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Category Archives: Archivio

Fascicolo 1/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Veronka Szőke | The Norwegian Rune Poem in context: structure, style and imagery
The Norwegian Rune Poem has often been evaluated negatively because of an overall impression of a lack of coherence and cohesion. Analysis of the poem against the background of wisdom tradition has allowed a better understanding of the mechanisms involved in its composition. The article considers the poem in parallel with Sólarljóð and Málsháttakvæði – two poetic works deriving from the same cultural context – and aims to further analise the poem’s structure and illuminate aspects of its imagery.
Keywords: Norwegian Rune Poem, Sólarljóð, Málsháttakvæði, runic lore
DOWNLOAD dell'articolo Alida Silletti | ‘Aller + infinitif’ et ‘andare a + infinitif’ : effets de sens ‘illustratif’ et ‘risolutivo’
Cette contribution aborde les parcours de grammaticalisation et les effets de sens d’‘aller + infinitif’ et de ‘andare a + infinitif’ en français et en italien contemporains. A partir d’un corpus parallèle de presse, nous montrerons que les effets de sens « illustratif » de la périphrase française et « risolutivo » de la périphrase italienne ne relèvent pas d’une correspondance entre les deux périphrases mais plutôt d’un simple contact entre leurs effets de sens.
Keywords : aller + infinitive; andare a + Infinitive, grammaticalization ; illustrative and risolutivo semantic values, contrastive analysis
DOWNLOAD dell'articolo Monica Barsi | Sugli adattamenti italiani del Mauger bleu (1968) e del Mauger rouge (1977) 
Il contributo studia gli adattamenti dei manuali per l’insegnamento del francese Mauger bleu e Mauger rouge nelle edizioni italiane presso Petrini. I due Mauger sono significativi nella storia della glottodidattica perché attestano, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, il passaggio da una grammatica delle parti del discorso a una grammatica delle strutture. In Italia si assisterà allo stesso movimento che è qui evocato per contestualizzare i Mauger nel mercato editoriale italiano.
Keywords: Glottodydactics, second language teaching, French teaching, teaching methods
DOWNLOAD dell'articolo Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Teatro sentimentale e propaganda Les Victimes cloîtrées di Jacques-Marie Boutet 
L’articolo studia, attraverso l’analisi linguistica del testo, la componente emotiva della pièce teatrale Les Victimes cloîtrées del drammaturgo francese Boutet detto Monvel. L’analisi viene condotta a livello lessicale, discorsivo e retorico, combinando il metodo messo a punto da Christian Plantin con il modello dell’umanista Rodolfo Agricola. Essa consente di far emergere in che modo il carattere sentimentale dell’opera sia strumentalizzato ai fini politici della propaganda, nel contesto della Rivoluzione francese.
We outline the emotive elements in the dramatic work of Boutet (Monvel), Les Victimes cloîtrées. Linguistic and discourse analysis are based both on Christian Plantin’s methodology and on Rodolphus Agricola’s XVth century model. It appears that the sentimental component of the pièce is consistent with the ideological goal of supporting Jacobin politics and discrediting the Church, in the context of the French Revolution.
Keywords: emotive argumentation, manipulation, emotions in discourse analysis, discourse analysis and argumentation, French Revolution
DOWNLOAD dell'articolo Bernard Haidacher | Zur Geschichte, Verbreitung und (Nicht-)Rezeption des Begriffes ‘Konfix’ 
André Martinet (1979) is the originator of the term ‘confix’. However, in Romance linguistics the concept has not enjoyed much popularity. In French, we find a multitude of terms for these bound morphemes, which are typically integrated in the framework of composition. Nowadays, French linguists use the abstract schema of construction morphology, in which there are no specific categories. The German-speaking literature, by contrast, has paid a great deal of attention to the phenomenon.
Keywords: confix(es), research tradition, morphology, word-formation, neoclassical compounding
DOWNLOAD dell'articolo Giancarmine Bongo | Allgemeine Diskursreferenz in deutschen und italienischen Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln 
Der Beitrag untersucht ein Korpus von 40 Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln (jeweils 20 auf deutscher und auf italienischer Sprache) im Hinblick auf die Relation, die jeder wissenschaftliche Text zum eigenen Forschungshintergrund herzustellen hat. Im Rahmen einer solchen Bezugnahme hebt sich ein spezifisches Phänomen ab, das in Anlehnung an den von Foucault entwickelten Diskursbegriff als ‚allgemeine Diskursreferenz‘ bezeichnet werden könnte. Es handelt sich um die Relation zur Menge des ‚Bereits-Gesagten‘, zur Menge aller effektiven Aussagen, ohne Bezug auf einzelne Werke, Beiträge bzw. Autoren: es handelt sich mit anderen Worten um die Möglichkeit, eine nicht intertextuelle Relation zu einem Universum von Texten herzustellen. Wie und inwiefern kommt eine derartige ‚allgemeine Diskursreferenz in den analysierten Einleitungen zustande? Gibt es kulturbezogene Unterschiede zwischen den deutschen und den italienischen Texten?
Keywords: discourse reference, introductions, scientific articles, German, Italian
DOWNLOAD dell'articolo Elena Ballarin e Paolo Nitti | I risultati di un’indagine sull’insegnamento e sulla rappresentazione dei colori nell’ambito dell’italiano L2/LS
Il saggio presenta i risultati di una ricerca sui metodi di insegnamento e sulla rappresentazione dei colori in italiano come lingua seconda (L2). L’indagine è stata sottoposta agli insegnanti e l’analisi mostra che pochi insegnanti hanno la consapevolezza della complessità del lessico e dei meccanismi connessi con i testi. La rappresentazione del colore in diverse lingue è contemplata da un numero molto breve di informanti, dando l’idea che la trasmissione del vocabolario nell’insegnamento della L2 sia un mero fatto di traduzione fra le due lingue. Alla luce di questi dati, gli insegnanti dovrebbero essere coinvolti nelle pratiche di apprendimento per comprendere il ruolo del vocabolario e del lessico in una lingua e dei metodi per insegnarli nelle classi di L2.
Keywords: colors, vocabulary, L2-LS, ethnolinguistics, psycholinguistics, acquisitional linguistics
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Saltamacchia e Andrea Rocci | Metapragmatica della cortesia nell’Italia del primo Ottocento. La polemica sulla cortesia tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini: utilitarismo o principio di carità
L’articolo presenta un episodio di argomentazione esplicita sulla cortesia: la disputa sorta tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini circa il capitolo Apologia della moda contenuto nel Nuovo Galateo (1820) di Melchiorre Gioja. Si prendono in esame, in particolare, le giustificazioni argomentative dei commenti metapragmatici, e le fallacie attribuite da Rosmini a Gioja nel Galateo de’letterati (1828).
Keywords: Politeness, argumentation, nineteenth-century, Italy, controversy, fallacy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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Fascicolo 2/2017

In questo numero:

Nataliya Stoyanova | Miriam Ravetto | Ettore Marchetti | Afsaneh Pourmazaheri | Giulio Segato | Gloria Colombo | Renata Zanin | Claudio Macagno | Giuseppe Ghini | Мауриция Калузио | Галина Жиличева


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanoya | Struttura del discorso negli apprendenti italofoni di russo: analisi testuale comparata russo-italiano
L’articolo propone i risultati di un’analisi discorsiva di testi di apprendenti italofoni di russo. La struttura del discorso viene esaminata dal punto di vista delle relazioni discorsive preferite a varie tappe acquisizionali e dal punto di vista della gerarchizzazione. Inoltre vengono analizzati il grado della partizione delle situazioni e il grado della complessità delle strutture discorsive, il che ci ha permesso di caratterizzare la testualità delle varietà acquisizionali considerate rispetto al russo e all’italiano nativi.
This article presents the results of a discourse analysis of Russian-learning texts by italophones. The discourse structure was examined from the point of view of the preferences for discourse relations on various acquisitional stages and from the point of view of hierarchization. Furthermore the grade of repartition of situations and the grade of the discourse structures complexity were analysed, allowing us thus to characterize the textuality of the considered acquisitional varieties compared to the native Russian and Italian.
Keywords: discourse analysis, Russian language, compared textuality, acquisitional varieties, linguospecific patterns
DOWNLOAD dell'articolo Miriam Ravetto | «Come si dice?» / «Wie heisst das?» – Strategie di ricerca lessicale in visite guidate con italiano e tedesco L2
Il contributo esamina le sequenze di ricerca lessicale in un corpus di visite guidate nelle quali le guide turistiche non sono parlanti nativi di italiano e tedesco. L’italiano e il tedesco rappresentano, al contrario, la lingua madre per il gruppo di turisti, ai quali la guida si rivolge. Adottando l’approccio teorico-metodologico dell’analisi della conversazione, l’indagine descrive e classifica i processi di compensazione lessicale, attraverso cui la guida mette in pratica strategie di ricerca di parola per individuare un lessema problematico.
Keywords: word search, Conversation Analysis, touristic communication, interactional linguistics.
DOWNLOAD dell'articolo Ettore Marchetti | “Boia imperialisti, spie di regime e corrotti buffoni”. La lingua dei comunicati delle brigate rosse durante il Sequestro Moro

