il primo tipo di rapporto esaminato può essere chiamato ‘fuga dal tempo’: si tratta di una relazione tra questi concetti che rivela una posizione filosofica scettica nei confronti dell’esistenza reale del tempo, posizione che è condivisa da scrittori come J.L. Borges e da filosofi come J.T. McTaggart. Il secondo tipo di rapporto può essere invece denominato ‘fuga nel tempo’: secondo Nabokov, la temporalità è la dimensione più decisiva per l’arte e la letteratura, e dunque non è possibile realizzare una ‘vera’ fuga dal tempo. Il vero obiettivo dell’artista deve essere pertanto quello di realizzare una fuga nell’elemento puro (medium) della temporalità, ossia nella sua ‘tessitura’, piuttosto che nei suoi contenuti (nel suo ‘testo’).
DOWNLOAD dell'articolo Federico Bellini, In fuga sulla sedia a dondolo: Murphy di Samuel Beckett
Il saggio tratta del significato della sedia a dondolo nel romanzo Murphy di Samuel Beckett, considerata come esempio della ‘simbologia geometrica’ dell’autore. Si sostiene che la forma della sedia a dondolo possa essere interpretata in relazione all’interesse di Beckett per i numeri irrazionali quali mezzo per illustrare il tipo di relazione fra i suoi personaggi e il mondo. Si propone inoltre di mettere in relazione in questo senso la sedia a dondolo con un altro oggetto tipicamente beckettiano, la bicicletta, che si rivela caratterizzata da una simbologia a essa complementare. La relazione fra questi due oggetti, si sostiene infine, può fungere da paradigma per una tipologia dei personaggi beckettiani, tesi fra una fuga verso un altrove indefinito e una fuga verso un’interiorità staccata dal mondo.
DOWNLOAD dell'articolo Benedetta Belloni, Storia di una diaspora morisca: le istruzioni per la fuga verso Oriente nel manoscritto aljamiado 774 della Biblioteca Nazionale di Parigi
Il presente articolo analizza un frammento (ff. 37v-39r) del manoscritto aljamiado n. 774 appartenente alla Biblioteca Nazionale di Parigi. L’obiettivo dello studio è quello di riflettere non solo sul valore del documento come testimonianza storica della fuga verso Oriente di alcuni componenti della comunità ispano-musulmana, ma anche quello di ragionare sul considerevole significato che la produzione aljamiado-morisca assume nell’ambito della letteratura spagnola dei secoli XVI e XVII.
DOWNLOAD dell'articolo Laura Bignotti, Fuga del tempo, fuga dal tempo: la poesia di Johann Ch. Günther (1695-1723)
Il presente contributo indaga, attraverso l’analisi di alcuni passi particolarmente significativi, la presenza e l’evoluzione del tema della fuga nella poesia dell’autore tardo barocco Johann Christian Günther (1695-1723). Tale tematica è ravvisabile innanzi tutto nei frequenti rimandi lessicali alla fugacità della vita terrena dei canti giovanili del poeta, ed emerge, in particolare nella sua produzione matura, nei riferimenti alla volontà di sfuggire ad un mondo incapace di accogliere la sua voce poetica, e, al contempo, alle convenzioni dell’epoca barocca, ormai alle sue spalle.
DOWNLOAD dell'articolo Elisa Bolchi, Fuga verso il presente. Un’analisi delle fughe in The Stone Gods di Jeanette Winterson
Quando si apre The Stone Gods la fuga sembra l’unica alternativa possibile per sopravvivere a un pianeta che sta per scomparire. Questa fuga si rivelerà però inutile, perché la nuova meta, la nuova speranza, si scoprirà essere semplicemente il nostro presente, il Pianeta Terra, che alla fine del romanzo è già tanto malridotto da lasciare, ancora una volta, la fuga come unica alternativa. Nel romanzo della Winterson la fuga è quindi un concetto ampiamente indagato, sotto diverse forme: come fuga dalla società, dalla ‘normalità’ socialmente accettata, dalle gabbie culturali e, non ultimo, da un pianeta in estinzione.
