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Fascicolo 2/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Renato Rizzoli | Metafora e ideologia in Hamlet: il discorso mercantilista
Il saggio si propone di analizzare l’imagery economica in Hamlet, un dramma in cui il linguaggio economico si insinua non solo sotto forma di riferimenti oggettivi, ma soprattutto in forma figurata, all’interno di metafore, similitudini, giochi di parole. Al di là dell’uso contingente delle immagini economiche, è possibile delineare un vero e proprio modello concettuale che si configura come riproduzione del discorso mercantilista e della sua concezione ambivalente del mercato, divisa fra pulsioni egemoniche nazionalistiche e istanze universali cosmopolite. Tale ambiguità contribuisce a sottolineare sul piano storico e ideologico l’impasse etica ed epistemica di Amleto, riconducendo il suo fallimento nel ruolo di revenger non già all’eclissi dell’ordine tardo-medievale (secondo la nota tesi di Carl Schmitt), bensì collocandolo interamente nell’alveo di una modernità in transizione cui storicamente appartiene il discorso mercantilista.
The purpose of this essay is to analyse the economic imagery in Hamlet as it occurs in the play mainly in the form of similitudes, puns and metaphors. My point is that the economic images reproduce (and reaffirm) the central tenets of a mercantilist discourse along with its ambivalent notion of the market, which wavers between hegemonic, nationalistic attitudes and cosmopolitan and universal ones. This ambiguity plays an important role in underlining Hamlet’s ethical and epistemological deadlock in the role of revenger by tracing it, rather than to the eclipse of the late medieval order (according to Carl Scmitt’s famous thesis), to the contradictions of a modernity in progress to which the mercantilist discourse belongs.
Keywords: Mercantilism, money, goods exchange, Puritanism, Christian Humanism
DOWNLOAD dell'articolo Luca Brezzo | Esotismo, antischiavismo, colonialismo: Adventures in Borneo di Catherine Gore
Nel vasto corpus letterario di Catherine Gore figura un romanzo atipico intitolato Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in cui l’autrice si misura con il sottogenere narrativo di ambientazione esotica. Nel periodo della pubblicazione, la stampa britannica riferiva e commentava gli eventi controversi che coinvolgevano Sir James Brooke, il Raja bianco di Saráwak, e la sua campagna antipirateria nelle acque dell’Arcipelago malese. In questo articolo cerco di indagare il punto di vista di Gore riguardo un argomento così delicato come la condotta britannica in remote terre straniere, nei confronti delle altre culture, con riferimento anche a una delle sue lettere inedite e al diario di Brooke pubblicato nel 1846 – molto probabilmente la fonte primaria per le informazioni socio-culturali sulla popolazione del Borneo presenti nel romanzo. Questo articolo cerca anche di contribuire al dibattito critico-letterario su Catherine Gore fornendo un punto di partenza per uno studio più approfondito del suo atteggiamento nei confronti del colonialismo britannico.
Within Catherine Gore’s vast literary corpus there is an uncharacteristic novel titled Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in which the author experiments with exotic settings and adventures, a fictional subgenre in which she is not entirely comfortable. In the period of its publication, the British press was reporting and commenting on the controversial events involving Sir James Brooke, the White Rajah of Sarawak, and his anti-piracy campaign in the waters of the Malay Archipelago. In this article I try to investigate Gore’s take on such a delicate topic as British conduct in remote foreign lands, vis-à-vis alien cultures; I also refer to one of her unpublished letters, as well as to Brooke’s journal published in 1846 – most likely her primary source for the socio-cultural information on the Borneo population deployed in the novel. This article also seeks to contribute to the critical-literary debate over Catherine Gore providing a starting point for a more thorough study of her attitude towards British colonialism.
Keywords: Catherine Gore, James Brooke, Adventures in Borneo, exoticism
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor | “La parola di un uomo onesto significa ciò che dice” Romano Guardini lettore di Rilke.