Il 16 marzo 1978 l’Italia repubblicana vive una delle pagine più nere della sua storia, con le Brigate Rosse, il partito armato, che rapiscono un esponente politico del calibro di Aldo Moro e uccidono barbaramente i cinque uomini della scorta; le BR iniziano così il loro canto del cigno. Durante i cinquantacinque giorni in cui tengono prigioniero il presidente della DC i terroristi elaborano e diffondono nove comunicati nei quali illustrano motivazioni e strategie del sequestro e della lotta armata in generale; è sicuramente una delle vicende che più ha colpito l’opinione pubblica dal dopoguerra in poi, e che una cospicua bibliografia continua a raccontare e a sviscerare. Un aspetto però è sempre rimasto meno esplorato di altri, e cioè quello linguistico. Con un’analisi condotta su sintassi, morfologia e lessico, questo articolo dà conto delle caratteristiche salienti dei comunicati, dei congegni retorici e delle strategie comunicative utilizzate dagli autori; l’osservazione linguistica restituisce la complessità dei nove testi e l’opportunità di classificarli come un corpus di scritti dai tratti comuni che, se da un lato probabilmente non arrivano a delineare i contorni di un linguaggio settoriale, dall’altro definiscono un modo di comunicare peculiare di un gruppo terroristico. Il presente lavoro si inserisce in un generale clima di entusiasmo degli studi di italianistica verso gli anni ’70 e gli anni di piombo, e intende suggerire una particolare attenzione alla variabile della lingua nell’ambito dello studio del terrorismo, visto il ruolo fondamentale che la comunicazione ha avuto nel contesto della violenza politica di quegli anni.
Keywords: Red Brigades, statements, semantic fields, expressivity, lexical and syntactic complexity
DOWNLOAD dell'articolo Afsaneh Pourmazaheri | La sémantique du stereotype et la representation topique de l’altérité 
Ce travail de recherche s’interroge sur la représentation discursive des référents exotiques filtrée par un regard stéréotypé dans les récits de trois voyageurs français en Orient de la première moitié du XIXe siècle. Les énonciateurs-voyageurs, placés dans un contexte linguistique et culturel asymétrique, tentent de saisir et de transcrire leurs observations sur le terrain étranger en fonction de leur intellect, de leur cognition et de leur expérience. Une série d’éléments marqués par l’altérité viennent modifier la représentation que l’auteur-voyageur donne du référent et de l’univers référentiel auquel il est confronté. C’est à cette façon « réductrice » de voir les référents issus d’un univers différent et à l’intervention de la subjectivité de l’auteur que nous nous intéressons dans cette étude. Nous analysons les effets discursifs produits par l’usage des ressources linguistiques ainsi que par les positionnements énonciatifs des auteurs-voyageurs. Cette approche homogénéisante et généralisante de la perception de l’Autre se fait au travers des moules préconstruits et une démarche subjective dans la culture réceptrice que nous tenterons de voir à l’aide des outils d’analyse langagiers et discursifs dans les récits de voyage de Goupil Fesquet (1844), de Rémy Aucher-Eloy (1843) et de J.M. Tancoigne (1819) en Orient, notamment en Perse.
Keywords: stereotypy, alterity, travel literature, ethnotype, representation
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | “Before Man Was, War Waited for Him”. Blood Meridian e la Guerra del Vietnam
Se si esclude No Country for Old Men, la Guerra del Vietnam non è mai apparsa esplicitamente nei romanzi di Cormac McCarthy, ma, tuttavia, ha lasciato qualche traccia nascosta nei primi lavori dello scrittore (in Child of God, Suttree e Blood Meridian). In particolare Blood Meridian, nonostante l’ambientazione western, mostra immagini e simboli chiaramente influenzati dall’esperienza politico-militare americana in Vietnam. Ci sono almeno due o tre scene del libro che sembrano appartenere più a un romanzo bellico che a un western, ma la connessione in realtà è ancora più profonda. Infatti, i romanzi sulla Guerra del Vietnam possiedono alcune caratteristiche – come la descrizione di battaglie estremamente caotiche, l’esplosione di una violenza senza senno spesso proveniente dal fuoco amico e i combattimenti in stile guerriglia – che si possono ritrovare in Blood Meridian. Il mio articolo affronta queste specificità attraverso un paragone con un altro western – un film in questo caso – spesso associato alla Guerra del Vietnam: The Wild Bunch di Sam Peckinpah.

Keywords: Cormac McCarthy, Blood Meridian, Vietnam War, The Wild Bunch, Western, war novel

DOWNLOAD dell'articolo Gloria Colombo | Wie wenn sich eine einzige hohe aber starke stimme bilde: lingua e stile nel romanzo das scHLOSS di Franz Kafka
Nel romanzo Das Schloß (1922) Kafka non si limita a perseguire l’eleganza del classicismo weimariano riducendo l’influenza esercitata, sulla lingua da lui usata, dal tedesco del sud e di Vienna, dal ceco e dallo yiddish. L’autore riprende anche alcuni accorgimenti stilistici tipici dell’ebraico biblico, finora trascurati dalla critica. L’accento posto dall’ebraico biblico su paratassi e ripetizione dà vita, nel romanzo, a una sorta di allucinazione acustica, anch’essa trascurata dalla critica.
Keywords: Franz Kafka, The Castle, Prager Deutsch, Hebrew Bible, acoustic hallucination
DOWNLOAD dell'articolo Renata Zanin | Elfriede Gerstl, eine Stimme fur italienische Leser 
Elfriede Gerstl, die bekannteste der unbekannten Autorinnen der österreichischen Literatur, hat ein Leben lang ihre literarische Stimme am Rand der Wiener Avantgarde-Szene erprobt. In Gerstls Werk verbinden sich existenzielle Unsicherheit, ironische Grundhaltung und souveräne Sprachkunst mit einem hohen emotionalen Gehalt des gesprochenen Wortes. Ihre Gedichte und Rezitationen sind ein wertvoller Fund für die nicht leichte Aufgabe, italienischen Lernenden des Deutschen die Grundlagen der lautlichen Realisierungen und der Satzintonation nahe zu bringen.
Elfriede Gerstl can be truly considered a ‘minor’ Austrian poet who spent a lifelong search for her own literary voice at the margins of the turmoil of the literary avant-garde in postwar Vienna. Existential insecurity, irony and a superb command of the German language come together with a highly emotional way of speaking. Elfriede Gerstl’s poems and the recordings of her poems can be successfully used in teaching pronunciation and intonation to Italian learners of German.
Keywords: pattern and culture, prosody, idiomatic and prosodic coinage, poetry in language classes
DOWNLOAD dell'articoloClaudio Macagno | Tra comicità e umorismo: Dar’ja Doncova, “regina del giallo ironico”
Nei romanzi gialli di Dar’ja Doncova le categorie del terribile e del tragico non svolgono un ruolo significativo ma, al contrario, sono volutamente attenuate dalla messa in atto di differenti strategie che fanno sì che non sia possibile leggere questi romanzi ““без улыбки на лице” [senza il sorriso sulle labbra].
A partire dai fondamentali lavori di Bergson (Le rire), Freud (Der Humor) e Pirandello (L’u-morismo) e da una serie di considerazioni teoriche, atte a fornire alcuni chiarimenti a livello ter-minologico su comicità, umorismo e ironia, in questo lavoro vengono analizzati i diversi mezzi utilizzati da Doncova, indiscussa “regina del giallo ironico”, per la creazione di effetti comici.
Keywords: Darya Dontsova, detective story, humour, irony, Humor Studies
DOWNLOAD dell'articolo Giuseppe Ghini | “L’eterna influenza francese” Classici russi per il tramite del francese all’alba del Terzo millennio
Il contributo tratta un fenomeno di cattiva pratica che trova nuovo spazio nell’editoria italiana, le traduzioni dal russo attraverso versioni intermedie in lingua francese. Di tre traduzioni italiane – il Processo a Brodskij, un racconto di Čechov e uno di Grossman – si dimostra la provenienza dal francese, per poi analizzare cause e conseguenze dell’allontanamento lessicale e stilistico dall’originale, inevitabile in traduzioni di seconda mano, per principio aliene da un approccio filologico.
Keywords: Second hand translations, The trial of Joseph Brodsky, The story of an unknown man, In the main line of attack
DOWNLOAD dell'articolo Мауриция Калузио | Василий Гроссман.  и первый опыт художественного исследования Гулага  (О повести Все течет…)
Определить, к какому жанру принадлежит последняя работа Василия Гроссмана Все течет… (1955-1963), нелегко. В последние десятилетия ХХ века литературные критики отмечали, что в ней вообще отсутствуют и сюжет, и фабула. Некоторые исследователи даже не решались назвать этот текст “художественным произведением”. В статье предпринята попытка показать, как Гроссман, говоря на темы в то время еще недопустимые: о системе лагерей, о Голодоморе и т.д. – изобретал совсем новый и смелый способ повествования. Кажущее пренебрежительное отношение Гроссмана к правилам композиции во “Все течет” вызвано потребностью рассказывать без лжи о неописуемом и невыразимом человеческом пути в лагере. В статье анализируются мотивы путешествия и сна, а также фигура умолчания, к которой Гроссман прибегает, чтобы выразить свое несогласие с фальшью социалистического реализма.
It is difficult to determine which genre Vasily Grossman’s last work Everything flows (1955-1963) belongs to. In the last decades of the XX century, literary critics noticed how this work completely lacks a plot and a fabula. Some researchers have even refused to call this text a ‘literary work’. In this article, an attempt has been made to show how Grossman, when talking about themes that were still inaccessible for that time (the system of labour camps, Holodomor and so on), created a completely new and audacious way of narrating. Grossman’s apparent contemptuous approach to the rules of narration in Everything flows is actually generated by the need to tell without lies the indescribable and ineffable human journey in the camps. In this article, we analyze the motifs of travel and dream, as well as the figure of preterition, which Grossman uses to express his dissent from the falsity of socialist realism.
Keywords: Vasily Grossman, Everything flows, Gulag literature, Russian literature
DOWNLOAD dell'articolo Галина Жиличева | “Ясность” и “связность” как смысловые доминанты нарратива В. Гроссмана (“За правое дело”, “Жизнь и судьба”)
В статье рассматриваются смысловые доминанты нарративной структуры романов В.С. Гроссмана. Анализируется смысловое поле концептов «ясности» и «связности», используемых в качестве маркеров ситуации «прозрения истины» в сюжете дилогии.
В результате исследования устанавливается, что большое количество повторов слов «ясный», «прозрачный», «свет», «связь», «нить» в романах Гроссмана объясняется сверхдетерминированностью данных знаков. Они являются элементом диалога с литературной традицией, отсылают к общеевропейскому визуальному коду, метафоре «ткани мироздания». Концепты «ясности» и «связности» акцентируют сложное взаимодействие дискурса «откровения» и дискурса «агитации» в коммуникативной структуре текстов Гроссмана. Кроме того, они являются и метанарративными маркерами: нарратив постулирует стремление к тотальной связности и ясности, обнаруживая «невидимые» нити и «очевидную» истину.
This paper deals with the dominant ideas of the narrative structure of Vasily Grossman’s novels. The semantic fields of the concepts of ‘clearness’ (‘yasnost’’) and ‘connectedness’ (‘svyaznost’’) are being analyzed. In Grossman’s dilogy, these concepts are being regarded as the signs of the plot situation of ‘revelation’.
This article suggests that the words “yasnyi” (clear, serene, obvious), “prozrachnyi” (transparent), “svet” (light), “svyaz’” (bond, link, connection), “nit’” (thread) and their cognates can be described as overdetermined signs due to their frequent usage in Grossman’s dilogy. Such signs are related to the basic metaphors of European literature (the correlation of world, text and fabric; metaphors of vision) and, therefore, they are the crucial parts of Grossman’s dialogue with previous literature tradition. The usage of the concepts of ‘clearness’ and ‘connectedness’ emphasizes the sophisticated interaction between the two parts of the communicative structure of the novels – between the discourse of ‘revelation’ and the discourse of ‘agitation’. Moreover, those concepts can also bear a metanarrative significance. Grossman’s narrative manifests the urge of the ultimate ‘connectedness’ and ‘clearness’ while showing the ‘invisible’ threads and ‘clear’ truth.
Keywords: Grossman, narrative, repetition, discourse strategy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Tradizione della cultura classica a cura di Guido Milanese
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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Fascicolo 1/2015