DOWNLOAD dell'articolo Sara Carini, “La historia no la leemos, la releemos siempre”: fuga dall’archivio in Rodrigo Rey Rosa e Horacio Castellanos Moya
L’articolo analizza il rapporto tra archivio e storia in due romanzi centroamericani contemporanei: El material humano di Rodrigo Rey Rosa e Insensatez di Horacio Castellanos Moya. L’analisi porta alla luce come il recupero dell’identità collettiva conservata all’interno degli archivi si riveli per entrambi i protagonisti sia una fuga dal presente (violento e caotico), sia una fuga dal passato (autoritario e ‘silenziato’). Una fuga però impossibile, frustrata a causa della paura e della paranoia che derivano dall’impossibilità di rivisitare e conoscere il passato in piena libertà.
DOWNLOAD dell'articolo Sara Cigada, La Fuite dans Les Passions de l’âme (Descartes)
Nella sua ultima opera Cartesio affronta il tema delle passioni e della loro collocazione problematica nell’uomo, finora descritto come la somma di due fattori indipendenti: la res cogitans e la ‘macchina del corpo’. La passione in effetti coinvolge misteriosamente anima e corpo in un’unica esperienza. Oltre a introdurre l’escamotage della ghiandola pineale, l e ’autore afferma che il corpo va addestrato severamente, affinché la sua sottomissione all’anima sia completa. Tra gli esempi, torna frequentemente quello della paura, della quale la fuga è una conseguenza possibile, ma non inevitabile… Ma, soprattutto, la fuga viene a rappresentare il nucleo di ogni passione umana, in quanto polo negativo del desiderio di bene dal quale nasce ogni nostra azione.
DOWNLOAD dell'articolo Marco Corradini, Le sirene, la poesia, la morte. Appunti su Omero e Pascoli
Le Sirene costituiscono un pericolo mortale per chi le ascolta, ma il loro canto viene presentato come un’offerta di conoscenza e un’immagine della poesia stessa. Il contributo prende in esame l’archetipo omerico (Odissea XII) e la rilettura dell’episodio proposta dall’Ultimo viaggio di Giovanni Pascoli (Poemi conviviali, 1904), per mostrare come nel primo caso le Sirene appaiano una realtà da fuggire, nel secondo al contrario Ulisse le ricerchi consapevolmente, spinto da un bisogno esistenziale di identità e di assoluto: ora però le Sirene tacciono, e sono loro a diventare sfuggenti.
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Crippa, In fuga dalla storia, dagli stereotipi e dalle convenzioni sociali: il caso della ‘Pastora’ in Donde nadie te encuentre di Alicia Giménez-Bartlett
Nel romanzo di Alicia Giménez-Bartlett, Donde nadie te encuentre, il tema della fuga si articola su due direttrici. La protagonista fugge dalle discriminazioni di una società incapace di accogliere ed accettare la sua diversità. Allo stesso tempo, tutti i personaggi coinvolti nella narrazione sperimentano un graduale processo di allontanamento dagli ideali imperanti nella Spagna franchista. Lo scopo di questo lavoro è rileggere il testo alla luce di tali considerazioni, analizzando come in esso la scrittrice sviluppa il tema della fuga intesa come rottura totale e proiezione verso una nuova dimensione vitale alla quale tutti i personaggi sembrano aspirare.
DOWNLOAD dell'articolo Clara Foppa Pedretti, In fuga dalla tirannia, dall’odio e dal perdono: Urania Cabral in La fiesta del Chivo di Mario Vargas Llosa
Rafael Trujillo è conosciuto come uno dei dittatori più feroci e spietati che hanno tormentato l’America Latina. Il suo regime, che per trentuno anni ha oppresso il popolo dominicano, ha avuto fine il giorno del suo assassinio, il 30 maggio 1961. Nel 2000 Mario Vargas Llosa ha pubblicato La Fiesta del Chivo, romanzo che narra gli ultimi quindici giorni di vita del despota dominicano. La protagonista dell’opera, Urania, figlia di Agustín Cabral, uno dei senatori di Trujillo, dopo più di trent’anni trascorsi negli Stati Uniti, fa ritorno a Santo Domingo. Attraverso il suo racconto veniamo a conoscenza della barbara violenza e dell’amaro tradimento che l’hanno portata a fuggire da un dolore incancellabile, incurabile, che segnerà per sempre la sua esistenza. Questo lavoro si propone di analizzare come la fuga di Urania sia, in momenti diversi, allontanamento e riavvicinamento alla sua vita e alle sue origini, alla costante ricerca della verità.
