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Category Archives: Archivio

Fascicolo 2/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Renato Rizzoli | Metafora e ideologia in Hamlet: il discorso mercantilista
Il saggio si propone di analizzare l’imagery economica in Hamlet, un dramma in cui il linguaggio economico si insinua non solo sotto forma di riferimenti oggettivi, ma soprattutto in forma figurata, all’interno di metafore, similitudini, giochi di parole. Al di là dell’uso contingente delle immagini economiche, è possibile delineare un vero e proprio modello concettuale che si configura come riproduzione del discorso mercantilista e della sua concezione ambivalente del mercato, divisa fra pulsioni egemoniche nazionalistiche e istanze universali cosmopolite. Tale ambiguità contribuisce a sottolineare sul piano storico e ideologico l’impasse etica ed epistemica di Amleto, riconducendo il suo fallimento nel ruolo di revenger non già all’eclissi dell’ordine tardo-medievale (secondo la nota tesi di Carl Schmitt), bensì collocandolo interamente nell’alveo di una modernità in transizione cui storicamente appartiene il discorso mercantilista.
The purpose of this essay is to analyse the economic imagery in Hamlet as it occurs in the play mainly in the form of similitudes, puns and metaphors. My point is that the economic images reproduce (and reaffirm) the central tenets of a mercantilist discourse along with its ambivalent notion of the market, which wavers between hegemonic, nationalistic attitudes and cosmopolitan and universal ones. This ambiguity plays an important role in underlining Hamlet’s ethical and epistemological deadlock in the role of revenger by tracing it, rather than to the eclipse of the late medieval order (according to Carl Scmitt’s famous thesis), to the contradictions of a modernity in progress to which the mercantilist discourse belongs.
Keywords: Mercantilism, money, goods exchange, Puritanism, Christian Humanism
DOWNLOAD dell'articolo Luca Brezzo | Esotismo, antischiavismo, colonialismo: Adventures in Borneo di Catherine Gore
Nel vasto corpus letterario di Catherine Gore figura un romanzo atipico intitolato Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in cui l’autrice si misura con il sottogenere narrativo di ambientazione esotica. Nel periodo della pubblicazione, la stampa britannica riferiva e commentava gli eventi controversi che coinvolgevano Sir James Brooke, il Raja bianco di Saráwak, e la sua campagna antipirateria nelle acque dell’Arcipelago malese. In questo articolo cerco di indagare il punto di vista di Gore riguardo un argomento così delicato come la condotta britannica in remote terre straniere, nei confronti delle altre culture, con riferimento anche a una delle sue lettere inedite e al diario di Brooke pubblicato nel 1846 – molto probabilmente la fonte primaria per le informazioni socio-culturali sulla popolazione del Borneo presenti nel romanzo. Questo articolo cerca anche di contribuire al dibattito critico-letterario su Catherine Gore fornendo un punto di partenza per uno studio più approfondito del suo atteggiamento nei confronti del colonialismo britannico.
Within Catherine Gore’s vast literary corpus there is an uncharacteristic novel titled Adventures in Borneo: A Tale of a Shipwreck (1849), in which the author experiments with exotic settings and adventures, a fictional subgenre in which she is not entirely comfortable. In the period of its publication, the British press was reporting and commenting on the controversial events involving Sir James Brooke, the White Rajah of Sarawak, and his anti-piracy campaign in the waters of the Malay Archipelago. In this article I try to investigate Gore’s take on such a delicate topic as British conduct in remote foreign lands, vis-à-vis alien cultures; I also refer to one of her unpublished letters, as well as to Brooke’s journal published in 1846 – most likely her primary source for the socio-cultural information on the Borneo population deployed in the novel. This article also seeks to contribute to the critical-literary debate over Catherine Gore providing a starting point for a more thorough study of her attitude towards British colonialism.
Keywords: Catherine Gore, James Brooke, Adventures in Borneo, exoticism
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor | “La parola di un uomo onesto significa ciò che dice” Romano Guardini lettore di Rilke.
La visione dell’esistenza che Rainer Maria Rilke ha rappresentato nei versi impervi delle Elegie Duinesi, una delle vette della lirica del Novecento, è stata oggetto di una lunga, rigorosa ed illuminante meditazione da parte di Romano Guardini. Per ricordare il grande intellettuale, teologo e filosofo cattolico italo-tedesco in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa (1968-2018), il contributo anticipa in estrema sintesi alcuni dei contenuti che saranno sviluppati nel volume degli scritti rilkiani di Guardini curato da chi scrive e in uscita nel 2019 per i tipi di Morcelliana.
Tre sono gli aspetti messi a fuoco: dopo aver illustrato le ragioni didattico-accademiche che portarono Guardini ad occuparsi di Rilke e dopo aver tracciato le linee essenziali della sua ermeneutica, vengono individuati alcuni snodi tematici che indussero Guardini ad una presa di posizione molto critica sulla poesia rilkiana, specchio drammatico e doloroso della dissoluzione dell’uomo moderno.
