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Fascicolo 3/2018

 In questo numero:

Leonardo Buonomo | Raffaella Faggionato | Paola A. Nardi  | Paola Spinozzi e Marisa Verna  | Michela Gardini | Paola Spinozzi | Marisa Verna | Elena Raponi | Julie Crohas Commans | Anthony Ballas | Linda Levitt


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Leonardo Buonomo | Beyond the Travelogue: Catharine Maria Sedgwick’s
Plea for Italy in Letters from Abroad to Kindred at Home
Catharine Maria Sedgwick (1789-1867) was arguably the most highly regarded American woman writer of the first half of the nineteenth century. Though deeply invested in the creation of a distinctively national literature, she was also remarkably cosmopolitan in her tastes and interests as testified by her 1841 travelogue Letters from Abroad to Kindred at Home. This article examines the ways in which Sedgwick, while taking her readers on a traditional guided tour of celebrated cities, also tried to make them aware of the effects of foreign occupation and despotism on contemporary Italy.
Keywords: Catharine Maria Sedgwick, Letters from Abroad to Kindred at Home, nineteenthcentury American travel writing, Italian art, Risorgimento
DOWNLOAD dell'articolo Raffaella Faggionato | Руссоизм и герметические науки в образах некоторых второстепенных героев Л. Н. Толстого
The paper explores the features of some minor characters taken from the works of Leo Tolstoy, all belonging to the lower classes. In previous studies these characters have been interpreted in the light of an ideal harmony inherited from Rousseau’s theories, however the genesis of such a figure as Platon Karataev, in War and Peace, reveals something different. These characters, who often catalyse the protagonists’ “epiphany”, are built on a Rousseauian philosophical background, merged with other lines of thought, namely those coming from the Hermetic tradition.
L’articolo indaga le caratteristiche di alcuni personaggi minori dell’opera di Tolstoj, accomunati dall’appartenenza al popolo, finora interpretati alla luce di un ideale di armonia attinto al pensiero di Rousseau. La genesi della figura di Platon Karataev in Guerra e pace rivela invece come in questi personaggi, che svolgono per i protagonisti una funzione di «risveglio», su un impianto filosofico di matrice russoiana si innestino anche altri filoni di pensiero, riconducibili alla tradizione ermetica.
Keywords: Tolstojan minor characters, Tolstoj and the Hermetic tradition, Tolstoj and Rousseau’s theories, Genesis of Platon Karataev, The philosophical background of Tolstoj
DOWNLOAD dell'articolo Paola A. Nardi | “They shoot the white girl first”. Violenza nell’Eden: Paradise di Toni Morrison
Il saggio mira a mostrare come Morrison celebri il bicentenario della Dichiarazione di Indipendenza reinterpretando da una diversa prospettiva, quella Afro-Americana, alcuni dei miti fondanti gli Stati Uniti. Morrison mostra la pericolosità di una costruzione mitologica del passato elaborata da una voce dominante che mette a tacere possibili storie parallele, rilevando, al tempo stesso, i limiti e l’intrinseco tratto violento della lettura del Nuovo Mondo in termini di paradiso, o secondo l’ideologia del Manifest Destiny, della visione ottimistica dell’espansione verso ovest e della trionfante e totalitaria mitologia fondativa del Padri Pellegrini.
The essay reads Morrison’s Paradise as a celebration of the birth of the United States, reinterpreting some of the founding myths of the United States from a different perspective, an African-American one. Morrison shows the dangers of a mythological construction of the past based on a single domineering perspective that silences possible parallel narrations. At the same time, he reveals the limits and the violence of a reading of the history of the New World in terms of Paradise or, according to the ideology of the Manifest Destiny, of the optimistic interpretation of the ‘conquest of the West’ and the triumphant founding mythology of the Pilgrims Fathers.
Keywords: Toni Morrison, Paradise, African-American Literature, American History, American Founding Myths