DOWNLOAD dell'articolo Giulia Grata, Montale contra Rimbaud: la Bildung di “chi rimane a terra”
S’indaga il rapporto di Montale con Rimbaud alla luce del confronto fra Mediterraneo (1925) e Le Bateau ivre (1883): due poemi narrativi di giovinezza in cui viene messo a tema il contatto dell’uomo-poeta con il mare. S’illustra come, nel generale quadro di apprensione e superamento della poetica simbolista messa in atto nei primi Ossi di seppia, Montale inscriva un esplicito riferimento alla vicenda esistenziale e poetica di Rimbaud quale essa è rappresentata nel Bateau ivre.
DOWNLOAD dell'articolo Federica Locatelli, Des lignes de fuite vers le moi : Henri Michaux
Since the very beginning, Henri Michaux’s poetry has investigated the topic of being, namely its definition, its extent and its boundaries, through the instrument of writing. According to the poet’s vision, human being is “multiple, complexe et d’ailleurs fuyant”; as a consequence, poetry, whose main objective is “questionner, ausculter, approcher le problème de l’être” (Passages), cannot but witness this protean and elusive tendency. Therefore, in the context of a poetic production focused on the theme of the escape, the self, “[qui] est et se voudrait ailleurs, essentiellement autre”, shall overflow its physical and linguistic boundaries, dissolving into many “lignes de fuite”/ “convergence lines” (Deleuze-Guattari), which represent the real issue treated in Michaux’s poetry. As we hope to demonstrate by the analysis of some pages of Plume, La Vie dans les plis, Face aux verrous, the escape and moving of the self, including its body and identity, are not the result of arbitrary imaginative work, but the most suitable poetic strategy allowing the reader to grasp the real objective of art, that is to say the inexhaustible longing for self-understanding, as well as understanding of others.
DOWNLOAD dell'articolo Franco Lonati, Un’anabasi metropolitana. The Warriors di Sol Yurick
La fuga è uno degli elementi narrativi e stilistici attorno a cui è costruito uno dei generi caratteristici della letteratura americana del XX secolo, il noir. Il mio contributo prende in esame un esempio di noir moderno e atipico, un romanzo se r misconosciuto che il capolavoro cinematografico che ne è stato tratto ha finito, paradossalmente, per oscurare ulteriormente, The Warriors, scritto da Sol Yurick nel 1965. Questo romanzo, seguendo il solco tracciato da autori come David Goodis e Dorothy Hughes, è incentrato su una fuga (fisica e metaforica), ma si distacca dalla tradizione per le caratteristiche, le motivazioni e i significati che questa fuga assume nel corso della narrazione e che sono oggetto del mio paper.
DOWNLOAD dell'articolo Rocco Marseglia, OEdipe, un héros en fuite
This paper aims to highlight the various ‘escapes’ marking the various moments of Oedipus’ mythological story as it arises in Oedipus Rex by Sophocles. T x hough Laius has pierced his son’s feet in order to prevent him from escaping, Oedipus arrives in Corinth; after he discovering that he is not Polybus’ real child, he resumes his escape and arrives in Thebes, his true homeland. Here, he will see the truth and flee into exile. Sophocles’ Oedipus Rex stages this Theban stay of Oedipus, closed between two parallel escapes.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor, La fuga negata. Marie Luise Kaschnitz e il nazismo
Nel gennaio del 1946 la scrittrice tedesca Marie Luise Kaschnitz pubblica sulla neonata rivista “Die Wandlung” (Il cambiamento) il saggio Von der Schuld (Sulla colpa) nel quale reagisce, a pochi mesi dalla fine della guerra, alle accuse rivolte da più parti ai Tedeschi di aver consentito al nazismo di trascinare il mondo nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Le pagine della Kaschnitz sono un documento dimenticato del dibattito, ad oggi inconcluso, sul tema della colpa dei Tedeschi che non opposero resistenza al regime di Adolf Hitler: esse non sono recuperate per decidere sulla condanna o sull’assoluzione della scrittrice e di chi con lei si definì ‘vigliacco’ per aver taciuto, bensì per cercare di comprendere le cause dal punto di vista umano del fenomeno della Innere Emigration, causato dal potere paralizzante esercitato dal regime del terrore, che chiuse ai più ogni via di fuga concreta e, soprattutto, la via della coscienza.