In questo numero:

A. Cattani – F. H. van Eemeren – M.D. Aeschliman – V. Prencipe – V. Bogushevskaya – C. Naccarato – C. Macagno – G. Giardini


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Adelino Cattani, Il discorso di commiato del “più prolifico studioso di argomentazione al mondo”
DOWNLOAD dell'articolo Frans H. van Eemeren, Sulla ragionevolezza
DOWNLOAD dell'articolo M.D. Aeschliman, A Dark Angel and His Masterpiece: Aldous Huxley and Brave New World
DOWNLOAD dell'articolo Vittoria Prencipe, Origine e significato delle parole che parlano di cibo
L’intervento si propone di tracciare l’area semantica delle parole più comuni per indicare il cibo, ovvero accanto a ‘cibo’, ‘alimento’ e ‘nutrimento’, attraverso un’analisi prevalentemente etimologica, al fine di evidenziarne le differenze, perdute nell’uso contemporaneo delle stesse. La seconda parte dell’articolo si focalizza sul concetto di ‘banchetto’, convivium, pratica di vita in comune, sulla quale si fonda, in Occidente, l’idea stessa di civiltà.
Keywords: food, nourishment, banquet, civilization
DOWNLOAD dell'articolo Victoria Bogushevskaya, Chinese GRUE: on the original meaning and evolution of qīng 青
Una delle peculiarità del vocabolario dei colori in lingua cinese è la rappresentazione di diverse parti dello spettro tramite un unico termine – qīng 青, che denota non solo la categoria composita verde-azzurro, ma si estende anche verso l’area macro scura dello spazio del colore. Qīng è uno dei cinque colori canonici in Cina. Sebbene svolga una doppia funzione nella formazione delle parole – in qualità di radicale in cromonimi derivati in wenyan e come morfema in composizione con lessemi dei colori in cinese mandarino standard – non rappresenta uno dei termini di colore basici nella lingua cinese contemporanea, in quanto esistono termini distinti, psicologicamente salienti, per indicare il verde, l’azzurro e il nero. Questo articolo si concentra sull’analisi semantica di tutti i significati esistenti del termine qīng, determina la sequenza temporale della loro comparsa e avanza ipotesi sui motivi del loro sincretismo.
Keywords: colour naming, grue, macro-category, qing, colour categorisation
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Naccarato, I composti verbali in russo
L’articolo tratta dei composti verbali in lingua russa. Dopo una breve illustrazione delle caratteristiche dei composti verbali e dei criteri utilizzati per la loro identificazione, i composti verbali russi vengono classificati in base alla loro struttura morfologica. Quindi, vengono individuate le diverse tipologie sottostanti all’etichetta generica di ‘composti verbali’ e vengono esclusi da questa categoria i composti che non possono farne parte.
Keywords: compounding, verbal compounds, Russian, argument structure
DOWNLOAD dell'articolo Claudio Macagno, La poetica di titoli e copertine dei gialli di Dar’ja Doncova
Questo lavoro prende in esame i titoli e le copertine dei gialli di Dar’ja Doncova, giallista russa che occupa una posizione di primo piano tra i leader del giallo femminile. A partire da alcune considerazioni sull’importanza e sulla funzione del titolo del testo letterario in generale, si passa all’indagine di questo fenomeno nella letteratura di massa, al cui interno si colloca la produzione di Doncova. L’articolo presenta una disamina dei procedimenti linguistici e semiotici alla base della scelta dei titoli e delle copertine dei gialli. Si evidenziano i principali raggruppamenti semantici, il rapporto che intercorre tra i titoli dei romanzi e le serie in cui questi sono raggruppati e i numerosi rimandi intertestuali che celano un’operazione raffinata e sofisticata, il risultato di una poetica che è un’espressione dei nostri tempi.
Keywords: mass popular literature, detective story, Dar’ja Doncova, titology, intertextuality
DOWNLOAD dell'articolo Giorgia Giardini, Il messaggio sociale nel teatro di Miguel Hernández
Questo lavoro si propone di illustrare la traiettoria sociale e politica di Miguel Hernández attraverso le sue opere di teatro: si analizzeranno tanto la sua progressiva adesione al comunismo quanto la sua attività di propaganda durante la Guerra Civile Spagnola. Allo stesso tempo, si descriveranno e giustificheranno diverse scelte tematiche dell’autore, con particolare attenzione alla caratterizzazione dei personaggi delle opere di teatro impegnato.
Keywords: Miguel Hernández, engaged theatre, characters, evolution
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 2/2013

In questo numero:

J. Rock – D. Puato – M. F. Bonadonna – N. Stoyanova – M. Di Salvo – L. Mor – M. Diez – M. Verna e M. Calusio – G. Gobber – E. Galazzi e C.Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo James Rock, Exploring vocabulary-related epistemological beliefs with Q-methodology
Negli ultimi decenni parecchie ricerche si sono concentrate sulla comprensione delle motivazioni che rendono conto dell’adozione di determinate strategie per l’apprendimento di vocaboli da parte di alcuni studenti e non di altri. Ciò ha comportato il prendere in esame numerose variabili, comprese tra le altre l’attitudine dello studente allo studio delle lingue, la motivazione, il ruolo dell’insegnante, e la convinzione di essere autoefficaci. In questo articolo si è dato rilievo all’esplorazione delle credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, in un tentativo di comprendere quali credenze epistemologiche sono state più o meno favorite da 40 studenti universitari italiani di inglese come lingua straniera. Utilizzando una tecnica nota come metodologia Q, l’indagine ha rivelato che, sebbene i partecipanti condividano molte credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, ci sono anche alcune importanti differenze tra di loro. Queste in particolare si riferiscono a come gli studenti sono dipendenti da una fonte esterna di conoscenza e alle loro opinioni sulla certezza della conoscenza.
DOWNLOAD dell'articolo Daniela Puato, Gli atti direttivi nei foglietti illustrativi dei medicinali tedeschi
In questo studio vengono analizzati gli atti direttivi di un corpus di foglietti illustrativi per i medicinali tedeschi con obbligo di prescrizione. In particolare, ne vengono descritte le diverse realizzazioni linguistiche e il grado di direttività. Un primo risultato evidenzia che l’imperativo e sollten si configurano come le formulazioni tipiche della direttività di questo genere testuale, a differenza di altri generi testuali della categoria istruttiva, caratterizzati per lo più dall’uso dell’infinito. Più rilevante è l’emergere di una tendenza alla desemantizzazione delle forme canoniche della direttività, che evidenzia come la difficile comprensibilità dei FI sia determinata anche da aspetti di natura pragmatica e non solo lessicale e sintattica.
DOWNLOAD dell'articolo Maria Francesca Bonadonna, Il fascismo contro i francesismi della moda. Il Commentario dizionario di Cesare Meano
Il Commentario Dizionario Italiano della Moda di Cesare Meano fu pubblicato nel 1936 dal regime fascista, come strumento atto a difendere lo strategico settore della moda dalle importazioni straniere. Questo articolo, dopo aver tracciato i caratteri generali del testo, finora poco studiato in ambito linguistico, vuole esaminare il trattamento dei prestiti dal francese nella Guida finale, dedicata alla versione dei forestierismi in italiano. Nella terza sezione sono, infine, proposte alcune note circa la ricezione del volume e delle proposte traduttive di Meano.
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanova, Complessità della gerarchizzazione sintattica in L2: confronto fra il russo degli apprendenti italofoni e quello dei parlanti nativi
Solitamente si pensa che gli apprendenti di una seconda lingua inizialmente usino strutture sintattiche piuttosto semplici e gradualmente avvicinino la loro sintassi alla norma della lingua d’arrivo. Alcuni approcci funzionali arrivano ad affermare che tutto il proccesso acquisizionale è una graduale sintattizzazione, ossia un passaggio dalla modalità pragmatica a quella sintattica. Nel presente lavoro vogliamo verificare se e in che misura questo sia vero nel caso in cui la lingua madre degli apprendenti sia più ipotattica (e dunque più complessa) rispetto alla lingua seconda. A questo scopo è stato condotto un esperimento su un corpus bilingue appositamente creato, che comprende la descrizione scritta di sette episodi del film muto Tempi Moderni fatta da 3 diversi gruppi di partecipanti all’esperimento: testi in russo L2 di italofoni, in italiano L1 (più ipotattico) e in russo L1 (meno ipotattico). Quindi è stata analizzata la complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate nel corpus. Il lavoro che pubblichiamo presenta i dati osservati e dimostra che il livello di complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate dagli italiani in russo anche alle tappe iniziali dell’acquisizione supera la complessità tipica per il russo L1. Per spiegare tale fenomeno si avanza l’ipotesi che nell’apprendimento della L2 l’influsso della lingua madre sia più determinante rispetto alla competenza ancora immatura nella lingua seconda.
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Di Salvo, Lingua italiana e immagini dell’Italia nella scrittura migrante di Concetta Coppolino
Concetta Copolino, nata a Mazzarà Sant’Andrea (ME) nel 1939, migrò a Cambridge (Inghilterra) come donna delle pulizie. Quando arrivò in Inghilterra nel 1957, non conosceva l’inglese. Ma, dopo molti anni in Inghilterra e senza andare a scuola, è riuscita a imparare la lingua con cui ha scritto due romanzi, A Difficult Situation e A Volcanic Destiny. Al suo primo romanzo, A Difficult Situation, è dedicato il presente contributo, che si propone la sua analisi linguistica e culturale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor, Die Literarisierung des entzifferten Ägypten. Wissenschaft und Fiktion im Roman Uarda (1877) von Georg Ebers (1837-1898)
Nel contesto dell’orientalismo ottocentesco riveste un ruolo significativo la produzione narrativa dell’egittologo berlinese Georg Ebers (1837-1898), i cui romanzi rientrano nella categoria del Professorenroman. Al confine fra letteratura e storiografia, le opere di ambientazione egizia di Ebers diedero origine ad una vera e propria egittomania e fecero conoscere ad un vasto pubblico di lettori figure, eventi, usi e costumi dell’antica terra del Nilo, a quel tempo oggetto di studio della prima generazione di egittologi tedeschi (Lepsius, Brugsch); ma la trasposizione letteraria dell’antico mondo egizio fu anche occasione per mettere a tema questioni scottanti di natura religiosa, politica e sociale del presente. L’analisi del romanzo Uarda, un successo stampato in migliaia di copie, intende non solo mettere a fuoco la Weltanschauung di Ebers, ma g anche contribuire a riscoprire uno scrittore che, seppur di valore mediocre dal punto di vista letterario, rappresenta un tassello significativo dello Zeitgeist guglielmino.
DOWNLOAD dell'articolo Martino Diez, I talismani di al-Maʿarrī: il prologo dell’Epistola del perdono e una divagazione in rima
L’articolo analizza e traduce due brani dell’Epistola del perdono, capolavoro del letterato filosofo Abū l-ʿAlāʾ al-Maʿarrī. Il ricco prologo in prosa rimata, già tradotto in tedesco e commentato da Gregor Schoeler, e una divagazione filologica secondo le lettere dell’alfabeto completano il quadro della prima parte dell’Epistola del perdono, dedicata al viaggio ultraterreno di Ibn al-Qāriḥ. In appendice sono infine offerte alcune correzioni e precisazioni alla traduzione dell’Epistola pubblicata da Einaudi (Torino 2011).
DOWNLOAD dell'articolo Marisa Verna e Maurizia Calusio, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articoloMargherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 1/2013

In questo numero:

F. Ricci Garotti – M. Bonifazio – M. Serio – L. Devilla – A. Raimondi – L. Salvato – G. Gobber – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Federica Ricci Garotti, Passione o leggerezza? Un’analisi contrastiva di pubblicità italiane e tedesche
Quale relazione esiste tra i gusti e le abitudini alimentari e l’identità? E in che modo il testo pubblicitario può aiutare a svelare la propria cultura e quella degli altri? Questo è uno degli interrogativi a cui il contributo cerca di dare una risposta analizzando un corpus di campagne pubblicitarie non esteso, ma significativo. Sono stati presi in esame, infatti, testi pubblicitari in italiano e in tedesco riguardanti le stesse marche di prodotti alimentari distribuiti in Italia e in Germania. I testi sono stati analizzati in chiave contrastiva attraverso le componenti linguistiche e visive, seguendo l’impostazione di alcuni tra gli studi più recenti sul testo multimodale. Il confronto tra le strategie utilizzate permette di confrontare sia il rapporto delle due culture con il cibo sia le tendenze attuali delle abitudini alimentari dei destinatari del messaggio. Di particolare interesse sono i testi pubblicitari di prodotti italiani (Barilla) per un pubblico tedesco e, viceversa, anche se meno numerosi, di prodotti tedeschi (ad esempio Müller) per un pubblico italiano. La presenza di stereotipi linguistici e culturali arricchisce l’analisi interculturale del rapporto, sempre complesso ma mai banale, tra i due Paesi e svela che, sorprendentemente, il linguaggio tedesco utilizzato per il gusto è molto più tradizionale e informativo di quello italiano, che contiene maggiori ambiguità e dunque esercita un’influenza più autoritaria sul gusto nella cultura italiana.
DOWNLOAD dell'articolo Massimo Bonifazio, “Dieta rigorosa, dicevamo”. Annotazioni sul cibo nella narrativa di Thomas Mann
Le descrizioni di atti alimentari svolgono un ruolo centrale nella narrativa di Thomas Mann. Esse consentono un’analisi approfondita su molti livelli. Mann le usa come dispositivo adatto a rappresentare personaggi e situazioni, mescolando la funzione simbolica a quella realistica. L’articolo indaga il ruolo delle moltissime rappresentazioni di atti alimentari in particolare nella novella Der Tod in Venedig (La morte a Venezia, 1912) e nel romanzo Buddenbrooks (I Buddenbrook, 1901).
DOWNLOAD dell'articolo Marco Serio, Die Weltzweiheit als Wahrnehmungsmuster im Gedichtbuch „Die Bettlerschale“ von Christine Lavant
Il presente articolo si focalizza sull’analisi di liriche esemplari, tratte dalla raccolta di poesie Die Bettlerschale (1956), della poetessa austriaca Christine Lavant, la cui esistenza è stata caratterizzata essenzialmente da povertà, malattie croniche, lutti, sofferenze, nonché da una profonda crisi religiosa, riflesso del rigoroso cattolicesimo imperante nella sua natia Carinzia. Nello specifico il mio contributo intende analizzare singole liriche della poetessa dall’intima prospettiva del suo Io, dimidiato tra sfera spirituale e terrena.
DOWNLOAD dell'articolo Lorenzo Devilla, L’image de la Sardaigne dans les guides touristiques français et italiens
Questo articolo si soffermerà sull’immagine della Sardegna che emerge dalle guide turistiche francesi e dalla guida italiana del Touring Club, in un’ottica contrastiva. Oggetto d’indagine non saranno tuttavia le immagini stereotipate, bensì i processi enunciativi nei quali si inserisce lo stereotipo. Sulla scorta degli studi più recenti nell’ambito della pragmatica della comunicazione turistica e dell’analisi del discorso turistico verranno analizzati, in particolare, l’aggettivazione e alcuni fenomeni di stereotipia linguistica e discorsiva: cliché di denominazione, citazioni e paragoni.
DOWNLOAD dell'articolo Andrea Raimondi, Dialetto e identità nei racconti di Beppe Fenoglio
Il concetto di identità è intrinsecamente ambivalente, e il termine è usato in una varietà di contesti. In quanto fenomeno assai complesso, il concetto di identità è stato al centro di numerosi studi apparsi negli ultimi cinquant’anni, anche se quelli che qui interessano maggiormente sono riguardanti gli aspetti linguistici dell’identità. Il linguaggio verbale è, infatti, un evidente indicatore di identità personale, e il primo strumento che si usa per negoziare il nostro rapporto con gli altri. Nella prima parte dell’articolo ci si sofferma brevemente su alcuni di questi studi, in particolare Acts of Identity di Robert Le Page e Andrée Tabouret-Keller, e sulla teoria della language accommodation formulata da Howard Giles. Si cercherà quindi di applicare queste teorie ad alcuni passi tratti dai racconti di Beppe Fenoglio, nei quali i personaggi si esprimono in dialetto piemontese, allo scopo di spiegare tali scelte linguistiche, e dimostrare come l’uso del dialetto può contribuire a esprimere l’identità personale del parlante e la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 2/2012

In questo numero:

L. Balbiani – M. Calusio – S. Gilardoni – H.-G. Grüning – E. Longhi – M. A. Rieger – M. Baggio e M. C. Gatti – B. Cambiaghi – E. Galeazzi e C. Molinari – M. Ulrych e M. L. Maggioni – A. Bonola – G. Gobber e F. Missaglia – F.Missaglia


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Laura Balbiani, Der Krieg ist der beste koch. Die Metapher des Essens in Einblattdrucken zur Zeit des Dreissigjährigen Krieges
Diese Fallstudie über Flugblätter aus der Zeit des Dreißigjährigen Krieges (1618-1648) zeigt, anhand zahlreicher Belege, wie die konzeptuelle Metapher des Essens, und insbesondere des Festessens, mit ihren zahlreichen Implikationen dazu geeignet war, einem breiten, nicht unbedingt gebildeten Publikum das extrem verwickelte Kriegsgeschehen näher zu bringen. Dadurch wurden die einzelnen Kriegsereignisse und die Stellung der unterschiedlichen kriegsführenden Parteien thematisiert und in einen umfassenden Deutungszusammenhang gebracht. So entstand ein dichtes Netz von intertextuellen Verweisen, das sich durch die unterschiedlichen Kriegsphasen erstreckt und den facettenreichen Implikationenbündel der Festessens-Metapher kreativ ausschöpft. Dank dieser Metapher, die aus dem Alltag des ‚gemeinen Mannes‘ hergeleitet wird (und sich bewusst seiner dürftigen Kost entgegensetzt) konnte man einen unübersichtlichen, äußerst komplexen Sachverhalt wie den des Dreißigjährigen Krieges auf eine greifbare, oft heilsgeschichtliche Perspektive zurückführen und den heftigen Spannungen jener Jahre Ausdruck verleihen.
DOWNLOAD dell'articolo Maurizia Calusio, “Crudele è la potenza della fame”. Leggendo Tutto scorre di Vasilij Grossman
Nel saggio vengono analizzati i passi della povest’ di V. Grossman Tutto scorre… dove compare il tema del cibo (la sua abbondanza o il suo opposto, la fame, fino alla tragedia della “Grande carestia”). Attraverso il tema del cibo, l’analisi mette in rilievo la compiutezza e la rilevanza artistica di una delle opere più significative dell’autore di Vita e destino, rimasta inedita fino al 1970, e a tutt’oggi ancora poco studiata.
DOWNLOAD dell'articoloSilvia Gilardoni, Parlare di olio. Terminologia della degustazione e tipi di testi
In questo contributo analizziamo la terminologia italiana del settore olivicolo con attenzione ai termini impiegati nella descrizione delle proprietà degustative dell’olio di oliva. Sulla base di un corpus costituito da una documentazione di carattere lessicografico e testuale in lingua italiana presentiamo un’analisi concettuale e terminologica del dominio dell’analisi sensoriale dell’olio. Una parte del lavoro è poi dedicata ad esaminare le modalità espressive e le variazioni terminologiche in tipi di testi specifici della comunicazione di settore, come testi normativi, testi divulgativi con finalità informative e testi promozionali.
DOWNLOAD dell'articoloHans-Georg Grüning, Gastronomische metaphorik und nationalcharakter
Il mangiare è uno dei fattori che servono a caratterizzare, per lo più in maniera spregiativa, una persona o gruppi di persone che hanno abitudini gastronomiche diverse dalle proprie attraverso un nome o nomignolo che si basa su una metafora gastronomica. Partendo da un’analisi linguisticosemantica la ricerca si allarga all’uso della metafora gastronomica nella satira politica (Hogarth, Gillray) e ad autori come Heinrich Heine e Vittorio Imbriani che usano le metafore gastronomiche per descrivere satiricamente e/o umoristicamente gli appartenenti ad altri popoli o gruppi sociali, una tecnica che in tempi di conflitti assume toni polemici e diffamanti.
DOWNLOAD dell'articolo Elisabetta Longhi, Una fame da toro. Riflessioni sull’ ingordigia nella cultura austriaca
L’esperienza del cibo e del suo eccesso è un tema che ha incontrato l’interesse di personalità provenienti da ambiti molto diversi, ciascuna caratterizzata da un motivo dominante nell’espressione del proprio biasimo. Si sceglieranno casi esemplari attinti da uno spazio temporale di più di tre secoli, dal tardo Seicento ai giorni nostri, e attraverso tale excursus si traccerà l’evoluzione del pensiero austriaco su quest’argomento, visto nei suoi risvolti religiosi, morali, psicologici, medici, sociali e anche comico-goliardici. Dall’anatema scagliato contro il peccato di gola nell’omiletica barocca si approderà al concetto di bulimia come malattia da curare.
DOWNLOAD dell'articolo Marie A. Rieger, Il sapore dell’ italia: i nomi delle marche alimentari pseudoitaliane in Germania
La cucina italiana è famosa e apprezzata in tutto il mondo. Per molti, la sua varietà e leggerezza sono l’espressione tangibile della proverbiale gioia di vivere degli italiani, per altri evoca il sole, il mare e le vacanze. Sicuramente tutti concordano sul fatto che la cucina italiana sia sinonimo di bontà e qualità. In Germania, in particolare, la gastronomia italiana può vantare quasi sessant’anni di storia e un fatturato annuale che supera i tre miliardi di Euro. Il successo del mangiare all’italiana si rispecchia anche sugli scaffali dei supermercati che sono pieni di prodotti alimentari tipici della cucina italiana. Ma accanto alle marche BARILLA, BUITONI e LAVAZZA si possono trovare anche gli spaghetti COMBINO, la pizza RIGGANO e il caffè BELLAROM. A differenza dei primi tre nomi, tutte marche tradizionali italiane, gli ultimi tre sono marche commerciali tedesche che hanno l’evidente obiettivo di suggerire l’origine italiana dei rispettivi prodotti. Poiché l’origine italiana è garante di bontà e qualità, anche aziende tedesche cercano di sfruttare il cosiddetto country-of-origin effect. L’analisi linguistica di un corpus di 41 nomi di marche tedesche italianizzanti dimostra che le naming strategies possono essere ricondotte a pochi modelli formativi, il che sembrerebbe violare l’imperativo dell’innovazione e della diversità imposto dalle strategie del marketing. Eppure, i nomi sono perfettamente funzionali: dal momento che corrispondono all’idea che i tedeschi hanno della lingua italiana, come dimostrano degli studi empirici condotti da me, tali nomi sono percepiti come italiani e ai rispettivi prodotti viene attribuita un’origine italiana che funge, a sua volta, da marchio di qualità.
DOWNLOAD dell'articolo Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Rassegna di Linguistica generale
DOWNLOAD dell'articolo Bona Cambiaghi, Rassegna di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galeazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica Francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Rassegna di Linguistica Inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica Russa
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber e Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica Tedesca
DOWNLOAD dell'articolo F.Missaglia, Recensioni

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Fascicolo 1/2012

In questo numero:

E. Reggiani – C. Nifosi – R. Sarracco – F. Locatelli – M. Baggio e M.C. Gatti – B. Cambiaghi – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e M.L. Maggioni – A. Bonola – G. Gobber e F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Enrico Reggiani, “A quiet renewal”. Tendenze religiose nella letteratura irlandese contemporanea
Nell’esaminare l’esperienza letteraria irlandese (comunque de nita) non bisognerebbe dimenticare che, come ha osservato Robert Welch, “the religious instinct is a permanent feature of Irish writing”. Il saggio offre sia alcune considerazioni introduttive di natura metodologica sul rapporto tra letteratura (in inglese) e religione, sia l’analisi di una selezione ragionata di effetti prodotti dall’influenza di tale “religious instinct” sulla “scrittura” di una serie di testi emblematici di provenienza irlandese: ad es., un discorso della ex-Presidente della Repubblica d’Irlanda Mary McAleese e alcuni passi pertinenti da opere di scrittori irlandesi degli ultimi decenni (Michael Longley, Frank McCourt, Roddy Doyle, Sebastian Barry, Joseph O’Connor, Seamus Heaney et al.).
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Nifosi, Proust e Ruskin: il complesso ipotesto della coscienza
L’articolo si occupa di analizzare nuovi aspetti delle connessioni ipertestuali esistenti tra la produzione letteraria di John Ruskin e il grande romanzo di Marcel Proust, À la Recherche du Temps Perdu. Tale studio si concentra sul ruolo di Ruskin nel processo di acquisizione di uno stile originale da parte di Proust, sulla base delle tracce lasciate dall’autore francese negli apparati paratestuali che accompagnano le sue traduzioni di The Bible of Amiens e Sesame and Lilies. Nelle sue prefazioni e note, il traduttore sembra abbozzare alcune riflessioni cruciali per la stesura del capolavoro ancora in fase di elaborazione. Per fare ciò, il testo principale è trasformato da Proust in uno spazio di sperimentazione dove mettere alla prova le sue stesse scelte stilistiche. La ‘digestione’ proustiana delle opere di Ruskin è un lungo processo condotto in due fasi: al momento della traduzione, Proust si comporta come un vero critico fornendo al lettore citazioni tratte da altri testi e commenti riguardanti le scelte linguistiche, retoriche e ideologiche dell’autore; in un secondo momento, nel corso della stesura di À la Recherche du Temps Perdu, le riflessioni indotte da Ruskin ritornano e rivelano tutta la loro importanza nella costruzione della grande cattedrale proustiana. uesto ritorno di temi e motivi tipici dell’immaginario dell’artista è testimoniato a quattro livelli, tutti fondamentali per il romanzo: unità strutturale, trama, quadro retorico e analisi metatestuale sembrano anticipati da Proust negli apparati di accompagnamento alle due traduzioni e rielaborati in seguito. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che Proust ha tratto spunto dal confronto con Ruskin per definire la sua coscienza d’artista, grazie al costante confronto stilistico favorito dalla traduzione. Ruskin può essere quindi considerato un pretesto, e non tanto un modello, per l’autore francese. Le conclusioni si concentrano sull’originalità delle pratiche ipertestuali messe in atto da Proust in qualità di traduttore, critico e artista alla ricerca di uno stile completamente nuovo ed efficace.
DOWNLOAD dell'articoloRoberto Sarracco, Metafonologia de I demòni di F.M. Dostoevskij: analisi e problemi di traduzione
Il saggio presenta l’analisi metafonologica di un dialogo fra Pëtr Verchovenskij e Stavrogin dal romanzo I demòni di F.M. Dostoevskij, secondo la definizione di ‘metafonologia’ proposta da Sergio Cigada nel 1989. In esso vengono isolate le forme metafonologiche relative all’uno e all’altro personaggio e vengono classificate secondo i tratti sovrasegmentali del ritmo e del volume. Si ricostruiscono, così, alcune sfumature della comunicazione fittizia del romanzo dostoevskiano, lette alla luce della sua struttura teatrale e della coesistenza, in esso, di tragicità e comicità, dichiarata dall’autore stesso. In conclusione, l’autore propone alcune soluzioni per la traduzione italiana del testo metafonologico.
DOWNLOAD dell'articoloFederica Locatelli, L’inépuisable fonds de l’universelle analogie: Baudelaire et la comparaison
Si pour Charles Baudelaire, comparer signifie “puiser dans l’inépuisable fonds de l’universelle analogie” et révéler ces correspondances qui constituent le but d’une vie d’homme et d’artiste, nous comprenons le rôle prééminent conféré à la figure de la comparaison dans une telle poétique. Séparée de la métaphore, avec laquelle elle a toujours été mise en relation au fil des siècles, cette figure, par l’entremise du ‘comme’ – le sésame d’un rapport nouveau, selon la définition de Meschonnic – se caractérise par une configuration et des potentialités spécifiques: entre toutes, la possibilité de défigurer la réalité ainsi qu’elle est conçue pour la recréer grâce à l’établissement de nouveaux rapports de correspondance entre les éléments. Soumise au travail “scientifique” sur le langage établi par l’écrivain symboliste, la comparaison est investie d’un pouvoir poétique innovateur de signification, dont nous essayerons d’offrir un aperçu en analysant quelques-unes de ses occurrences, parmi les plus originales, qui apparaissent dans le recueil des Fleurs du Mal.
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Generale, a cura di M. Baggio e M.C. Gatti
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Glottodidattica, a cura di B. Cambiaghi
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Francese, a cura di E. Galazzi e C. Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Inglese, a cura di M. Ulrych e M.L. Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Russa, a cura di A. Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Tedesca, a cura di G. Gobber e F. Missaglia

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Fascicolo 2/2011

In questo numero:

E. Banfi – M. Morani – C. Heiss & M. Soffritti – T. Roelcke – P. F. Fumagalli – C. Plantin – J. G. Tamine – I. M. Kobozeva – R. Reppen – M. Baggio & M. C. Gatti, B. Cambiaghi, D. Vago, E. Galazzi & C. Molinari, M. Ulrych & M. L. Maggioni, A. Bonola, G. Gobber & F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Emanuele Banfi, ‘Imperfezione’ vs ‘perfezione’ dei sistemi linguistici
Da un punto di vista puramente strutturale, qualsiasi lingua (sia che si tratti di una prestigiosa lingua di cultura che di un dialetto di qualsiasi parte del mondo) è perfetta. In teoria, ogni sistema linguistico possiede i propri sistemi fonologici, morfologici, lessicali e sintattici ed essi sono perfettamente funzionali. Il concetto di ‘imperfezione’ o, meglio, ‘inadeguatezza’ si può attribuire ad un sistema linguistico quando ne vengono analizzate le ‘potenzialità’ da un punto di vista socioculturale. Un sistema linguistico è tanto più vicino alla perfezione quanti più sono i domini socioculturali in cui può essere utilizzato. A questo proposito è molto utile il concetto di ‘architettura’ dei sistemi linguistici: si tratta di un concetto che consente di cogliere, grazie a una serie di parametri linguistici, i segmenti che ‘compongono’ il sistema e che determinano la loro reciproca posizione in uno spazio linguistico ideale.
DOWNLOAD dell'articolo Moreno Morani, Per uno studio in prospettiva diacronica della lingua del calcio
L’articolo propone una descrizione di alcune problematiche relative alla terminologia del calcio secondo i metodi della linguistica diacronica. Riprendendo un contributo del 1991 l’autore si propone di esaminare alcuni cambiamenti del linguaggio calcistico negli ultimi venti anni. Sono trattati i seguenti punti: 1. la terminologia calcistica in Wikipedia. 2. parole effimere nella lingua del calcio. 3. italiano e altre lingue: qualche confronto. 4. palo e traversa. 5. termini stranieri in italiano (e termini italiani in lingue straniere). 6. neologismi del calcio. 7. ‘gol’ e derivati. 8. ‘dribblare’ e derivati. 9. il tipo ‘finalissima’. 10. il tipo ‘facitore’ e altri nomina agentis in -tore. 11. conclusioni.
DOWNLOAD dell'articoloChristine Heiss, Marcello Soffritti, “Das ist namlich so / So lauft das namlich”. Der Gebrauch von namlich und seinen italienischen Entsprechungen in Filmdialogen. Eine kontrastive Untersuchung mit der Datenbank FORLIXT
In questo contributo si propone un’analisi dell’uso di nämlich nella comunicazione dialogica orale e delle possibili corrispondenze in italiano. L’indagine integra i risultati finora disponibili, ricavati sostanzialmente da documenti scritti o da esempi autoprodotti, con elementi nuovi derivanti dalla banca dati multimediale forlixt. In aggiunta alle classificazioni finora proposte si individuano nuove funzioni comunicative e particolari strategie dell’interazione dialogica, con un uso molto flessibile e differenziato di nämlich. Questa ricchezza e flessibilità si manifesta anche nel doppiaggio dall’italiano al tedesco, a fronte di specifiche esigenze della traduzione multimediale.
DOWNLOAD dell'articoloThorsten Roelcke, Das Italienische in der deutschen Sprachreflexion des Barock und der Aufklarung
Il presente articolo tratteggia il pensiero tedesco sulla lingua italiana nel XVII e XVIII secolo. Si illustra come, nel periodo barocco e illuminista, la lingua italiana sia oggetto di discussioni controverse, di metafore e di giudizi di valore. Viene poi descritto un progetto lessicografico riguardante il pensiero relativo al linguaggio nei paesi di lingua tedesca. Grazie ad una struttura lessicografica nuova e snella, l’obiettivo del progetto consiste nel fornire un’interpretazione immanente al testo ed una documentazione del pensiero relativo alle lingue ed ai dialetti di questo periodo.
DOWNLOAD dell'articolo Pier Francesco Fumagalli, Lingue, culture, religioni: Cina e India in dialogo
Nuove opportunità di scambi culturali globali stimolano la riflessione sulle religioni e sulle culture, nei contesti europeo ed asiatico, e spingono a fare riferimento a tradizioni antiche e a teorie antropologiche contemporanee. non solo la tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma anche il pensiero metafisico e mistico della Grecia e dell’India dovrebbe sviluppare un dialogo più profondo con i valori cinesi di origine confuciana e taoista. Altri contributi, che condividono lo sforzo verso la responsabilità di affrontare le sfide della società di oggi, possono provenire dai molti studi scientifici ed umanistici, dalle tradizioni buddiste e dalle ricerche storiche.
DOWNLOAD dell'articolo Christian Plantin, Ethos, persona e autorità
Che cosa è l’ethos e che ruolo ha nell’argomentazione? al di là delle rilevanti relazioni tra i concetti di ethos e logos (l’ethos consiste principalmente di un processo discorsivo che costruisce la persona) e tra ethos e pathos (l’ethos necessariamente muove), il contributo prende le mosse dagli usi polisemici della parola ethos, che sembra aver sostituito la parola personalità nel lessico dell’argomentazione. La ‘persona’ viene analizzata da tre punti di vista: in primo luogo, in quanto origine del discorso, l’ethos può avere il ruolo di prova ed essere persuasivo nella misura in cui la persona appare esperta e onesta. Quindi si analizza la distinzione tra ethos tecnico (un risultato del discorso) ed extra-tecnico (il carisma). In secondo luogo, la persona è l’oggetto del discorso che condiziona l’esistenza di determinate linee (tematiche) nella costruzione testuale. Infine, la persona è il destinatario del discorso: il tipo di ascoltatore determina premesse e argomenti. I modelli critici rifiutano l’autorità come se fosse una contaminazione: qui si accoglierà la sfida di pensare l’argomentazione quale attività in contesto al fine di determinare le condizioni di un uso accettabile dell’autorità. Per fare questo, si argomenterà contro un ethos invasivo dal punto di vista retorico, quindi contro l’autoritarismo. Il contesto ci indica le condizioni sociali specifiche, come le norme legali, che vincolano attraverso la forza di istituzioni convenzionali.
DOWNLOAD dell'articolo Joelle Gardes Tamine, Rhetorique et poesie
Aristotele istituì una distinzione tra poesia e retorica perché la prima riguarda ciò che è possibile e la seconda riguarda i fatti. Tuttavia è possibile ravvisare punti di contatto tra le due discipline. La poesia può argomentare e, nel discorso epidittico, è allineata alla retorica riguardo alla necessità di promuovere i valori della bellezza. Inoltre, Aristotele riconosceva che “il pensiero” e “le modalità espressive” caratterizzano entrambe in egual modo. Questo produce in ultima analisi una visione della lingua globale e altamente flessibile, risolvendo i conflitti, come si può vedere nel caso delle figure retoriche. Non solo il trio ethos-logos-pathos permette di definire la retorica “problematologica”, nella terminologia di M. Meyer, ma si applica anche a tutte le funzioni linguistiche, così che è possibile considerare la poesia come una branca della retorica o entrambe come i poli di una medesima attività linguistica.
DOWNLOAD dell'articoloIrina Michajlovna Kobozeva, Conjunctions as markers of rhetoric relations in discourse: the case of Russian ‘и’ – Союзы как маркеры риторических отношений в дискурсе: русский союз ‘и’
Il contributo è uno studio di caso riguardante la semantica delle congiunzioni considerate come segnali di relazioni semantiche tra unità del discorso. Da questo punto di vista viene esplorata la varietà di usi, che i grammatici hanno chiamato “sensi specifici” della principale congiunzione coordinativa in russo, и (“e”). Le relazioni retoriche (rr) tratte dalla teoria della struttura retorica di Mann e Thompson sono usate come un meta-linguaggio per descrivere il significato di questa congiunzione. Viene descritto l’ampio spettro di rr compatibili con l’uso di и e si dimostra che in generale un “senso specifico” della congiunzione in una data frase composta può essere correttamente interpretato solo nel contesto di unità discorsive più ampie.
DOWNLOAD dell'articoloRandi Reppen, The internet as a resource for English language instruction
Il contributo riguarda l’utilizzo delle risorse online per l’insegnamento della lingua. Viene offerta una descrizione di risorse per insegnanti e studenti, insieme ad alcune linee guida per il loro utilizzo. Sono prese in considerazione risorse che mettono a tema competenze specifiche insieme a strumenti proposti per la creazione di attività. L’articolo si conclude con una breve esplorazione dei corpora online.
DOWNLOAD dell'articolo Note, Discussioni e Rassegne, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Bona Cambiaghi, Davide Vago, Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Anna Bonola, Giovanni Gobber e Federica Missaglia