SEZIONE TEMATICA

Edifici d’autore. Estetiche e ideologie nella narrazione dei monumenti

a cura di Paola Spinozzi e Marisa Verna

DOWNLOAD dell'articolo Paola Spinozzi e Marisa Verna | Introduzione
DOWNLOAD dell'articolo Michela Gardini | Il Tempio Malatestiano tra il sacro e il profano: lo sguardo di Joséphin Péladan e Henry de Montherlant
L’obiettivo che ci proponiamo con la nostra analisi è dimostrare che il Tempio si configura nell’opera di Joséphin Péladan e Henry de Montherlant non come uno spazio reale archiviato nei ricordi di viaggio, bensì come uno spazio mentale in cui i due scrittori proiettano le proprie idealità. In questa prospettiva, il Tempio si configura come un oggetto potentemente polisemico, dando forma a delle narrazioni che trovano nell’intreccio dei saperi (dalla letteratura alla filosofia, dalla storia all’arte) la propria essenza. Il confronto tra i due scrittori, a oggi mai indagato dalla critica, permette, inoltre, di far luce su alcuni snodi dialettici meritevoli, secondo noi, di considerazione.
Keywords: Malatesta Temple, Joséphin Péladan, Henry de Montherlant, cultural hybrid
DOWNLOAD dell'articolo Paola Spinozzi | The Tempio Malatestiano as an Aesthetic and Ideological Incubator
Conceived by Sigismondo Pandolfo Malatesta in 1447, designed by Leon Battista Alberti, decorated by Agostino di Duccio, painted by Piero della Francesca, and left unfinished, the Tempio Malatestiano in Rimini exhibits distinctive marks of multiple intellects which have inspired tales, historical novels, poems, and essays. Writing (about) the Tempio between the second half to the nineteenth century and the present age, Jacob Burckhardt, John Addington Symonds, Charles Yriarte, E.M. Forster, Pasquale Villari, Edward Hutton, Ezra Pound, Aldous Huxley, and Adrian Stokes have generated a network of ekphrases across Europe. Diverse ekphrastic narratives reveal that the architectural building is a conceptual site which generates other conceptual sites, an incubator of aesthetic and ideological interpretations from different historical and cultural contexts.
The verbal renditions of the Tempio show how an architectural and conceptual building can host multiple aesthetic and ideological appropriations which allow us to define its historical role and reveal its characteristics as an intercultural and transnational catalyst.
Keywords: Tempio Malatestiano, ekphrasis, appropriation, aesthetics, British travellers
DOWNLOAD dell'articolo Marisa Verna | Sigismondo Malatesta, un criminale neoplatonico. Péladan lettore mistico
del Palazzo Malatestiano