DOWNLOAD dell'articolo Paola Nardi, Runaway Women Slaves: From Slave Narratives to Contemporary Rewritings
Il saggio si apre con una breve panoramica sul dibattito teorico attualmente in corso che intende mostrare come le donne schiave raccontino le loro esperienze di negazione di libertà con modalità differenti rispetto a quelle adottate dagli uomini. Proprio per la diversità di genere, le condizioni di schiavitù al femminile hanno caratteristiche del tutto proprie che danno origine a “a different story to tell” al femminile. L’analisi prosegue poi prendendo in considerazione due testi, Incidents in the Life of a Slave Girl, testo esemplare di racconto autobiografico di schiavitù scritto da Harriet Jacobs e pubblicato nel 1861, e Beloved del premio Nobel Toni Morrison, un’opera del 1987 fra le più rappresentative delle neo-slave narratives, romanzi contemporanei che testimoniano come la storia e la memoria della schiavitù giochino ancor oggi un ruolo di primo piano nella definizione dell’identità degli Stati Uniti, sia essa un’identità individuale, di genere, di razza, culturale o nazionale.
DOWNLOAD dell'articolo Daniela Pagani, Fuga da Israele – Il caso dello scrittore Eshkol Nevo
Ne “Il sindacato dei poliziotti yiddish”, Michael Chabon immagina un mondo senza Israele, in cui gli ebrei hanno fondato uno Stato in Alaska, Aharon Appelfeld nel suo ultimo romanzo Il ragazzo che voleva dormire, affronta il tema dell’approdo a una nuova patria, Philip Roth, in un libro splendidamente assurdo, racconta di un suo sosia che si presenta a Gerusalemme per promuovere un progetto diasporista che consiste nel far sloggiare gli ebrei dalla Palestina. Eshkol Nevo, una delle voci più originali della nuova narrativa ebraica, in una sorta di nuova epopea, Neuland, sogna invece una minuscola Città del sole ebraica in Sud America. “I miei protagonisti sono intrappolati come il loro paese. Andare via, li libera”. Un’analisi di come un’invenzione poetica sia in grado di celebrare tutto ciò che sarebbe potuto essere se le cose avessero avuto la forza di andare diversamente.
DOWNLOAD dell'articolo Rosa Pignataro, La fuga dell’‘Io’ narrativo nel romanzo del dopoguerra spagnolo
Il contributo consiste in una proposta di analisi di alcuni dei romanzi più significativi del dopoguerra spagnolo a partire dagli anni ’40 fino agli anni ’60-’70. Mi soffermo ad analizzare la ‘fuga’ dell’‘Io’ dalla narrazione in La familia de Pascual Duarte e La colmena, di Camilo José Cela, El camino di Miguel Delibes e Volverás a Región di Juan Benet. Il primo dei romanzi in esame è marcato dalla presenza forte ed imperante del yo narrativo di Pascual che rappresenta appieno la rotondità dell’autobiografia. La ‘fuga’, l’allontanamento, la disgregazione fino alla totale rottura del patto narrativo tra autore e lettore comincia a concretizzarsi con un romanzo della decade successiva, El camino, in cui un narratore onnisciente filtra l’esperienza autobiografica attraverso gli occhi dei bambini. Il passo successivo è la moltiplicazione infinita della rappresentazione del sé in un mosaico di voci e personaggi narranti ne La colmena. La fuga dell’‘Io’, poi, trova la piena realizzazione nell’opera benetiana Volverás a Región che stigmatizza il totale anonimato narrativo dato da un narratore onnisciente ma che, infrangendo le regole ‘tradizionali’ della narrazione, introduce il lettore in uno spazio dai contorni indefiniti, labili, opachi dove l’‘Io’ fluttua, rivela ciò che i personaggi dicono e sentono ma, confondendone nomi e vicende, testimonia la condizione di rovina dell’esistenza umana.