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Fascicolo 1/2011

In questo numero:

G. Gobber – A. Murphy – R. Rizzoli – A. Anselmo – R. Grandi – F. Lonati


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Una nota sul contenuto proposizionale delle domande
L’ipotesi alla base dell’articolo è che sia il contenuto proposizionale delle domande sia l’ambito delle risposte pertinenti siano compresi per mezzo di fattori pragmatici. Riprendendo concetti e termini introdotti da Kazimierz Ajdukiewicz e Roman Ingarden, si distinguono due componenti fondamentali nel contenuto di una domanda: il datum e l’obiectum quaestionis (quest’ultimo è visto come una variabile vincolata a un dominio di ricerca). Viene poi intrapresa un’analisi di esempi tratti da un corpus di testi scritti; sono considerate sia domande di verifica (“sì / no”) sia domande complementative. Sulla base di un modello inferenziale alla Grice si mostra come il dominio di ricerca sia determinato sulla base del contesto e l’ambito delle risposte pertinenti sia stabilito a livello della concreta istanza testuale (token).
DOWNLOAD dell'articoloAmanda Murphy, Oh! What a humanitarian war! A comparative corpus-assisted study of humanitarian/umanitario in English and Italian opinion article
Il contributo illustra un case study di tipo contrastivo dell’aggettivo inglese ‘humanitarian’ e dell’italiano ‘umanitario’ nel contesto di articoli di opinione pubblicati su quotidiani. Vengono esplorate le definizioni dei due aggettivi in alcuni dizionari e ne vengono studiate le collocazioni sia in corpora di riferimento inglesi ed italiani che in corpora specialistici comprendenti articoli di opinione nella stampa inglese ed italiana. Mentre l’aggettivo risulta essere semanticamente neutro, i suoi collocati sono parole sia positive che negative. Nel contesto di conflitti militari, i risultati indicano un atteggiamento sempre più scettico da parte degli opinionisti, sia inglesi che italiani, in merito agli scopi benefici di interventi ‘umanitari’.
DOWNLOAD dell'articoloRenato RizzoliSull’utilizzo dell’immaginario economico nella lirica profana di John Donne (con particolare riferimento all’elegia XI, The Bracelet)
Attraverso l’analisi delle dinamiche amorose dei due amanti nell’elegia XI The Bracelet, il saggio intende mettere in luce come esse siano influenzate sul piano culturale dalle negoziazioni tipiche della nascente economia di mercato, che rappresentano in tal modo, nell’intuizione donniana, la moderna allegoria d’amore. Questo modello mercantile ‘quantitativo’ inaugurato in questa elegia giovanile ricorre anche nella poesia amorosa successiva, costituendo una delle imagery cruciali con cui Donne rappresenta la natura proteiforme, precaria, intrinsecamente imperfetta della relazione amorosa. Tale imagery mercantile, rinviando ad un nesso causale esterno, ridefinisce al contempo l’autonomia della sfera amorosa donniana, dimostrando come essa in realtà non sia così esclusiva.
DOWNLOAD dell'articoloAnna Anselmo, Fictionalizing Keats’s Last Journey: the Young Man and the Sea
Nel settembre 1820 Keats lascia Londra a bordo della Maria Crowther. Le fasi del viaggio hanno valore simbolico: il mare é un non-luogo e la Maria Crowther un’eterotopia, “grandi separatori” fra Londra e Roma, passato e presente, vita e morte. Gli echi letterari nelle lettere di Keats e del suo compagno di viaggio, Severn, mostrano che l’esperienza in mare ha una struttura narrativa e può quindi essere paragonata al racconto del Vecchio Marinaio di Coleridge, alla traversata dell’Acheronte nella Divina Commedia, al naufragio nel Don Juan byroniano, e al tumultuoso viaggio per mare di Leigh Hunt (1821-1822).
DOWNLOAD dell'articolo Roberta Grandi, “What was done there is not to be told!” Plans for improvement and designs for ruin in Austen’s Sotherton Court
L’articolo prende in considerazione il romanzo Mansfield Park di Jane Austen, concentrandosi in particolare sulle descrizioni e sugli eventi legati a Sotherton Court, l’abitazione di Mr. Rushworth. Il romanzo dedica grande attenzione ai progetti di rinnovamento del parco di Sotherton, offrendo interessanti osservazioni riguardo alla moda per l’architettura dei giardini e alle differenti attitudini dei personaggi coinvolti. L’articolo si apre con una introduzione generale sulla situazione dell’architettura paesaggistica nell’epoca di Jane Austen e si dedica, poi, ad approfondire l’analisi degli elementi descritti nel romanzo. La seconda parte dell’articolo si sviluppa a partire dalla considerazione del parco come locus amoenus, il giardino di piacere, per poi studiare la visita a Sotherton Court come narrata nei capitoli 9 e 10 del primo volume. L’episodio mette in scenai personaggi principali mentre, protetti dall’intimità della “wilderness” e dell’“ha-ha”, si lasciano andare a comportamenti impropri. L’analisi mostra come questo episodio costituisca una prefigurazione metaforica dello sviluppo futuro della trama e come esso fornisca, allo stesso tempo, un giudizio morale sul comportamento dei personaggi.
DOWNLOAD dell'articolo Franco Lonati, La citazione pittorica in Giulietta e Romeo di Renato Castellani
Il presente studio vuole analizzare le citazioni pittoriche del film Giulietta e Romeo di Renato Castellani (1954). Dopo un breve resoconto della genesi del film e del contesto storico e culturale in cui il film fu prodotto, l’articolo passa in rassegna alcuni esempi del modo in cui il regista sceglie e utilizza le sue fonti pittoriche rinascimentali per la composizione delle inquadrature, la definizione dell’aspetto fisico dei personaggi principali e secondari e dei costumi. Scopo non secondario dell’articolo è anche quello di contribuire, per quanto possibile, alla riscoperta di un ottimo adattamento shakespeariano oggi sostanzialmente dimenticato.
DOWNLOAD dell'articolo Note e discussioni
Jacqueline Lillo ed., 1583-2000: Quattro secoli di lessicografia italo-francese. Repertorio analitico di dizionari bilingue
M. Bondi – M. Scott ed., Keyness in Texts
Mariolina Bertini, Incroci obbligati. Romanzo, ritratto, mélodrame
DOWNLOAD dell'articolo Rassegne
Rassegna di Linguistica Generale, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti
Rassegna di Glottodidattica, a cura di Bona Cambiaghi
Rassegna di Linguistica Francese, a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
Rassegna di Linguistica Inglese, a cura di Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni
Rassegna di Linguistica Russa, a cura di Anna Bonola.