The reflection on human existence described by Rainer Maria Rilke in the arduous verses of the Duineser Elegien, one of the highest expressions of 20th century poetry, has been the object of a long, rigorous and illuminating meditation by Romano Guardini. To remember the great Italian-German Catholic intellectual, theologian and philosopher on the 50th anniversary of his death (1968-2018), this contribution anticipates some of the contents developed in the collection of Guardini’s writings on Rilke edited by the author, which will be published in 2019 by Morcelliana. Three are the main elements highlighted here: the academic and didactic reasons that led Guardini to reflect on Rilkes’ work; the essential outline of his hermeneutics; finally, the main reasons that caused Guardini to take a very critical stand towards Rilkes’ poetry, which represents a painful and dramatic reflection on the annihilation of the modern man.
Keywords: Romano Guardini, Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
DOWNLOAD dell'articolo Marilena Genovese | La narrazione lecléziana e il pluralismo dei procedimenti espressivi
Premio Nobel per la letteratura 2008, Jean-Marie Gustave Le Clézio è autore di opere di finzione e di saggi che rivelano una scrittura originale. Attraverso un lavoro costante sul linguaggio, l’Autore non si limita a narrare delle storie. Egli mira a riprodurre la complessità del reale. Gli espedienti tipografici, la ricchezza, lessicale, i verbi che si esprimono le percezioni sensorialiel’erranza dei personaggi sono gli elementi chiave di uno stile che esploreremo in questo saggio
Since the inauguration of his career in 1963, with Le procès-verbal, 2008 Nobel Laureate, J.-M. Gustave Le Clézio has published over 40 works. His writing is characterized by an original style, in which the language aims to reproduce the complexity of reality. He writes about landscapes and traditions, nature (the richness of its fauna and flora), modern society – through various narrative strategies – collage techniques, lexical choices, figures of speech – that we will explore in this article.
Keywords: writing style, narrative strategies, collage techniques, lexical choices, figures of speech
DOWNLOAD dell'articolo Yahis Martari | Come scrivono i politici italiani su Facebook Appunti per un’analisi linguistica comparativa
In questo articolo proponiamo un’analisi qualitativa e quantitativa della lingua scritta di un corpus di 358 post di comunicazione politica su Facebook (FB). Il corpus di post è ricavato da 6 pagine ufficiali di politici italiani e può essere suddiviso in due campioni, corrispondenti a due diversi momenti dell’osservazione: 3 pagine analizzate tra dicembre 2012 e gennaio 2013 (88 post) e 3 pagine analizzate tra maggio e agosto 2017 (270 post). Abbiamo rivolto la maggiore attenzione verso i post ma, in modo cursorio, abbiamo anche considerato un certo numero di commenti degli utenti (10 per ogni post). I due campioni sono in assoluto piuttosto vicini, ma, rispetto ai tempi del web, già così significativamente distanti da consentire anche una prima osservazione in chiave diacronica e da permetterci di discutere su alcuni tratti di continuità e di discontinuità. Questa analisi linguistica comparativa evidenzia il miglioramento dell’efficacia comunicativa dei politici italiani su FB dal 2013 al 2017.
Nei primi paragrafi (1 e 2) introduciamo il tema della politica mediata sul web e in particolare sui social network e presentiamo dettagliatamente il corpus; successivamente (3 e 4), analizziamo puntualmente le caratteristiche linguistiche e stilistiche dei due campioni; infine (5 e 6) proponiamo alcune considerazioni linguistiche di sintesi in chiave comparativa tra i due campioni, mantenendo il focus sul secondo, quello più recente.
This article aims at proposing a linguistic analysis of 358 posts written on Facebook (FB) by six Italian politicians. More specifically, the corpus consists of six official political Italian pages, which can be divided into two samples (three pages per sample), corresponding to two different observation moments: 1. December 2012 – January 2013 (88 post); 2. May – August 2017 (270 post). While the focus of attention is on posts, comments have also been taken into account in this survey (10 for each post). The two samples here analyzed are fairly close in time, but, given the accelerated speed of web evolution, some (micro-)diachronic remarks can be made in order to show how the Italian politicians’ communication on FB has been changed from 2013 to 2017.
In sections 1 and 2 the issue concerning the language of politics on the web (with special reference to social networks) has been introduced and the corpus has been presented in detail; in sections 3 and 4, the language and the stylistic characteristics of the two samples have been analyzed; finally, in sections 5 and 6, some concluding remarks are given, especially focusing the most recent sample.
Keywords: political communication, linguistic analysis, Facebook, writing
DOWNLOAD dell'articolo Valentina Noseda | La corpus revolution russa e il corpus parallelo italiano-russo: storia, criteri di compilazione e usi
Il presente contributo ha lo scopo di presentare il corpus parallelo italiano-russo, ampliato nel 2015 e ora disponibile all’interno del Corpus Nazionale della Lingua russa (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particolare, nel saggio si descrivono la storia, i criteri di progettazione, le fasi di compilazione e le potenzialità offerte da questo strumento per gli studi linguistico-letterari della slavistica italiana.
This paper aims at presenting the Italian-Russian parallel corpus, expanded in 2015 and now available within the Russian National Corpus (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka). In particular, the paper describes the history, the design criteria, the phases of construction and the potential offered by this tool for language and literary studies in the field of Italian Slavistics.
Keywords: Corpus linguistics, parallel corpora, corpus design, contrastive linguistics, applied linguistics