DOWNLOAD dell'articolo Paola Ponti, “Dobbiamo ritentare la fuga”. L’inizio e i finali delle Avventure di Pinocchio
Nelle Avventure di Pinocchio tre episodi meritano particolare attenzione perché aprono e chiudono la storia del burattino: la fuga dal padre all’inizio del libro (cap. III), quella dagli assassini che pone fine alla tranche pubblicata nel 1881 sul “Giornale per i bambi e ni” (capp. XIV-XV) e, infine, la fuga dal Pesce-cane con la quale termina la versione definitiva dell’opera, uscita nel 1883 per i tipi di Paggi (capp. XXXV-XXXVI). L’analisi ha permesso di evidenziare come il rapporto istinto-ragione segni un’evoluzione nelle modalità di fuga di Pinocchio, lasciandone tuttavia inalterata la struttura di fondo. Il meccanismo di entrambi i finali si articola infatti secondo una forma chiusa che, avendo la morte c ome punto di partenza e come esito conclusivo, si pone in alternativa ad un iter di formazione.
DOWNLOAD dell'articolo Francesco Rognoni, Fuga in Franciacorta. Alessandro Spina e Joseph Conrad
Il saggio è una presentazione dell’opera di Alessandro Spina (1927-2013), senza dubbio il maggior romanziere ‘post-coloniale’ italiano, il quale, nel corso di una carriera attiva di circa cinquant’anni, non ha mai smesso di ‘dialogare’ con l’opera di Joseph Conrad. Il tema della ‘fuga’, onnipresente nei romanzi (e nella vita) di entrambi gli autori, serve da Leitmotiv all’articolo, in cui si mostra (fra l’altro) come la lezione ‘strutturale’ di Conrad (il suo uso del narratore-personaggio) sia, quasi paradossalmente, più riconoscibile nei romanzi ambientati in Italia, fra ambienti borghesi, che in quelli appartenenti al ‘ciclo africano’.
DOWNLOAD dell'articolo Stefano Rosso, Note sulla fuga (e sull’inseguimento) nel western americano
Com’è noto, il motivo della fuga è tipico del romanzo angloamericano, ma acquisisce una centralità chiara e formulaica con il genere western. Tuttavia, soprattutto nel secondo dopoguerra, questo genere in apparenza conservatore ha prodotto alcune opere di narrativa in cui l’ideologia del sogno americano è stata messa radicalmente in questione. Questo breve saggio si propone di mettere in evidenza le operazioni revisionistiche di scrittori come Elmore Leonard, Charles Portis e altri che seguirono le loro orme.
DOWNLOAD dell'articolo Benedetta Saglietti, Ritiro dalle scene, fuga per quartetto vocale, radio contrappuntistica: fugue ed escape in Glenn Gould
Il pianista Glenn Gould abbandonò il mondo dei concerti dal vivo all’apice della sua carriera (1964). Nello stesso periodo la fuga per quartetto vocale So you want to write a fugue?, ironica iperbole meta-musicale, prendeva le distanze dalla musica ‘classica’ occidentale, facendosene beffe. Nel 1967 il radiodocumentario The Idea of North apre la Trilogia della solitudine. Gould ha inventato la ‘radio contrappuntistica’, fatta di linee vocali indipendenti che s’intrecciano senza elaborazione tematica. Egli trasfigura così la sua fuga personale (escape) in arte radiofonica. Attraverso gli scritti di Gould, alcuni dei quali mai tradotti in italiano, e la discussione di So you want to write a fugue? e di The Idea of North mi propongo di chiarire come l’escape del pianista dal mondo sia stata perfezionata attraverso la fuga e il contrappunto.
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato, Fleeing War. Due strategie di diserzione letteraria:I parenti del Sud di Carlo Montella e Going After Cacciato di Tim O’Brien
Il saggio indaga due diverse strategie di diserzione rappresentate in due romanzi di guerra: I parenti del sud di Carlo Montella e Going After Cacciato di Tim O’Brien. Nelle due opere analizzate la diserzione sembra essere collegata al conflitto che fa da sfondo al romanzo. Nel libro di Montella,il protagonista, ancora obnubilato dalle dottrine tautologiche fasciste, qualche settimana dopo l’armistizio di Cassibile decide di disertare e di fuggire nella villa di un’anziana parente, con lo scopo di rinsavire dall’ideologia del regime. Nel romanzo di O’Brien, invece, la fuga messa in scena dall’autore sembra avere gli stessi tratti grotteschi e assurdi del conflitto in cui è stato catapultato il protagonista,la Guerra del Vietnam.