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Fascicolo 2/2010

In questo numero:

L. Conti Camaiora – A. Cattaneo – P. Forchini – F. Vitale – L. Salvato – S. Raynaud – A.-M. Chabrolle-Cerretini – E. Galazzi – G. Gobber – J. Radimsky – G. Achard-Bayle


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Luisa conti Camaiora, The Feud in Romeo and Juliet: A Diagnosis as Diseased Body Politic and Metatheatrical Dramatization
Lo studio, partendo dalla premessa dell’importanza del concetto di ‘body politic’ in Shakespeare e dal modo in cui il corpo e le sue malattie facciano da riscontro ai problemi della nazione e dello stato, analizza la faida in Romeo and Juliet come analogia, nel microcosmo di Verona, dei conflitti politici nel macrocosmo dell’Inghilterra del tempo. Lo studio mette in risalto il modo in cui la presentazione della faida in questa tragedia utilizzi parametri ed effetti tipici della malattia e delle sue sequelae e ne traccia le conseguenze per i personaggi e le loro scelte. Inoltre nello studio vengono identificate tre importanti premesse metateatrali nel sonetto introduttivo del Prologo, e quindi viene proposto il modo in cui l’articolazione della faida si ponga come interfaccia a queste tre esigenze.
DOWNLOAD dell'articoloArturo Cattaneo, Do we need the Classics? Theory and Practice of Finding a Canon
Fino a pochi decenni fa, l’educazione impartita nelle scuole occidentali era essenzialmente di tipo classico e letterario: era convinzione diffusa che l’insegnamento dei classici fosse essenziale alla formazione dell’uomo libero, dello statista e del professionista. Questo stesso ideale classico è stato gradualmente intaccato nel corso degli ultimi due secoli, gli stessi che paradossalmente hanno visto il termine ‘classico’ entrare trionfalmente nella civiltà dei consumi. Recuperare i classici dal magazzino di antichità in cui sono stati confinati, anche per l’acquiescenza di un sistema scolastico troppo poco reattivo, costituirebbe molto più di un’operazione estetica.
DOWNLOAD dell'articoloPierfranca Forchini, “I mean, what was that about?”. Spontaneous and movie conversation compared
Il lavoro indaga l’uso del segnale discorsivo I mean nell’inglese americano illustrando le somiglianze e le differenze pragmatiche che tale segnale discorsivo assume nella conversazione spontanea e in quella filmica. Risultati preliminari dimostrano che in entrambi i domini conversazionali I mean viene solitamente impiegato in posizione media / centrale dell’enunciato con la funzione di chiarire quanto espresso precedentemente. Nelle versioni filmiche doppiate in italiano, I mean viene spesso omesso e le funzioni espresse subiscono dei cambiamenti rispetto a quelle che lo caratterizzano nelle versioni originali. Ciò nonostante, la funzione più comune di I mean, definita clarifying, viene mantenuta attraverso strategie di compensazione.
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Vitale, “La Dame aux camélias”: trasposizioni di un mito
Il presente articolo affronta la particolare tematica della trasposizione intersemiotica, ovvero della traduzione di un messaggio in codici espressivi diversi, prendendo come esempio esplicativo il caso del romanzo di Dumas figlio, dal titolo La Dame aux camélias, nelle sue trasposizioni teatrale, filmica, musicale. Dopo una breve introduzione sul concetto di intersemiosi, l’autrice approfondisce i singoli eventi traduttivi presi in considerazione, analizzando le analogie e le equivalenze tra linguaggi differenti. L’analisi dei linguaggi, sia testuale che visuale e musicale, è alla base di una critica comparativa che ricerca le relazioni tra diverse semiotiche per concludere con il riconoscimento dell’identità concettuale del messaggio, pur nella diversità espressiva del segno.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Analisi linguistico-retorica di Joseph Ratzinger, “Das Gleichnis vom barmherzigen Samariter”
L’esegesi operata da J. Ratzinger della parabola del buon Samaritano (Lc 10, 25-37) nel testo Jesus von Nazareth (Herder Verlag, 2007) offre una lettura personale del brano evangelico che evidenzia la profondità e l’intensità di un vero e proprio cammino interiore. Tale cammino è espresso attraverso passaggi linguistico-retorici degni di nota, grazie ai quali l’immedesimazione personale si articola in un progressivo mescolarsi di voci e prospettive (ich, wir, wir alle, jeder). I tre livelli introspettivi in cui esso si articola sono lo specchio stilistico di una immersione dell’autore nell’iniziale punto di vista del narratore (l’evangelista Luca), nella successiva prospettiva del protagonista della parabola (il Samaritano) e infine nella più completa prospettiva del Dio fattosi prossimo in Gesú. In tale cammino il lettore è chiamato a coinvolgersi in prima persona. Gli artifici retorici, con i quali Ratzinger legge la risposta di Gesù contenuta nella parabola del Samaritano, aiutano a cogliere le sfumature semantiche racchiuse nel racconto, le quali svelano l’intento dell’atto informativo (la verità dell’insegnamento in esso racchiusa): divenire atto performativo volto a sfidare ogni lettore in una libera risposta personale.
DOWNLOAD dell'articolo Savina Raynaud, Il progetto “Théories et concepts du Cercle Linguistique de Prague au seuil du XXIe siècle” e il suo irraggiamento europeo
A ottant’anni dalla fondazione del Circolo Linguistico di Praga (1926-2006) è stato avviato nella Repubblica ceca il progetto Théories et concepts du Cercle Linguistique de Prague au seuil du XXIème siècle. Nel 2009, nel quadro del medesimo progetto, ha preso forma l’idea di organizzare fuori dai confini boemi seminari di medio termine a raggio europeo, di cui quello svoltosi presso l’Università Cattolica del S. Cuore – a Milano, nell’ottobre 2010 – costituisce la prima realizzazione. In queste pagine si tracciano le coordinate dell’intero progetto, se ne fornisce la bibliografia, si sottolineano specificità di metodi, comunanza di obiettivi e innesto europeo attraverso la rete di accordi Erasmus.
DOWNLOAD dell'articoloAnne-Marie Chabrolle-Cerretini, Sur la circulation des idées linguistiques de Wilhelm von Humboldt dans l’épistémè européenne
Si tratta di confrontare le tesi del ’29 del Circolo Linguistico di Praga con il progetto teorico di Humboldt. Il confronto porta sulla finalità della lingua, la lingua come attività e il posto del testo letterario nel piano dell’espressione. Questo esercizio permette di mettere in luce le idee humboldtiane che circolano nella episteme europea.
DOWNLOAD dell'articoloEnrica Galazzi,  Centralità della voce e punto di vista della psicologia. Agostino Gemelli (1878-1959) e la Scuola di Praga
L’interesse di Agostino Gemelli per la fonologia praghese si fa strada tramite la psicologia, nel tentativo di definire gli scopi dell’indagine psicologica sulle tracce di Stumpf e Bühler. La premessa che spiega il vantaggio e la precocità nella ricezione delle nuove idee, a livello internazionale, ma soprattutto rispetto al contesto nazionale, è la sua formazione scientifica perfezionata in Germania. L’Archivio dell’Università Cattolica custodisce interessanti tracce del sodalizio scientifico e umano tra Gemelli e Bühler, iniziato nel 1911 a Monaco e durato per oltre trent’anni, oltre ad un fittissimo carteggio con colleghi e laboratori di ogni parte del mondo. Contestualmente con la nascita dell’Università Cattolica, Gemelli portò avanti un progetto culturale destinato al mondo cattolico, profondamente ancorato nello sviluppo della ricerca scientifica. A tale proposito saranno indagati, oltre alle opere di Gemelli, l’Archivio e i registri di catalogazione della Biblioteca dell’Università Cattolica, con particolare attenzione al settore delle Scienze fonetiche il cui ambito disciplinare si andava faticosamente costituendo.
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, ‘Totalità’ e ‘intero parziale’ nell’universalismo di Othmar Spann e nelle teorie fonologiche di Trubeckoj e di Jakobson
L’articolo ricostruisce le connessioni che Trubeckoj e Jakobson stabilirono fra le proprie teorie fonologiche e le concezioni olistiche di Othmar Spann. Si analizzano due passi dei Travaux del 1931, nei quali i due linguisti impiegano la terminologia di Spann: Jakobson ne cita il nome, mentre Trubeckoj si limita a rilevare come la propria concezione sia in linea con “tendenze scientifiche moderne”. Con tale espressione egli si riferisce al pensiero di Spann: questo, tuttavia, si può comprendere solo dalla tipica terminologia ‘spanniana’ usata da Trubeckoj nella descrizione della propria teoria fonologica. Prove ulteriori circa il nesso con lo studioso austriaco emergono dall’esame della corrispondenza fra Jakobson e Trubeckoj. Tali documenti non sono prova di un influsso di Spann sulla fonologia di Trubeckoj e Jakobson. Essi peraltro mettono in evidenza l’alta considerazione che i due linguisti avevano nei confronti della metodologia olistica dello studioso viennese, la quale, a loro avviso, trovava applicazione rigorosa nelle proprie teorie del sistema fonologico.
DOWNLOAD dell'articolo Jan Radimsky, Predicazione: funzione centrale e periferica dei verbi
La presente relazione mostra che il concetto praghese di Centro-Periferia è inteso come un principio metaforico ed elastico, che serve a descrivere relazioni non-binarie tra diversi elementi e fenomeni linguistici. A livello più concreto, il concetto C-P sarà applicato nella descrizione delle funzioni del verbo italiano, specialmente nella relazione tra la funzione predicativa e la funzione supporto del verbo.
DOWNLOAD dell'articolo Guy Achard-Bayle, Du Cercle linguistique de Prague à une linguistique de texte ‘à la française’. Annonce des journées sur la Perspective fonctionnelle de la phrase Metz-Nancy 2012 & Plaidoyer pour une géopolitique des sciences
In questo articolo SI ESPONE l’influenza della Scuola di Praga sulla linguistica testuale francese, più o meno trent’anni fa. Due tendenze sono emerse: la prima incentrata sulla dinamica del testo, grazie a la sua progressione tematica; la seconda, di tradizione logica, ma anche in direzione della pragmatica, sui presupposti della frase.

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