La visione dell’esistenza che Rainer Maria Rilke ha rappresentato nei versi impervi delle Elegie Duinesi, una delle vette della lirica del Novecento, è stata oggetto di una lunga, rigorosa ed illuminante meditazione da parte di Romano Guardini. Per ricordare il grande intellettuale, teologo e filosofo cattolico italo-tedesco in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa (1968-2018), il contributo anticipa in estrema sintesi alcuni dei contenuti che saranno sviluppati nel volume degli scritti rilkiani di Guardini curato da chi scrive e in uscita nel 2019 per i tipi di Morcelliana.
Tre sono gli aspetti messi a fuoco: dopo aver illustrato le ragioni didattico-accademiche che portarono Guardini ad occuparsi di Rilke e dopo aver tracciato le linee essenziali della sua ermeneutica, vengono individuati alcuni snodi tematici che indussero Guardini ad una presa di posizione molto critica sulla poesia rilkiana, specchio drammatico e doloroso della dissoluzione dell’uomo moderno.
The reflection on human existence described by Rainer Maria Rilke in the arduous verses of the Duineser Elegien, one of the highest expressions of 20th century poetry, has been the object of a long, rigorous and illuminating meditation by Romano Guardini. To remember the great Italian-German Catholic intellectual, theologian and philosopher on the 50th anniversary of his death (1968-2018), this contribution anticipates some of the contents developed in the collection of Guardini’s writings on Rilke edited by the author, which will be published in 2019 by Morcelliana. Three are the main elements highlighted here: the academic and didactic reasons that led Guardini to reflect on Rilkes’ work; the essential outline of his hermeneutics; finally, the main reasons that caused Guardini to take a very critical stand towards Rilkes’ poetry, which represents a painful and dramatic reflection on the annihilation of the modern man.
Keywords: Romano Guardini, Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
DOWNLOAD dell'articolo Marilena Genovese | La narrazione lecléziana e il pluralismo dei procedimenti espressivi
Premio Nobel per la letteratura 2008, Jean-Marie Gustave Le Clézio è autore di opere di finzione e di saggi che rivelano una scrittura originale. Attraverso un lavoro costante sul linguaggio, l’Autore non si limita a narrare delle storie. Egli mira a riprodurre la complessità del reale. Gli espedienti tipografici, la ricchezza, lessicale, i verbi che si esprimono le percezioni sensorialiel’erranza dei personaggi sono gli elementi chiave di uno stile che esploreremo in questo saggio
Since the inauguration of his career in 1963, with Le procès-verbal, 2008 Nobel Laureate, J.-M. Gustave Le Clézio has published over 40 works. His writing is characterized by an original style, in which the language aims to reproduce the complexity of reality. He writes about landscapes and traditions, nature (the richness of its fauna and flora), modern society – through various narrative strategies – collage techniques, lexical choices, figures of speech – that we will explore in this article.
Keywords: writing style, narrative strategies, collage techniques, lexical choices, figures of speech
DOWNLOAD dell'articolo Yahis Martari | Come scrivono i politici italiani su Facebook Appunti per un’analisi linguistica comparativa
In questo articolo proponiamo un’analisi qualitativa e quantitativa della lingua scritta di un corpus di 358 post di comunicazione politica su Facebook (FB). Il corpus di post è ricavato da 6 pagine ufficiali di politici italiani e può essere suddiviso in due campioni, corrispondenti a due diversi momenti dell’osservazione: 3 pagine analizzate tra dicembre 2012 e gennaio 2013 (88 post) e 3 pagine analizzate tra maggio e agosto 2017 (270 post). Abbiamo rivolto la maggiore attenzione verso i post ma, in modo cursorio, abbiamo anche considerato un certo numero di commenti degli utenti (10 per ogni post). I due campioni sono in assoluto piuttosto vicini, ma, rispetto ai tempi del web, già così significativamente distanti da consentire anche una prima osservazione in chiave diacronica e da permetterci di discutere su alcuni tratti di continuità e di discontinuità. Questa analisi linguistica comparativa evidenzia il miglioramento dell’efficacia comunicativa dei politici italiani su FB dal 2013 al 2017.
