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Fascicolo 2/2011

In questo numero:

E. Banfi – M. Morani – C. Heiss & M. Soffritti – T. Roelcke – P. F. Fumagalli – C. Plantin – J. G. Tamine – I. M. Kobozeva – R. Reppen – M. Baggio & M. C. Gatti, B. Cambiaghi, D. Vago, E. Galazzi & C. Molinari, M. Ulrych & M. L. Maggioni, A. Bonola, G. Gobber & F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Emanuele Banfi, ‘Imperfezione’ vs ‘perfezione’ dei sistemi linguistici
Da un punto di vista puramente strutturale, qualsiasi lingua (sia che si tratti di una prestigiosa lingua di cultura che di un dialetto di qualsiasi parte del mondo) è perfetta. In teoria, ogni sistema linguistico possiede i propri sistemi fonologici, morfologici, lessicali e sintattici ed essi sono perfettamente funzionali. Il concetto di ‘imperfezione’ o, meglio, ‘inadeguatezza’ si può attribuire ad un sistema linguistico quando ne vengono analizzate le ‘potenzialità’ da un punto di vista socioculturale. Un sistema linguistico è tanto più vicino alla perfezione quanti più sono i domini socioculturali in cui può essere utilizzato. A questo proposito è molto utile il concetto di ‘architettura’ dei sistemi linguistici: si tratta di un concetto che consente di cogliere, grazie a una serie di parametri linguistici, i segmenti che ‘compongono’ il sistema e che determinano la loro reciproca posizione in uno spazio linguistico ideale.
DOWNLOAD dell'articolo Moreno Morani, Per uno studio in prospettiva diacronica della lingua del calcio
L’articolo propone una descrizione di alcune problematiche relative alla terminologia del calcio secondo i metodi della linguistica diacronica. Riprendendo un contributo del 1991 l’autore si propone di esaminare alcuni cambiamenti del linguaggio calcistico negli ultimi venti anni. Sono trattati i seguenti punti: 1. la terminologia calcistica in Wikipedia. 2. parole effimere nella lingua del calcio. 3. italiano e altre lingue: qualche confronto. 4. palo e traversa. 5. termini stranieri in italiano (e termini italiani in lingue straniere). 6. neologismi del calcio. 7. ‘gol’ e derivati. 8. ‘dribblare’ e derivati. 9. il tipo ‘finalissima’. 10. il tipo ‘facitore’ e altri nomina agentis in -tore. 11. conclusioni.
DOWNLOAD dell'articoloChristine Heiss, Marcello Soffritti, “Das ist namlich so / So lauft das namlich”. Der Gebrauch von namlich und seinen italienischen Entsprechungen in Filmdialogen. Eine kontrastive Untersuchung mit der Datenbank FORLIXT
In questo contributo si propone un’analisi dell’uso di nämlich nella comunicazione dialogica orale e delle possibili corrispondenze in italiano. L’indagine integra i risultati finora disponibili, ricavati sostanzialmente da documenti scritti o da esempi autoprodotti, con elementi nuovi derivanti dalla banca dati multimediale forlixt. In aggiunta alle classificazioni finora proposte si individuano nuove funzioni comunicative e particolari strategie dell’interazione dialogica, con un uso molto flessibile e differenziato di nämlich. Questa ricchezza e flessibilità si manifesta anche nel doppiaggio dall’italiano al tedesco, a fronte di specifiche esigenze della traduzione multimediale.
DOWNLOAD dell'articoloThorsten Roelcke, Das Italienische in der deutschen Sprachreflexion des Barock und der Aufklarung
Il presente articolo tratteggia il pensiero tedesco sulla lingua italiana nel XVII e XVIII secolo. Si illustra come, nel periodo barocco e illuminista, la lingua italiana sia oggetto di discussioni controverse, di metafore e di giudizi di valore. Viene poi descritto un progetto lessicografico riguardante il pensiero relativo al linguaggio nei paesi di lingua tedesca. Grazie ad una struttura lessicografica nuova e snella, l’obiettivo del progetto consiste nel fornire un’interpretazione immanente al testo ed una documentazione del pensiero relativo alle lingue ed ai dialetti di questo periodo.
DOWNLOAD dell'articolo Pier Francesco Fumagalli, Lingue, culture, religioni: Cina e India in dialogo
Nuove opportunità di scambi culturali globali stimolano la riflessione sulle religioni e sulle culture, nei contesti europeo ed asiatico, e spingono a fare riferimento a tradizioni antiche e a teorie antropologiche contemporanee. non solo la tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma anche il pensiero metafisico e mistico della Grecia e dell’India dovrebbe sviluppare un dialogo più profondo con i valori cinesi di origine confuciana e taoista. Altri contributi, che condividono lo sforzo verso la responsabilità di affrontare le sfide della società di oggi, possono provenire dai molti studi scientifici ed umanistici, dalle tradizioni buddiste e dalle ricerche storiche.
