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Norme redazionali

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CHE COSA SI PREPARA
L’articolo redatto in Word (nel caso vengano utilizzati  altri  programmi,  inviare  il  file  in  formato  RTF e comunicare  alla redazione il programma utilizzato); il file deve includere un abstract di max. 500 caratteri (spazi inclusi) nella lingua in cui è scritto l’articolo, oltre a 3-5 parole chiave in inglese.

Inoltre:

  • Eventuali tabelle, grafici e figure vanno inseriti direttamente nel file di testo con con le rispettive didascalie;
  • Un abstract in inglese, di massimo 500 caratteri spazi inclusi.

AVVERTENZE GENERALI
Nel testo NON usare grassetti e sottolineature; il corsivo va utilizzato per eventuali termini stranieri presenti nel testo. Termini e concetti da evidenziare vanno invece inseriti fra ‘apici’; le “virgolette” sono riservate alle citazioni (vedi sotto).

LE NOTE
Le note vanno collocate a fondo pagina, utilizzando il formato standard di Word. L’esponente di nota va inserito, nel testo, immediatamente dopo la parola cui si riferisce (senza spazi), e prima di eventuali segni di interpunzione.
Importante: gli unici segni di interpunzione da digitare prima dell’esponente di nota sono il punto                                   esclamativo, il punto interrogativo, i puntini di sospensione.

LE CITAZIONI
Le citazioni possono comparire all’interno del testo corrente (e in questo caso vanno fra “virgolette”). Se sono più lunghe di tre righe, costituiranno un capoverso autonomo preceduto e seguito da una riga vuota, in carattere minore e con margini rientrati rispetto ai capoversi normali; non saranno tra virgolette.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
I riferimenti bibliografici vanno posti obbligatoriamente nelle note a piè di pagina; non si accettano contributi con la bibliografia elencata a fine testo.

 

Primo riferimento
L’indicazione dell’autore è in corpo normale, con iniziale puntata del nome e con il cognome per esteso; se l’autore ha più di una iniziale puntata, fra una iniziale puntata e l’altra non si lascia lo spazio; l’indicazione del o degli autori termina con una virgola. Segue il titolo, scritto in corsivo, alla fine del quale si scrive una virgola.

Dopo autore e titolo ci devono sempre essere: la casa editrice, seguita da una virgola, il luogo  di  pubblicazione  e  subito  dopo,  senza  virgola,  la  data  di  pubblicazione, eventualmente la / le pagine, precedute da una virgola e sempre per esteso (NON usare: / ss.):

Weinrich, Tempus. Le funzioni dei tempi nel testo, Il Mulino, Bologna 1974, p. 298/303-307.

 

            Con due autori:
D.H. Sperber – D. Wilson, Relevance, Blackwell, Oxford 1986.

 

Nel caso di più case editrici o di più luoghi di edizione, si separano con una sbarra obliqua senza spazi:

Ladrière, Les limitations internes des formalismes, E. Nauwelaerts/Gauthier-Villars, Louvain/Paris 1957. (due case editrici: E. Nauwelaerts e Gauthier-Villars; due luoghi: Louvain e Paris)

 

Articolo in volume collettaneo
Per il volume, si indichi il/i curatore/i DOPO IL TITOLO DEL VOLUME e si scriva l’iniziale del nome, il cognome per esteso, seguito da “ed.”, che vale per “edidit/ediderunt”:

A. Delta, Note sull’alfabeto glagolitico quadrato, in Sistemi di scrittura a confronto, F. Verdi – G. Negri ed., Vita e Pensiero, Milano 1980, pp. 345-354.

Se mancano i nomi dei curatori, si può premettere al titolo della raccolta la sigla Aa.Vv.

 

Se un volume fa parte di una collana, la collana va indicata dopo la data di pubblicazione: fra parentesi si pone il titolo della collana, seguito da virgola e dal numero progressivo entro la collana:
G. Berruto, Definizioni del morfema, in Linguistica italiana d’oggi, A. Sobrero ed., Bulzoni, Roma 1990 (Società di Linguistica Italiana, 20), pp. 34-45.

 

Articolo in una rivista
Si scrive la denominazione della rivista fra virgolette e in carattere normale, segue l’annata in numeri arabi, poi l’anno di edizione, infine le pagine. Se esiste anche una numerazione dei fascicoli, la si indichi in numeri arabi e la si ponga dopo l’anno di edizione:

 

R.S. Wells, Immediate constituents, “Language”, 23, 1947, pp. 81-117.

X. Pallino, La citazione di una citazione, “Il piccolo bibliotecario”, 151, 1993, 4, pp. 11-15.

 

L’indicazione del fascicolo è facoltativa, quella dell’annata è obbligatoria.

Riferimenti successivi al primo
Subito dopo il medesimo riferimento (senza frapposizione di altri riferimenti):
Ibidem
anche abbreviato in Ibid., se dopo segue il numero di pagina.
Ripreso dopo altri riferimenti, si inserisce il titolo abbreviato:

H. Weinrich, Tempus, p. 96.

Se si citano in successione (senza frapposizione di altri riferimenti) più opere dello stesso autore, a partire dalla seconda, invece di ripetere il nome, si può scrivere “Id./Ead.”

Varie sull’indicazione bibliografica
Se l’opera è in corso di stampa, invece della data scrivere tra parentesi, a seconda della lingua in cui è redatto il contributo:

(in corso di stampa)    (in press)         (sous presse) ecc.

Prima della parentesi dell’indicazione “(in corso di stampa)” NON si deve mettere la virgola.Un’edizione successiva alla prima sarà indicata con il relativo numero posto in apice all’anno di pubblicazione:

Laterza, Roma/Bari 19932

Se nell’opera non è indicata la casa editrice si scriva: s. e. Se non è indicato il luogo di stampa si scriva: s.l.
Se non è indicata la data di edizione si scriva: s.d.

CITAZIONI DAL WEB

Indicare  l’URL  completa  seguita  dalla  data  dell’ultima  consultazione  nella  forma seguente:

1) ultima consultazione 12 ottobre 2014
2) last accessed October 12, 2014
3) dernière consultation le 12 octobre 2014
4) letzter Zugriff 12.Oktober 2014