Nei primi paragrafi (1 e 2) introduciamo il tema della politica mediata sul web e in particolare sui social network e presentiamo dettagliatamente il corpus; successivamente (3 e 4), analizziamo puntualmente le caratteristiche linguistiche e stilistiche dei due campioni; infine (5 e 6) proponiamo alcune considerazioni linguistiche di sintesi in chiave comparativa tra i due campioni, mantenendo il focus sul secondo, quello più recente.
This article aims at proposing a linguistic analysis of 358 posts written on Facebook (FB) by six Italian politicians. More specifically, the corpus consists of six official political Italian pages, which can be divided into two samples (three pages per sample), corresponding to two different observation moments: 1. December 2012 – January 2013 (88 post); 2. May – August 2017 (270 post). While the focus of attention is on posts, comments have also been taken into account in this survey (10 for each post). The two samples here analyzed are fairly close in time, but, given the accelerated speed of web evolution, some (micro-)diachronic remarks can be made in order to show how the Italian politicians’ communication on FB has been changed from 2013 to 2017.
In sections 1 and 2 the issue concerning the language of politics on the web (with special reference to social networks) has been introduced and the corpus has been presented in detail; in sections 3 and 4, the language and the stylistic characteristics of the two samples have been analyzed; finally, in sections 5 and 6, some concluding remarks are given, especially focusing the most recent sample.
Keywords: political communication, linguistic analysis, Facebook, writing
DOWNLOAD dell'articolo Valentina Noseda | La corpus revolution russa e il corpus parallelo italiano-russo: storia, criteri di compilazione e usi
Il presente contributo ha lo scopo di presentare il corpus parallelo italiano-russo, ampliato nel 2015 e ora disponibile all’interno del Corpus Nazionale della Lingua russa (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particolare, nel saggio si descrivono la storia, i criteri di progettazione, le fasi di compilazione e le potenzialità offerte da questo strumento per gli studi linguistico-letterari della slavistica italiana.
This paper aims at presenting the Italian-Russian parallel corpus, expanded in 2015 and now available within the Russian National Corpus (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particular, the paper describes the history, the design criteria, the phases of construction and the potential offered by this tool for language and literary studies in the field of Italian Slavistics.
Keywords: Corpus linguistics, parallel corpora, corpus design, contrastive linguistics, applied linguistics
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | The Home of the Brave. Sezione monografica a cura di G. Segato Hard, Stoic, Isolate, and a Killer. Appunti sul carattere americano
Questa sezione riprende alcuni degli interventi presentati al seminario di studi The Home of the Brave, svoltosi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 22 novembre 2016, con il contributo dei Dipartimenti di Scienze linguistiche e Letterature Straniere e di Scienze Politiche, cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti. L’obiettivo del seminario era celebrare i duecentoquarant’anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (1776). In questa prospettiva, ci sembrò opportuno pensare a un titolo che esprimesse una certa solennità e, allo stesso tempo, alludesse almeno a una ‘qualità strutturale’ del carattere americano. The Home of the Brave – il terzo verso dell’inno nazionale americano, fortunatamente mai cantato – ci pareva un’espressione che centrasse abbastanza bene l’obiettivo.