In questo saggio ci proponiamo di analizzare l’ambiguità dell’interpretazione del Tempio Malatestiano nell’opera di Joséphin Péladan. Per Péladan il prestigio del Tempio è legato alla fede nell’assoluto dell’Arte, e sia nel romanzo Le Vice Suprême che nell’opera teorica L’Art Idéaliste et Mystique Péladan ritrae Sigismondo Malatesta come il sacerdote dell’Arte, riscattato dai propri crimini dalla fede neoplatonica. L’apparente linearità di questa posizione nasconde di fatto una profonda ambiguità ideologica, alla quale l’estrema destra europea dell’inizio del XX secolo si ispirò. Péladan condivide questa ambivalenza con la generazione Simbolista-Decadente nel suo insieme, e per quanto non consapevole della portata di alcune sue posizioni, Péladan dimostra ampiamente l’ambivalenza intrinseca dell’interpretazione ideologica dei monumenti.
Keywords: Sigismondo Malatesta, Tempio Malatestiano, Joséphin Péladan
DOWNLOAD dell'articoloElena Raponi | Monumenti, nazionalismo e letteratura nella Germania bismarckiana
e guglielmina. Theodor Fontane e Felix Dahn
Il contributo analizza la rappresentazione letteraria dei monumenti nella Germania bismarckiana e guglielmina, epoca in cui l’entusiasmo per la nascita del Secondo Reich e l’esigenza di una unificazione morale oltre che politica della nazione portano alla proliferazione di monumenti celebrativi di eventi e figure significativi della storia tedesca. In particolare il lavoro prende in esame il romanzo Effi Briest di Theodor Fontane (1819-1898) e la narrativa e le poesie di Felix Dahn (1834-1912), nei quali è possibile ravvisare le due diverse tipologie di monumento allora diffuse: da un lato i monumenti ufficiali della casa Hohenzollern, espressione di un patriottismo dinastico e filogovernativo, dall’altro i monumenti nati per iniziativa spontanea, come le numerosissime Bismarck-Türme o le statue di Arminio, testimonianza di un patriottismo nazionalistico radicale ed ‘eversivo’ nei confronti dello status quo. Il contributo indaga quale funzione e quale significato assumano nell’opera di Dahn e di Fontane le due diverse tipologie di monumento e quali siano le differenze nell’atteggiamento dei due scrittori, senza trascurare il caso di monumenti ‘mancati’, come per il fallito progetto di un monumento a Heinrich Heine.
Keywords: monuments and literature, literature and nationalism, Bismarckian and Wilhelmine Germany, Theodor Fontane, Felix Dahn
DOWNLOAD dell'articoloJulie Crohas Commans | Au pied du mur. Les architectures narratives chez Philippe Forest
Le temple de Borobudur et le torii de Nagasaki sont parmi les innombrables édifices et monuments, célèbres, mythiques ou anonymes, qui illustrent la cartographie romanesque de Philippe Forest. De L’Enfant éternel (1997) à Crue (2016), un inlassable narrateur, père d’une enfant perdue, arpente le monde afin, une fois au pied du mur, d’accéder autrement à la réalité et à l’impossible. L’article recense et définit ces architectures narratives et l’épreuve, au sens multiple du terme, qui en résulte.
The Borobudur Temple and the torii of Nagasaki are among the numerous monuments and buildings that illustrate the cartography of Philippe Forest’s novels. From L’Enfant éternel (1997) to Crue (2016), a tireless narrator, father of a lost child, strides across the world, in order to reach the reality and the impossible by other means, once his back is against the wall. The article makes an inventory and defines the proof, in multiple senses of the term, resulting from this narrative architecture.
Keywords: Philippe Forest, narration, architecture, cartography, proof
DOWNLOAD dell'articoloAnthony Ballas | Hip Hop and Monumentality: Lupe Fiasco’s Re-Narrativization of the Lorraine Motel
This paper employs Mario Gooden’s diagnoses of African American museums, Henri Lefebvre’s critique of monumental architecture, and Henry Louis Gates Jr.’s notion of Signifyin(g) toward the examination of American rap artist Lupe Fiasco’s re-narrativization of architectural space, specifically the Lorraine Motel in Memphis, Tennessee where Martin Luther King Jr. was assassinated in 1968. The Lorraine Motel has since been transformed into the Civil Rights Museum, and poses an architectural and aesthetic problem according to Gooden, who is critical of the spatial strategies implemented at the site, using the museum as an example of what he refers to as the “problem with African American museums,” calling for a re-imagination of monumental spaces paying tribute to the Civil Rights movement and black identity. Fiasco’s lyrical constructions in his songs Brave Heart and Audubon Ballroom, refer generally to architectural space, and particularly to the Lorraine Motel, emphasizing the materiality of the signifier while modulating the meaning of these spaces through metaphor and chiasmus, which Gates Jr. identifies as the unique proclivity belonging to black vernacular. This paper concludes that Fiasco’s lyrical narrative of the Lorraine Motel demonstrates the potential of Signifyin(g) to modulate perception of the static architecture of the site which keeps black identity mired to the past.
Keywords: African American, Henri Lefebvre, Henry Louis Gates Jr., Hip Hop, Mario Gooden
DOWNLOAD dell'articoloLinda Levitt | The Vietnam Veterans Memorial A conversation
This essay is intended as a conversation: the voices of those who created the Vietnam Veterans Memorial have a story to tell. If language creates reality rather than representing it, then this is an etymological tracing of the Memorial. The Vietnam Veterans Memorial remains a discursive site, where visitors leave remembrances and tell their stories. The many voices and many stories reflect the polysemic nature of the Memorial, as the desire to be inclusive is essential to its design.
Keywords: Vietnam Veterans Memorial, Maya Lin, Jan Scruggs, commemoration
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Michela Murano
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Maria Luisa Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

 

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