DOWNLOAD dell'articolo Davide Vago, Proust, fuir l’oralité pour trouver un accent
Proust ha spesso ribadito la sostanziale incompatibilità tra la conversazione mondana e il tempio silenzioso della scrittura letteraria. Tuttavia, più egli si chiude nelle sua stanza foderata di sughero per dare vita alla sua fuga dalla materia transeunte dell’oralità, più quest’ultima tende a emergere nella sua scrittura declinandosi non tanto come voce, bensì in quanto accento. Con la nostra comunicazione intendiamo illustrare questo paradosso esaminando il confronto tra il narratore e la voce di Bergotte.
DOWNLOAD dell'articolo Marisa Verna, Le fugitif. Fuir la vérité dans la Recherche du temps perdu
Everyone knows that Proust’s Recherche is the history of an artistic vocation, the history of a quest of truth. Truth, however, is not easily found and hides itself away. The novel’s hero hides himself, he flees during three thousand pages to avoid facing his artistic mission. This article aims to analyse this flight and it is structured in three parts: the flight of friendship, the flight of love and the flight from literature, Marcel’s final attempt to indulge in divertissement, wasting the true time of beauty for urbane life. Only when sorrow and mourning lead him to the obscurity of the self, can the novel’s hero take upon himself his artistic duty. In effect, if Albertine is the Fugitive, if it is she who physically disappears, it is Marcel who keeps on fleeing in his uninterrupted ‘fugue’, in the double meaning of ‘flight’ and of “a contrapuntal composition in which a short melody or phrase is introduced by one part and successively taken up by others and developed by interweaving the parts”. This last meaning is only possible in the night of sorrow and in the desert of absence.

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Fascicolo 2/2013

In questo numero:

J. Rock – D. Puato – M. F. Bonadonna – N. Stoyanova – M. Di Salvo – L. Mor – M. Diez – M. Verna e M. Calusio – G. Gobber – E. Galazzi e C.Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo James Rock, Exploring vocabulary-related epistemological beliefs with Q-methodology
Negli ultimi decenni parecchie ricerche si sono concentrate sulla comprensione delle motivazioni che rendono conto dell’adozione di determinate strategie per l’apprendimento di vocaboli da parte di alcuni studenti e non di altri. Ciò ha comportato il prendere in esame numerose variabili, comprese tra le altre l’attitudine dello studente allo studio delle lingue, la motivazione, il ruolo dell’insegnante, e la convinzione di essere autoefficaci. In questo articolo si è dato rilievo all’esplorazione delle credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, in un tentativo di comprendere quali credenze epistemologiche sono state più o meno favorite da 40 studenti universitari italiani di inglese come lingua straniera. Utilizzando una tecnica nota come metodologia Q, l’indagine ha rivelato che, sebbene i partecipanti condividano molte credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, ci sono anche alcune importanti differenze tra di loro. Queste in particolare si riferiscono a come gli studenti sono dipendenti da una fonte esterna di conoscenza e alle loro opinioni sulla certezza della conoscenza.
DOWNLOAD dell'articolo Daniela Puato, Gli atti direttivi nei foglietti illustrativi dei medicinali tedeschi
In questo studio vengono analizzati gli atti direttivi di un corpus di foglietti illustrativi per i medicinali tedeschi con obbligo di prescrizione. In particolare, ne vengono descritte le diverse realizzazioni linguistiche e il grado di direttività. Un primo risultato evidenzia che l’imperativo e sollten si configurano come le formulazioni tipiche della direttività di questo genere testuale, a differenza di altri generi testuali della categoria istruttiva, caratterizzati per lo più dall’uso dell’infinito. Più rilevante è l’emergere di una tendenza alla desemantizzazione delle forme canoniche della direttività, che evidenzia come la difficile comprensibilità dei FI sia determinata anche da aspetti di natura pragmatica e non solo lessicale e sintattica.
DOWNLOAD dell'articolo Maria Francesca Bonadonna, Il fascismo contro i francesismi della moda. Il Commentario dizionario di Cesare Meano
Il Commentario Dizionario Italiano della Moda di Cesare Meano fu pubblicato nel 1936 dal regime fascista, come strumento atto a difendere lo strategico settore della moda dalle importazioni straniere. Questo articolo, dopo aver tracciato i caratteri generali del testo, finora poco studiato in ambito linguistico, vuole esaminare il trattamento dei prestiti dal francese nella Guida finale, dedicata alla versione dei forestierismi in italiano. Nella terza sezione sono, infine, proposte alcune note circa la ricezione del volume e delle proposte traduttive di Meano.