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | The Home of the Brave. Sezione monografica a cura di G. Segato Hard, Stoic, Isolate, and a Killer. Appunti sul carattere americano
Questa sezione riprende alcuni degli interventi presentati al seminario di studi The Home of the Brave, svoltosi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 22 novembre 2016, con il contributo dei Dipartimenti di Scienze linguistiche e Letterature Straniere e di Scienze Politiche, cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti. L’obiettivo del seminario era celebrare i duecentoquarant’anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (1776). In questa prospettiva, ci sembrò opportuno pensare a un titolo che esprimesse una certa solennità e, allo stesso tempo, alludesse almeno a una ‘qualità strutturale’ del carattere americano. The Home of the Brave – il terzo verso dell’inno nazionale americano, fortunatamente mai cantato – ci pareva un’espressione che centrasse abbastanza bene l’obiettivo.
DOWNLOAD dell'articoloGiulio Segato | A Man of Honor. Note sulle origini dell’eroe del romanzo poliziesco americano
Questo articolo vuole indagare quali sono le origini dell’eroe del romanzo poliziesco hard-boiled. È possibile individuarne le prime tracce nei romanzi di frontiera che James Fenimore Cooper iniziò a pubblicare a partire dal 1823 con The Pioneer e in cui fa la sua prima apparizione Natty Bumppo, il vero archetipo del detective hard-boiled. Il secondo autore decisivo per lo sviluppo dell’eroe è uno scrittore di scarso valore letterario ma molto importante dal punto di vista storico-culturale. Allan Pinkerton, infatti, in alcuni racconti basati sulle sue reali esperienze investigative aveva inventato la figura del detective moralmente integro, cioè mai coinvolto con le attività dei criminali. Infine, nei dime novels, i romanzi di letteratura popolare della seconda metà dell’Ottocento, si registrano cambiamenti che influenzeranno i primi grandi romanzi polizieschi hard-boiled. I protagonisti non sono più cowboy o scout ma detective, che tuttavia mantengono alcune abilità tipiche dei cowboy, nonostante le storie ora siano ambientate nelle città e non più nei territori di confine tra Stati Uniti e Messico.
This paper aims to examine the origin of the hard-boiled hero. I suggest it is possible to find his first arrival in the frontier romance created by James Fenimore Cooper in 1823 with The Pioneer, in which Natty Bumppo makes his first appearance, the real archetype of the hard-boiled detective. Then there is a second important stage: Allan Pinkerton’s narratives drawn from his real experience as a private vigilante. Pinkerton’s detectives were strong men of honor with a clear moral view, so his fictional heroes had the same features. The last influence on the hard-boiled hero is to be found in the dime novels protagonists’ evolution. If at first they were only cowboys, scouts or outlaws, at the end of XIX century they became detectives and the setting of the stories changed: no longer the landscape of the US/Mexico border but the big cities.
Keywords: Hard-boiled hero, detective novel, dime novels, J.F. Cooper, Allan Pinkerton
DOWNLOAD dell'articoloAnna De Biasio| Eroismo e femminile, un binomio difficile: il caso di Margaret Fuller
Partendo da alcune definizioni di ‘eroismo femminile’ che mettono in luce la problematicità del concetto, questo saggio si sofferma sull’interesse di Margaret Fuller per diversi significati e interpretazioni dell’eroico. L’esperienza italiana permette a Fuller da un lato di riconoscere in Giuseppe Mazzini una suprema incarnazione dell’eroismo moderno, dall’altro di esplorare le potenzialità (già anticipate nel trattato Woman in the Nineteenth Century) e i limiti di una versione femminile di questo ideale.
Starting from some definitions of ‘female heroism’ that highlight it as a problematic concept, this essay focuses on Margaret Fuller’s interest in different meanings and interpretations of the heroic ideal. Her Italian experience enables Fuller to recognize Giuseppe Mazzini as a supreme embodiment of modern heroism, as well as to explore the potential (which had already been taken into consideration in her treatise Woman in the Nineteenth Century) and the limits of a female incarnation of heroism.
Keywords: Female heroism, bravery, righteous violence
DOWNLOAD dell'articoloFranco Lonati | “Una silenziosa litania operaia”. L’America di Carl Sandburg
L’articolo intende esaminare l’insolita parabola di Carl Sandburg da poeta militante e propagandista socialista ad alfiere dei valori americani di unità, libertà e progresso. Se nella sua opera di debutto, Chicago Poems, lo stile di vita americano e il sistema capitalista sono oggetti della critica dell’autore, nel corso degli anni si assiste a una progressiva trasformazione che porterà Sandburg su posizioni assai meno divisive, fino a farlo diventare una incarnazione dei valori fondanti della nazione e un simbolo del Sogno Americano.
This paper aims to examine Carl Sandburg’s unusual trajectory from militant poet and socialist propagandist to standard-bearer for the American values of unity, freedom and progress. If in his first book, Chicago Poems, the author harshly criticized the American lifestyle and the capitalist system, over the years we witness a gradual transformation, which mitigates Sandburg’s controversial positions, until he became an embodiment of the founding ideals of the nation and a symbol of the American Dream.
Keywords: Sandburg, Lincoln, Chicago, America, Socialism
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Michela Murano
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Maria Luisa Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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Fascicolo 1/2018