DOWNLOAD dell'articoloGiulio Segato | A Man of Honor. Note sulle origini dell’eroe del romanzo poliziesco americano
Questo articolo vuole indagare quali sono le origini dell’eroe del romanzo poliziesco hard-boiled. È possibile individuarne le prime tracce nei romanzi di frontiera che James Fenimore Cooper iniziò a pubblicare a partire dal 1823 con The Pioneer e in cui fa la sua prima apparizione Natty Bumppo, il vero archetipo del detective hard-boiled. Il secondo autore decisivo per lo sviluppo dell’eroe è uno scrittore di scarso valore letterario ma molto importante dal punto di vista storico-culturale. Allan Pinkerton, infatti, in alcuni racconti basati sulle sue reali esperienze investigative aveva inventato la figura del detective moralmente integro, cioè mai coinvolto con le attività dei criminali. Infine, nei dime novels, i romanzi di letteratura popolare della seconda metà dell’Ottocento, si registrano cambiamenti che influenzeranno i primi grandi romanzi polizieschi hard-boiled. I protagonisti non sono più cowboy o scout ma detective, che tuttavia mantengono alcune abilità tipiche dei cowboy, nonostante le storie ora siano ambientate nelle città e non più nei territori di confine tra Stati Uniti e Messico.
This paper aims to examine the origin of the hard-boiled hero. I suggest it is possible to find his first arrival in the frontier romance created by James Fenimore Cooper in 1823 with The Pioneer, in which Natty Bumppo makes his first appearance, the real archetype of the hard-boiled detective. Then there is a second important stage: Allan Pinkerton’s narratives drawn from his real experience as a private vigilante. Pinkerton’s detectives were strong men of honor with a clear moral view, so his fictional heroes had the same features. The last influence on the hard-boiled hero is to be found in the dime novels protagonists’ evolution. If at first they were only cowboys, scouts or outlaws, at the end of XIX century they became detectives and the setting of the stories changed: no longer the landscape of the US/Mexico border but the big cities.
Keywords: Hard-boiled hero, detective novel, dime novels, J.F. Cooper, Allan Pinkerton
DOWNLOAD dell'articoloAnna De Biasio| Eroismo e femminile, un binomio difficile: il caso di Margaret Fuller
Partendo da alcune definizioni di ‘eroismo femminile’ che mettono in luce la problematicità del concetto, questo saggio si sofferma sull’interesse di Margaret Fuller per diversi significati e interpretazioni dell’eroico. L’esperienza italiana permette a Fuller da un lato di riconoscere in Giuseppe Mazzini una suprema incarnazione dell’eroismo moderno, dall’altro di esplorare le potenzialità (già anticipate nel trattato Woman in the Nineteenth Century) e i limiti di una versione femminile di questo ideale.
Starting from some definitions of ‘female heroism’ that highlight it as a problematic concept, this essay focuses on Margaret Fuller’s interest in different meanings and interpretations of the heroic ideal. Her Italian experience enables Fuller to recognize Giuseppe Mazzini as a supreme embodiment of modern heroism, as well as to explore the potential (which had already been taken into consideration in her treatise Woman in the Nineteenth Century) and the limits of a female incarnation of heroism.
Keywords: Female heroism, bravery, righteous violence
DOWNLOAD dell'articoloFranco Lonati | “Una silenziosa litania operaia”. L’America di Carl Sandburg
L’articolo intende esaminare l’insolita parabola di Carl Sandburg da poeta militante e propagandista socialista ad alfiere dei valori americani di unità, libertà e progresso. Se nella sua opera di debutto, Chicago Poems, lo stile di vita americano e il sistema capitalista sono oggetti della critica dell’autore, nel corso degli anni si assiste a una progressiva trasformazione che porterà Sandburg su posizioni assai meno divisive, fino a farlo diventare una incarnazione dei valori fondanti della nazione e un simbolo del Sogno Americano.
This paper aims to examine Carl Sandburg’s unusual trajectory from militant poet and socialist propagandist to standard-bearer for the American values of unity, freedom and progress. If in his first book, Chicago Poems, the author harshly criticized the American lifestyle and the capitalist system, over the years we witness a gradual transformation, which mitigates Sandburg’s controversial positions, until he became an embodiment of the founding ideals of the nation and a symbol of the American Dream.
Keywords: Sandburg, Lincoln, Chicago, America, Socialism
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