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanova, Complessità della gerarchizzazione sintattica in L2: confronto fra il russo degli apprendenti italofoni e quello dei parlanti nativi
Solitamente si pensa che gli apprendenti di una seconda lingua inizialmente usino strutture sintattiche piuttosto semplici e gradualmente avvicinino la loro sintassi alla norma della lingua d’arrivo. Alcuni approcci funzionali arrivano ad affermare che tutto il proccesso acquisizionale è una graduale sintattizzazione, ossia un passaggio dalla modalità pragmatica a quella sintattica. Nel presente lavoro vogliamo verificare se e in che misura questo sia vero nel caso in cui la lingua madre degli apprendenti sia più ipotattica (e dunque più complessa) rispetto alla lingua seconda. A questo scopo è stato condotto un esperimento su un corpus bilingue appositamente creato, che comprende la descrizione scritta di sette episodi del film muto Tempi Moderni fatta da 3 diversi gruppi di partecipanti all’esperimento: testi in russo L2 di italofoni, in italiano L1 (più ipotattico) e in russo L1 (meno ipotattico). Quindi è stata analizzata la complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate nel corpus. Il lavoro che pubblichiamo presenta i dati osservati e dimostra che il livello di complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate dagli italiani in russo anche alle tappe iniziali dell’acquisizione supera la complessità tipica per il russo L1. Per spiegare tale fenomeno si avanza l’ipotesi che nell’apprendimento della L2 l’influsso della lingua madre sia più determinante rispetto alla competenza ancora immatura nella lingua seconda.
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Di Salvo, Lingua italiana e immagini dell’Italia nella scrittura migrante di Concetta Coppolino
Concetta Copolino, nata a Mazzarà Sant’Andrea (ME) nel 1939, migrò a Cambridge (Inghilterra) come donna delle pulizie. Quando arrivò in Inghilterra nel 1957, non conosceva l’inglese. Ma, dopo molti anni in Inghilterra e senza andare a scuola, è riuscita a imparare la lingua con cui ha scritto due romanzi, A Difficult Situation e A Volcanic Destiny. Al suo primo romanzo, A Difficult Situation, è dedicato il presente contributo, che si propone la sua analisi linguistica e culturale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor, Die Literarisierung des entzifferten Ägypten. Wissenschaft und Fiktion im Roman Uarda (1877) von Georg Ebers (1837-1898)
Nel contesto dell’orientalismo ottocentesco riveste un ruolo significativo la produzione narrativa dell’egittologo berlinese Georg Ebers (1837-1898), i cui romanzi rientrano nella categoria del Professorenroman. Al confine fra letteratura e storiografia, le opere di ambientazione egizia di Ebers diedero origine ad una vera e propria egittomania e fecero conoscere ad un vasto pubblico di lettori figure, eventi, usi e costumi dell’antica terra del Nilo, a quel tempo oggetto di studio della prima generazione di egittologi tedeschi (Lepsius, Brugsch); ma la trasposizione letteraria dell’antico mondo egizio fu anche occasione per mettere a tema questioni scottanti di natura religiosa, politica e sociale del presente. L’analisi del romanzo Uarda, un successo stampato in migliaia di copie, intende non solo mettere a fuoco la Weltanschauung di Ebers, ma g anche contribuire a riscoprire uno scrittore che, seppur di valore mediocre dal punto di vista letterario, rappresenta un tassello significativo dello Zeitgeist guglielmino.
DOWNLOAD dell'articolo Martino Diez, I talismani di al-Maʿarrī: il prologo dell’Epistola del perdono e una divagazione in rima
L’articolo analizza e traduce due brani dell’Epistola del perdono, capolavoro del letterato filosofo Abū l-ʿAlāʾ al-Maʿarrī. Il ricco prologo in prosa rimata, già tradotto in tedesco e commentato da Gregor Schoeler, e una divagazione filologica secondo le lettere dell’alfabeto completano il quadro della prima parte dell’Epistola del perdono, dedicata al viaggio ultraterreno di Ibn al-Qāriḥ. In appendice sono infine offerte alcune correzioni e precisazioni alla traduzione dell’Epistola pubblicata da Einaudi (Torino 2011).
DOWNLOAD dell'articolo Marisa Verna e Maurizia Calusio, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articoloMargherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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