 In questo numero:

Veronka Szőke | Alida Silletti | Monica Barsi | Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Bernard Haidacher | Giancarmine Bongo | Elena Ballarin e Paolo Nitti |Francesca Saltamacchia e Andrea Rocci


Saggi

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DOWNLOAD dell'articolo Veronka Szőke | The Norwegian Rune Poem in context: structure, style and imagery
The Norwegian Rune Poem has often been evaluated negatively because of an overall impression of a lack of coherence and cohesion. Analysis of the poem against the background of wisdom tradition has allowed a better understanding of the mechanisms involved in its composition. The article considers the poem in parallel with Sólarljóð and Málsháttakvæði – two poetic works deriving from the same cultural context – and aims to further analise the poem’s structure and illuminate aspects of its imagery.
Keywords: Norwegian Rune Poem, Sólarljóð, Málsháttakvæði, runic lore
DOWNLOAD dell'articolo Alida Silletti | ‘Aller + infinitif’ et ‘andare a + infinitif’ : effets de sens ‘illustratif’ et ‘risolutivo’
Cette contribution aborde les parcours de grammaticalisation et les effets de sens d’‘aller + infinitif’ et de ‘andare a + infinitif’ en français et en italien contemporains. A partir d’un corpus parallèle de presse, nous montrerons que les effets de sens « illustratif » de la périphrase française et « risolutivo » de la périphrase italienne ne relèvent pas d’une correspondance entre les deux périphrases mais plutôt d’un simple contact entre leurs effets de sens.
Keywords : aller + infinitive; andare a + Infinitive, grammaticalization ; illustrative and risolutivo semantic values, contrastive analysis
DOWNLOAD dell'articolo Monica Barsi | Sugli adattamenti italiani del Mauger bleu (1968) e del Mauger rouge (1977) 
Il contributo studia gli adattamenti dei manuali per l’insegnamento del francese Mauger bleu e Mauger rouge nelle edizioni italiane presso Petrini. I due Mauger sono significativi nella storia della glottodidattica perché attestano, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, il passaggio da una grammatica delle parti del discorso a una grammatica delle strutture. In Italia si assisterà allo stesso movimento che è qui evocato per contestualizzare i Mauger nel mercato editoriale italiano.
Keywords: Glottodidactics, second language teaching, French teaching, teaching methods
DOWNLOAD dell'articolo Sara Cigada e Caterina Garaffoni | Teatro sentimentale e propaganda Les Victimes cloîtrées di Jacques-Marie Boutet 
L’articolo studia, attraverso l’analisi linguistica del testo, la componente emotiva della pièce teatrale Les Victimes cloîtrées del drammaturgo francese Boutet detto Monvel. L’analisi viene condotta a livello lessicale, discorsivo e retorico, combinando il metodo messo a punto da Christian Plantin con il modello dell’umanista Rodolfo Agricola. Essa consente di far emergere in che modo il carattere sentimentale dell’opera sia strumentalizzato ai fini politici della propaganda, nel contesto della Rivoluzione francese.
We outline the emotive elements in the dramatic work of Boutet (Monvel), Les Victimes cloîtrées. Linguistic and discourse analysis are based both on Christian Plantin’s methodology and on Rodolphus Agricola’s XVth century model. It appears that the sentimental component of the pièce is consistent with the ideological goal of supporting Jacobin politics and discrediting the Church, in the context of the French Revolution.
Keywords: emotive argumentation, manipulation, emotions in discourse analysis, discourse analysis and argumentation, French Revolution
DOWNLOAD dell'articolo Bernard Haidacher | Zur Geschichte, Verbreitung und (Nicht-)Rezeption des Begriffes ‘Konfix’ 
André Martinet (1979) is the originator of the term ‘confix’. However, in Romance linguistics the concept has not enjoyed much popularity. In French, we find a multitude of terms for these bound morphemes, which are typically integrated in the framework of composition. Nowadays, French linguists use the abstract schema of construction morphology, in which there are no specific categories. The German-speaking literature, by contrast, has paid a great deal of attention to the phenomenon.
Keywords: confix(es), research tradition, morphology, word-formation, neoclassical compounding
DOWNLOAD dell'articolo Giancarmine Bongo | Allgemeine Diskursreferenz in deutschen und italienischen Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln 
Der Beitrag untersucht ein Korpus von 40 Einleitungen zu wissenschaftlichen Zeitschriftenartikeln (jeweils 20 auf deutscher und auf italienischer Sprache) im Hinblick auf die Relation, die jeder wissenschaftliche Text zum eigenen Forschungshintergrund herzustellen hat. Im Rahmen einer solchen Bezugnahme hebt sich ein spezifisches Phänomen ab, das in Anlehnung an den von Foucault entwickelten Diskursbegriff als ‚allgemeine Diskursreferenz‘ bezeichnet werden könnte. Es handelt sich um die Relation zur Menge des ‚Bereits-Gesagten‘, zur Menge aller effektiven Aussagen, ohne Bezug auf einzelne Werke, Beiträge bzw. Autoren: es handelt sich mit anderen Worten um die Möglichkeit, eine nicht intertextuelle Relation zu einem Universum von Texten herzustellen. Wie und inwiefern kommt eine derartige ‚allgemeine Diskursreferenz in den analysierten Einleitungen zustande? Gibt es kulturbezogene Unterschiede zwischen den deutschen und den italienischen Texten?
Keywords: discourse reference, introductions, scientific articles, German, Italian
DOWNLOAD dell'articolo Elena Ballarin e Paolo Nitti | I risultati di un’indagine sull’insegnamento e sulla rappresentazione dei colori nell’ambito dell’italiano L2/LS
Il saggio presenta i risultati di una ricerca sui metodi di insegnamento e sulla rappresentazione dei colori in italiano come lingua seconda (L2). L’indagine è stata sottoposta agli insegnanti e l’analisi mostra che pochi insegnanti hanno la consapevolezza della complessità del lessico e dei meccanismi connessi con i testi. La rappresentazione del colore in diverse lingue è contemplata da un numero molto breve di informanti, dando l’idea che la trasmissione del vocabolario nell’insegnamento della L2 sia un mero fatto di traduzione fra le due lingue. Alla luce di questi dati, gli insegnanti dovrebbero essere coinvolti nelle pratiche di apprendimento per comprendere il ruolo del vocabolario e del lessico in una lingua e dei metodi per insegnarli nelle classi di L2.
Keywords: colors, vocabulary, L2-LS, ethnolinguistics, psycholinguistics, acquisitional linguistics
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Saltamacchia e Andrea Rocci | Metapragmatica della cortesia nell’Italia del primo Ottocento. La polemica sulla cortesia tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini: utilitarismo o principio di carità
L’articolo presenta un episodio di argomentazione esplicita sulla cortesia: la disputa sorta tra Melchiorre Gioja e Antonio Rosmini circa il capitolo Apologia della moda contenuto nel Nuovo Galateo (1820) di Melchiorre Gioja. Si prendono in esame, in particolare, le giustificazioni argomentative dei commenti metapragmatici, e le fallacie attribuite da Rosmini a Gioja nel Galateo de’letterati (1828).
Keywords: Politeness, argumentation, nineteenth-century, Italy, controversy, fallacy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Michela Murano
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Maria Luisa Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
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Fascicolo 2/2017 Supplemento

In questo numero:

Jennifer Valcke, Amanda C. Murphy, Francesca Costa | Joanne Pagèze, David Lasagabaster | Elizabeth Long  | Susanna Broggini| Robert Wilkinson, René Gabriëls | Cristina Mariotti | Francesca Helm, Fiona Dalziel