DOWNLOAD dell'articolo Christian Plantin, Ethos, persona e autorità
Che cosa è l’ethos e che ruolo ha nell’argomentazione? al di là delle rilevanti relazioni tra i concetti di ethos e logos (l’ethos consiste principalmente di un processo discorsivo che costruisce la persona) e tra ethos e pathos (l’ethos necessariamente muove), il contributo prende le mosse dagli usi polisemici della parola ethos, che sembra aver sostituito la parola personalità nel lessico dell’argomentazione. La ‘persona’ viene analizzata da tre punti di vista: in primo luogo, in quanto origine del discorso, l’ethos può avere il ruolo di prova ed essere persuasivo nella misura in cui la persona appare esperta e onesta. Quindi si analizza la distinzione tra ethos tecnico (un risultato del discorso) ed extra-tecnico (il carisma). In secondo luogo, la persona è l’oggetto del discorso che condiziona l’esistenza di determinate linee (tematiche) nella costruzione testuale. Infine, la persona è il destinatario del discorso: il tipo di ascoltatore determina premesse e argomenti. I modelli critici rifiutano l’autorità come se fosse una contaminazione: qui si accoglierà la sfida di pensare l’argomentazione quale attività in contesto al fine di determinare le condizioni di un uso accettabile dell’autorità. Per fare questo, si argomenterà contro un ethos invasivo dal punto di vista retorico, quindi contro l’autoritarismo. Il contesto ci indica le condizioni sociali specifiche, come le norme legali, che vincolano attraverso la forza di istituzioni convenzionali.
DOWNLOAD dell'articolo Joelle Gardes Tamine, Rhetorique et poesie
Aristotele istituì una distinzione tra poesia e retorica perché la prima riguarda ciò che è possibile e la seconda riguarda i fatti. Tuttavia è possibile ravvisare punti di contatto tra le due discipline. La poesia può argomentare e, nel discorso epidittico, è allineata alla retorica riguardo alla necessità di promuovere i valori della bellezza. Inoltre, Aristotele riconosceva che “il pensiero” e “le modalità espressive” caratterizzano entrambe in egual modo. Questo produce in ultima analisi una visione della lingua globale e altamente flessibile, risolvendo i conflitti, come si può vedere nel caso delle figure retoriche. Non solo il trio ethos-logos-pathos permette di definire la retorica “problematologica”, nella terminologia di M. Meyer, ma si applica anche a tutte le funzioni linguistiche, così che è possibile considerare la poesia come una branca della retorica o entrambe come i poli di una medesima attività linguistica.
DOWNLOAD dell'articoloIrina Michajlovna Kobozeva, Conjunctions as markers of rhetoric relations in discourse: the case of Russian ‘и’ – Союзы как маркеры риторических отношений в дискурсе: русский союз ‘и’
Il contributo è uno studio di caso riguardante la semantica delle congiunzioni considerate come segnali di relazioni semantiche tra unità del discorso. Da questo punto di vista viene esplorata la varietà di usi, che i grammatici hanno chiamato “sensi specifici” della principale congiunzione coordinativa in russo, и (“e”). Le relazioni retoriche (rr) tratte dalla teoria della struttura retorica di Mann e Thompson sono usate come un meta-linguaggio per descrivere il significato di questa congiunzione. Viene descritto l’ampio spettro di rr compatibili con l’uso di и e si dimostra che in generale un “senso specifico” della congiunzione in una data frase composta può essere correttamente interpretato solo nel contesto di unità discorsive più ampie.
DOWNLOAD dell'articoloRandi Reppen, The internet as a resource for English language instruction
Il contributo riguarda l’utilizzo delle risorse online per l’insegnamento della lingua. Viene offerta una descrizione di risorse per insegnanti e studenti, insieme ad alcune linee guida per il loro utilizzo. Sono prese in considerazione risorse che mettono a tema competenze specifiche insieme a strumenti proposti per la creazione di attività. L’articolo si conclude con una breve esplorazione dei corpora online.
DOWNLOAD dell'articolo Note, Discussioni e Rassegne, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Bona Cambiaghi, Davide Vago, Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Anna Bonola, Giovanni Gobber e Federica Missaglia

È possibile scaricare il file della rivista integrale in PDF cliccando qui.

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