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Fascicolo 1/2013

In questo numero:

F. Ricci Garotti – M. Bonifazio – M. Serio – L. Devilla – A. Raimondi – L. Salvato – G. Gobber – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Federica Ricci Garotti, Passione o leggerezza? Un’analisi contrastiva di pubblicità italiane e tedesche
Quale relazione esiste tra i gusti e le abitudini alimentari e l’identità? E in che modo il testo pubblicitario può aiutare a svelare la propria cultura e quella degli altri? Questo è uno degli interrogativi a cui il contributo cerca di dare una risposta analizzando un corpus di campagne pubblicitarie non esteso, ma significativo. Sono stati presi in esame, infatti, testi pubblicitari in italiano e in tedesco riguardanti le stesse marche di prodotti alimentari distribuiti in Italia e in Germania. I testi sono stati analizzati in chiave contrastiva attraverso le componenti linguistiche e visive, seguendo l’impostazione di alcuni tra gli studi più recenti sul testo multimodale. Il confronto tra le strategie utilizzate permette di confrontare sia il rapporto delle due culture con il cibo sia le tendenze attuali delle abitudini alimentari dei destinatari del messaggio. Di particolare interesse sono i testi pubblicitari di prodotti italiani (Barilla) per un pubblico tedesco e, viceversa, anche se meno numerosi, di prodotti tedeschi (ad esempio Müller) per un pubblico italiano. La presenza di stereotipi linguistici e culturali arricchisce l’analisi interculturale del rapporto, sempre complesso ma mai banale, tra i due Paesi e svela che, sorprendentemente, il linguaggio tedesco utilizzato per il gusto è molto più tradizionale e informativo di quello italiano, che contiene maggiori ambiguità e dunque esercita un’influenza più autoritaria sul gusto nella cultura italiana.
DOWNLOAD dell'articolo Massimo Bonifazio, “Dieta rigorosa, dicevamo”. Annotazioni sul cibo nella narrativa di Thomas Mann
Le descrizioni di atti alimentari svolgono un ruolo centrale nella narrativa di Thomas Mann. Esse consentono un’analisi approfondita su molti livelli. Mann le usa come dispositivo adatto a rappresentare personaggi e situazioni, mescolando la funzione simbolica a quella realistica. L’articolo indaga il ruolo delle moltissime rappresentazioni di atti alimentari in particolare nella novella Der Tod in Venedig (La morte a Venezia, 1912) e nel romanzo Buddenbrooks (I Buddenbrook, 1901).
DOWNLOAD dell'articolo Marco Serio, Die Weltzweiheit als Wahrnehmungsmuster im Gedichtbuch „Die Bettlerschale“ von Christine Lavant
Il presente articolo si focalizza sull’analisi di liriche esemplari, tratte dalla raccolta di poesie Die Bettlerschale (1956), della poetessa austriaca Christine Lavant, la cui esistenza è stata caratterizzata essenzialmente da povertà, malattie croniche, lutti, sofferenze, nonché da una profonda crisi religiosa, riflesso del rigoroso cattolicesimo imperante nella sua natia Carinzia. Nello specifico il mio contributo intende analizzare singole liriche della poetessa dall’intima prospettiva del suo Io, dimidiato tra sfera spirituale e terrena.
DOWNLOAD dell'articolo Lorenzo Devilla, L’image de la Sardaigne dans les guides touristiques français et italiens
Questo articolo si soffermerà sull’immagine della Sardegna che emerge dalle guide turistiche francesi e dalla guida italiana del Touring Club, in un’ottica contrastiva. Oggetto d’indagine non saranno tuttavia le immagini stereotipate, bensì i processi enunciativi nei quali si inserisce lo stereotipo. Sulla scorta degli studi più recenti nell’ambito della pragmatica della comunicazione turistica e dell’analisi del discorso turistico verranno analizzati, in particolare, l’aggettivazione e alcuni fenomeni di stereotipia linguistica e discorsiva: cliché di denominazione, citazioni e paragoni.
DOWNLOAD dell'articolo Andrea Raimondi, Dialetto e identità nei racconti di Beppe Fenoglio
Il concetto di identità è intrinsecamente ambivalente, e il termine è usato in una varietà di contesti. In quanto fenomeno assai complesso, il concetto di identità è stato al centro di numerosi studi apparsi negli ultimi cinquant’anni, anche se quelli che qui interessano maggiormente sono riguardanti gli aspetti linguistici dell’identità. Il linguaggio verbale è, infatti, un evidente indicatore di identità personale, e il primo strumento che si usa per negoziare il nostro rapporto con gli altri. Nella prima parte dell’articolo ci si sofferma brevemente su alcuni di questi studi, in particolare Acts of Identity di Robert Le Page e Andrée Tabouret-Keller, e sulla teoria della language accommodation formulata da Howard Giles. Si cercherà quindi di applicare queste teorie ad alcuni passi tratti dai racconti di Beppe Fenoglio, nei quali i personaggi si esprimono in dialetto piemontese, allo scopo di spiegare tali scelte linguistiche, e dimostrare come l’uso del dialetto può contribuire a esprimere l’identità personale del parlante e la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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