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Jennifer Valcke, Amanda C. Murphy, Francesca Costa | Introduction EMI – A Tool for the Internationalisation of Higher Education
DOWNLOAD dell'articolo Round table moderated by Prof. Simonetta Polenghi, Professor of History of Education, Head of the Department of Education | What are we Changing when we Teach in English? Views from the Schools of Economics, Mathematics and Physics, Engineering and Linguistics
The Round Table was set up to provide a variety of answers to the same question: What are we changing when we teach in English? Representatives from four different disciplinary areas took part, three from Milan – Management, Engineering and Linguistics – and two – Maths and Physics – from Brescia. The issues that were brought up overlap to some extent, but each disciplinary area pointed out something original, indicating areas for future research. The speakers’ contributions have been edited slightly, but some elements of spoken discourse have been preserved for the sake of authenticity.
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Costa | The Introduction of English as an Academic Language in a Faculty of Physics and Mathematics in Italy
The use of English as a medium of instruction at university level has increased dramatically in the last 15 years all over Europe. English-taught programmes are often imposed top-down, and this article presents one of the very few cases in which the process and decision-making have been documented, in terms of a pre-feasibility study conducted through a student questionnaire and interview with the Dean. The research is set within the Italian context of a Faculty of Mathematics and Physics. Results reveal that in general students have a positive attitude towards this implementation, but many adjustments still need to be carried out.
Keywords: EMI, English as an academic language, Mathematics and physics
DOWNLOAD dell'articolo Joanne Pagèze, David Lasagabaster| Teacher Development for Teaching and Learning in English in a French
Higher Education Context
Discussion of the impact of institutional initiatives on the development of EMI in the French context has been minimal due to the particular way in which EMI has emerged in France. The aim of this paper is to explore the impact of a teacher development initiative set up in 2014 at the University of Bordeaux in order to help disciplinary teachers make the transition to teaching their discipline in English. The objective here is to explore how local context is impacting this shift in teaching and learning practices through EMI.
Keywords: teacher development / EMI / France / Internationalisation
DOWNLOAD dell'articolo Elizabeth Long | Have we got the Lecturing Lingo? 311Have we got the Lecturing Lingo?
This article maps the evolution of lecturer training courses at the University of Modena and Reggio Emilia since 2011 to the present to meet the growth of English taught degree programmes being offered. It illustrates a three-pronged approach developed to deliver methodological and language instruction to Italian lecturers through three distinct “Lecturing in English” modules, outlining the rationale behind each element. It also considers the new role of the teacher trainer in training university teachers.
Keywords: English Medium Instruction, teacher education, ongoing professional development, English-taught programmes, UNIMORE.
DOWNLOAD dell'articolo Susanna Broggini, Amanda C. Murphy | Metadiscourse in EMI lectures: Reflections on a Small Corpus of Spoken Academic Discourse
This paper describes a qualitative study on the use of metadiscourse in EMI university courses. It adopts Noble’s simplified and restricted classification model of metadiscourse markers, adapted from Ädel, focuses on reflexive language and is applied to academic spoken discourse.
Keywords: Metadiscourse, discourse analysis, academic spoken discourse, corpus-based study, qualitative research
DOWNLOAD dell'articolo Robert Wilkinson, René Gabriëls | Adapting to EMI in Higher Education: Students’ Perceived Learning Strategies 341Adapting to EMI in Higher Education: Students’ Perceived Learning Strategies
To a varying extent, many universities are changing their language of instruction to English in order to position themselves in the global market of higher education. This change attracts mobile students who wish to undertake studies abroad, but they may have to adjust the way they study. The central question in the study we report here is how students perceive an effect of English-medium instruction on their learning strategies. In an exploratory study, students were interviewed about their learning strategies as a consequence of EMI, about possible inequalities in EMI and how they perceive them. The findings suggest that modification of learning strategies depends on personal agency and the learning context. The interviews reveal three types of linguistic asymmetry at the individual level under EMI. The qualitative data confirm findings of previous studies and suggest new perspectives for quantitative research on learning strategies in EMI and linguistic inequalities.
Keywords: English-medium instruction (EMI), learning strategies, language inequalities, linguistic asymmetry
DOWNLOAD dell'articoloFrancesca Costa, Cristina Mariotti | Students’ Outcomes in English-Medium Instruction: Is there any Difference Related to Discipline?
This paper focuses on the acquisition of content in Economics and Science EMI classes taught by the same lecturers. The control group consists of L1-taught classes (Italian), whereas the experimental group consists of L2-taught classes (English). Students’ marks in two comparable written exams are analysed. Data are complemented with interviews with the lecturers. The results show that in some instances the two groups differ significantly as regards the acquisition of content.
Keywords: ICLHE, content acquisition, content presentation, English-medium instruction, Italian-medium instruction
DOWNLOAD dell'articolo Francesca Helm, Fiona Dalziel | Beyond the Classroom: the Impact of EMI on a University’s Linguistic Landscape
In this paper we explore the linguistic landscape of an Italian state university. A “Linguistic Landscape” refers to the language visible in public spaces, and to a transdisciplinary approach adopted in language policy studies, often in “arenas of contestation”. The EMI context can be considered such an arena; linguistic landscaping offers an exciting new methodological approach, enabling observation of the changing face of universities in their quest for ever-increasing internationalisation.
Keywords: English-Medium Instruction (EMI), Linguistic Landscape (LL), language policy, internationalisation

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Fascicolo 2/2017

In questo numero:

Nataliya Stoyanova | Miriam Ravetto | Ettore Marchetti | Afsaneh Pourmazaheri | Giulio Segato | Gloria Colombo | Renata Zanin | Claudio Macagno | Giuseppe Ghini | Мауриция Калузио | Галина Жиличева


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanoya | Struttura del discorso negli apprendenti italofoni di russo: analisi testuale comparata russo-italiano
L’articolo propone i risultati di un’analisi discorsiva di testi di apprendenti italofoni di russo. La struttura del discorso viene esaminata dal punto di vista delle relazioni discorsive preferite a varie tappe acquisizionali e dal punto di vista della gerarchizzazione. Inoltre vengono analizzati il grado della partizione delle situazioni e il grado della complessità delle strutture discorsive, il che ci ha permesso di caratterizzare la testualità delle varietà acquisizionali considerate rispetto al russo e all’italiano nativi.
This article presents the results of a discourse analysis of Russian-learning texts by italophones. The discourse structure was examined from the point of view of the preferences for discourse relations on various acquisitional stages and from the point of view of hierarchization. Furthermore the grade of repartition of situations and the grade of the discourse structures complexity were analysed, allowing us thus to characterize the textuality of the considered acquisitional varieties compared to the native Russian and Italian.
Keywords: discourse analysis, Russian language, compared textuality, acquisitional varieties, linguospecific patterns
DOWNLOAD dell'articolo Miriam Ravetto | «Come si dice?» / «Wie heisst das?» – Strategie di ricerca lessicale in visite guidate con italiano e tedesco L2
Il contributo esamina le sequenze di ricerca lessicale in un corpus di visite guidate nelle quali le guide turistiche non sono parlanti nativi di italiano e tedesco. L’italiano e il tedesco rappresentano, al contrario, la lingua madre per il gruppo di turisti, ai quali la guida si rivolge. Adottando l’approccio teorico-metodologico dell’analisi della conversazione, l’indagine descrive e classifica i processi di compensazione lessicale, attraverso cui la guida mette in pratica strategie di ricerca di parola per individuare un lessema problematico.
Keywords: word search, Conversation Analysis, touristic communication, interactional linguistics.
DOWNLOAD dell'articolo Ettore Marchetti | “Boia imperialisti, spie di regime e corrotti buffoni”. La lingua dei comunicati delle brigate rosse durante il Sequestro Moro

Il 16 marzo 1978 l’Italia repubblicana vive una delle pagine più nere della sua storia, con le Brigate Rosse, il partito armato, che rapiscono un esponente politico del calibro di Aldo Moro e uccidono barbaramente i cinque uomini della scorta; le BR iniziano così il loro canto del cigno. Durante i cinquantacinque giorni in cui tengono prigioniero il presidente della DC i terroristi elaborano e diffondono nove comunicati nei quali illustrano motivazioni e strategie del sequestro e della lotta armata in generale; è sicuramente una delle vicende che più ha colpito l’opinione pubblica dal dopoguerra in poi, e che una cospicua bibliografia continua a raccontare e a sviscerare. Un aspetto però è sempre rimasto meno esplorato di altri, e cioè quello linguistico. Con un’analisi condotta su sintassi, morfologia e lessico, questo articolo dà conto delle caratteristiche salienti dei comunicati, dei congegni retorici e delle strategie comunicative utilizzate dagli autori; l’osservazione linguistica restituisce la complessità dei nove testi e l’opportunità di classificarli come un corpus di scritti dai tratti comuni che, se da un lato probabilmente non arrivano a delineare i contorni di un linguaggio settoriale, dall’altro definiscono un modo di comunicare peculiare di un gruppo terroristico. Il presente lavoro si inserisce in un generale clima di entusiasmo degli studi di italianistica verso gli anni ’70 e gli anni di piombo, e intende suggerire una particolare attenzione alla variabile della lingua nell’ambito dello studio del terrorismo, visto il ruolo fondamentale che la comunicazione ha avuto nel contesto della violenza politica di quegli anni.
Keywords: Red Brigades, statements, semantic fields, expressivity, lexical and syntactic complexity
DOWNLOAD dell'articolo Afsaneh Pourmazaheri | La sémantique du stereotype et la representation topique de l’altérité 
Ce travail de recherche s’interroge sur la représentation discursive des référents exotiques filtrée par un regard stéréotypé dans les récits de trois voyageurs français en Orient de la première moitié du XIXe siècle. Les énonciateurs-voyageurs, placés dans un contexte linguistique et culturel asymétrique, tentent de saisir et de transcrire leurs observations sur le terrain étranger en fonction de leur intellect, de leur cognition et de leur expérience. Une série d’éléments marqués par l’altérité viennent modifier la représentation que l’auteur-voyageur donne du référent et de l’univers référentiel auquel il est confronté. C’est à cette façon « réductrice » de voir les référents issus d’un univers différent et à l’intervention de la subjectivité de l’auteur que nous nous intéressons dans cette étude. Nous analysons les effets discursifs produits par l’usage des ressources linguistiques ainsi que par les positionnements énonciatifs des auteurs-voyageurs. Cette approche homogénéisante et généralisante de la perception de l’Autre se fait au travers des moules préconstruits et une démarche subjective dans la culture réceptrice que nous tenterons de voir à l’aide des outils d’analyse langagiers et discursifs dans les récits de voyage de Goupil Fesquet (1844), de Rémy Aucher-Eloy (1843) et de J.M. Tancoigne (1819) en Orient, notamment en Perse.
Keywords: stereotypy, alterity, travel literature, ethnotype, representation
DOWNLOAD dell'articolo Giulio Segato | “Before Man Was, War Waited for Him”. Blood Meridian e la Guerra del Vietnam
Se si esclude No Country for Old Men, la Guerra del Vietnam non è mai apparsa esplicitamente nei romanzi di Cormac McCarthy, ma, tuttavia, ha lasciato qualche traccia nascosta nei primi lavori dello scrittore (in Child of God, Suttree e Blood Meridian). In particolare Blood Meridian, nonostante l’ambientazione western, mostra immagini e simboli chiaramente influenzati dall’esperienza politico-militare americana in Vietnam. Ci sono almeno due o tre scene del libro che sembrano appartenere più a un romanzo bellico che a un western, ma la connessione in realtà è ancora più profonda. Infatti, i romanzi sulla Guerra del Vietnam possiedono alcune caratteristiche – come la descrizione di battaglie estremamente caotiche, l’esplosione di una violenza senza senno spesso proveniente dal fuoco amico e i combattimenti in stile guerriglia – che si possono ritrovare in Blood Meridian. Il mio articolo affronta queste specificità attraverso un paragone con un altro western – un film in questo caso – spesso associato alla Guerra del Vietnam: The Wild Bunch di Sam Peckinpah.

Keywords: Cormac McCarthy, Blood Meridian, Vietnam War, The Wild Bunch, Western, war novel

DOWNLOAD dell'articolo Gloria Colombo | Wie wenn sich eine einzige hohe aber starke stimme bilde: lingua e stile nel romanzo das scHLOSS di Franz Kafka
Nel romanzo Das Schloß (1922) Kafka non si limita a perseguire l’eleganza del classicismo weimariano riducendo l’influenza esercitata, sulla lingua da lui usata, dal tedesco del sud e di Vienna, dal ceco e dallo yiddish. L’autore riprende anche alcuni accorgimenti stilistici tipici dell’ebraico biblico, finora trascurati dalla critica. L’accento posto dall’ebraico biblico su paratassi e ripetizione dà vita, nel romanzo, a una sorta di allucinazione acustica, anch’essa trascurata dalla critica.
Keywords: Franz Kafka, The Castle, Prager Deutsch, Hebrew Bible, acoustic hallucination
DOWNLOAD dell'articolo Renata Zanin | Elfriede Gerstl, eine Stimme fur italienische Leser 
Elfriede Gerstl, die bekannteste der unbekannten Autorinnen der österreichischen Literatur, hat ein Leben lang ihre literarische Stimme am Rand der Wiener Avantgarde-Szene erprobt. In Gerstls Werk verbinden sich existenzielle Unsicherheit, ironische Grundhaltung und souveräne Sprachkunst mit einem hohen emotionalen Gehalt des gesprochenen Wortes. Ihre Gedichte und Rezitationen sind ein wertvoller Fund für die nicht leichte Aufgabe, italienischen Lernenden des Deutschen die Grundlagen der lautlichen Realisierungen und der Satzintonation nahe zu bringen.
Elfriede Gerstl can be truly considered a ‘minor’ Austrian poet who spent a lifelong search for her own literary voice at the margins of the turmoil of the literary avant-garde in postwar Vienna. Existential insecurity, irony and a superb command of the German language come together with a highly emotional way of speaking. Elfriede Gerstl’s poems and the recordings of her poems can be successfully used in teaching pronunciation and intonation to Italian learners of German.
Keywords: pattern and culture, prosody, idiomatic and prosodic coinage, poetry in language classes
DOWNLOAD dell'articoloClaudio Macagno | Tra comicità e umorismo: Dar’ja Doncova, “regina del giallo ironico”
Nei romanzi gialli di Dar’ja Doncova le categorie del terribile e del tragico non svolgono un ruolo significativo ma, al contrario, sono volutamente attenuate dalla messa in atto di differenti strategie che fanno sì che non sia possibile leggere questi romanzi ““без улыбки на лице” [senza il sorriso sulle labbra].
A partire dai fondamentali lavori di Bergson (Le rire), Freud (Der Humor) e Pirandello (L’u-morismo) e da una serie di considerazioni teoriche, atte a fornire alcuni chiarimenti a livello ter-minologico su comicità, umorismo e ironia, in questo lavoro vengono analizzati i diversi mezzi utilizzati da Doncova, indiscussa “regina del giallo ironico”, per la creazione di effetti comici.
Keywords: Darya Dontsova, detective story, humour, irony, Humor Studies
DOWNLOAD dell'articolo Giuseppe Ghini | “L’eterna influenza francese” Classici russi per il tramite del francese all’alba del Terzo millennio
Il contributo tratta un fenomeno di cattiva pratica che trova nuovo spazio nell’editoria italiana, le traduzioni dal russo attraverso versioni intermedie in lingua francese. Di tre traduzioni italiane – il Processo a Brodskij, un racconto di Čechov e uno di Grossman – si dimostra la provenienza dal francese, per poi analizzare cause e conseguenze dell’allontanamento lessicale e stilistico dall’originale, inevitabile in traduzioni di seconda mano, per principio aliene da un approccio filologico.
Keywords: Second hand translations, The trial of Joseph Brodsky, The story of an unknown man, In the main line of attack
DOWNLOAD dell'articolo Мауриция Калузио | Василий Гроссман.  и первый опыт художественного исследования Гулага  (О повести Все течет…)
Определить, к какому жанру принадлежит последняя работа Василия Гроссмана Все течет… (1955-1963), нелегко. В последние десятилетия ХХ века литературные критики отмечали, что в ней вообще отсутствуют и сюжет, и фабула. Некоторые исследователи даже не решались назвать этот текст “художественным произведением”. В статье предпринята попытка показать, как Гроссман, говоря на темы в то время еще недопустимые: о системе лагерей, о Голодоморе и т.д. – изобретал совсем новый и смелый способ повествования. Кажущее пренебрежительное отношение Гроссмана к правилам композиции во “Все течет” вызвано потребностью рассказывать без лжи о неописуемом и невыразимом человеческом пути в лагере. В статье анализируются мотивы путешествия и сна, а также фигура умолчания, к которой Гроссман прибегает, чтобы выразить свое несогласие с фальшью социалистического реализма.
It is difficult to determine which genre Vasily Grossman’s last work Everything flows (1955-1963) belongs to. In the last decades of the XX century, literary critics noticed how this work completely lacks a plot and a fabula. Some researchers have even refused to call this text a ‘literary work’. In this article, an attempt has been made to show how Grossman, when talking about themes that were still inaccessible for that time (the system of labour camps, Holodomor and so on), created a completely new and audacious way of narrating. Grossman’s apparent contemptuous approach to the rules of narration in Everything flows is actually generated by the need to tell without lies the indescribable and ineffable human journey in the camps. In this article, we analyze the motifs of travel and dream, as well as the figure of preterition, which Grossman uses to express his dissent from the falsity of socialist realism.
Keywords: Vasily Grossman, Everything flows, Gulag literature, Russian literature
DOWNLOAD dell'articolo Галина Жиличева | “Ясность” и “связность” как смысловые доминанты нарратива В. Гроссмана (“За правое дело”, “Жизнь и судьба”)
В статье рассматриваются смысловые доминанты нарративной структуры романов В.С. Гроссмана. Анализируется смысловое поле концептов «ясности» и «связности», используемых в качестве маркеров ситуации «прозрения истины» в сюжете дилогии.
В результате исследования устанавливается, что большое количество повторов слов «ясный», «прозрачный», «свет», «связь», «нить» в романах Гроссмана объясняется сверхдетерминированностью данных знаков. Они являются элементом диалога с литературной традицией, отсылают к общеевропейскому визуальному коду, метафоре «ткани мироздания». Концепты «ясности» и «связности» акцентируют сложное взаимодействие дискурса «откровения» и дискурса «агитации» в коммуникативной структуре текстов Гроссмана. Кроме того, они являются и метанарративными маркерами: нарратив постулирует стремление к тотальной связности и ясности, обнаруживая «невидимые» нити и «очевидную» истину.
This paper deals with the dominant ideas of the narrative structure of Vasily Grossman’s novels. The semantic fields of the concepts of ‘clearness’ (‘yasnost’’) and ‘connectedness’ (‘svyaznost’’) are being analyzed. In Grossman’s dilogy, these concepts are being regarded as the signs of the plot situation of ‘revelation’.
This article suggests that the words “yasnyi” (clear, serene, obvious), “prozrachnyi” (transparent), “svet” (light), “svyaz’” (bond, link, connection), “nit’” (thread) and their cognates can be described as overdetermined signs due to their frequent usage in Grossman’s dilogy. Such signs are related to the basic metaphors of European literature (the correlation of world, text and fabric; metaphors of vision) and, therefore, they are the crucial parts of Grossman’s dialogue with previous literature tradition. The usage of the concepts of ‘clearness’ and ‘connectedness’ emphasizes the sophisticated interaction between the two parts of the communicative structure of the novels – between the discourse of ‘revelation’ and the discourse of ‘agitation’. Moreover, those concepts can also bear a metanarrative significance. Grossman’s narrative manifests the urge of the ultimate ‘connectedness’ and ‘clearness’ while showing the ‘invisible’ threads and ‘clear’ truth.
Keywords: Grossman, narrative, repetition, discourse strategy
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica a cura di Giovanni Gobber
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica francese a cura di Enrica Galazzi e Chiara Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica inglese a cura di Amanda Murphy e Margherita Ulrych
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica russa a cura di Anna Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica tedesca a cura di Federica Missaglia
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Tradizione della cultura classica a cura di Guido Milanese
DOWNLOAD dell'articolo Indice degli Autori

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Fascicolo 1/2015

In questo numero:

A. Cattani – F. H. van Eemeren – M.D. Aeschliman – V. Prencipe – V. Bogushevskaya – C. Naccarato – C. Macagno – G. Giardini


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Adelino Cattani, Il discorso di commiato del “più prolifico studioso di argomentazione al mondo”
DOWNLOAD dell'articolo Frans H. van Eemeren, Sulla ragionevolezza
DOWNLOAD dell'articolo M.D. Aeschliman, A Dark Angel and His Masterpiece: Aldous Huxley and Brave New World
DOWNLOAD dell'articolo Vittoria Prencipe, Origine e significato delle parole che parlano di cibo
L’intervento si propone di tracciare l’area semantica delle parole più comuni per indicare il cibo, ovvero accanto a ‘cibo’, ‘alimento’ e ‘nutrimento’, attraverso un’analisi prevalentemente etimologica, al fine di evidenziarne le differenze, perdute nell’uso contemporaneo delle stesse. La seconda parte dell’articolo si focalizza sul concetto di ‘banchetto’, convivium, pratica di vita in comune, sulla quale si fonda, in Occidente, l’idea stessa di civiltà.
Keywords: food, nourishment, banquet, civilization
DOWNLOAD dell'articolo Victoria Bogushevskaya, Chinese GRUE: on the original meaning and evolution of qīng 青
Una delle peculiarità del vocabolario dei colori in lingua cinese è la rappresentazione di diverse parti dello spettro tramite un unico termine – qīng 青, che denota non solo la categoria composita verde-azzurro, ma si estende anche verso l’area macro scura dello spazio del colore. Qīng è uno dei cinque colori canonici in Cina. Sebbene svolga una doppia funzione nella formazione delle parole – in qualità di radicale in cromonimi derivati in wenyan e come morfema in composizione con lessemi dei colori in cinese mandarino standard – non rappresenta uno dei termini di colore basici nella lingua cinese contemporanea, in quanto esistono termini distinti, psicologicamente salienti, per indicare il verde, l’azzurro e il nero. Questo articolo si concentra sull’analisi semantica di tutti i significati esistenti del termine qīng, determina la sequenza temporale della loro comparsa e avanza ipotesi sui motivi del loro sincretismo.
Keywords: colour naming, grue, macro-category, qing, colour categorisation
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Naccarato, I composti verbali in russo
L’articolo tratta dei composti verbali in lingua russa. Dopo una breve illustrazione delle caratteristiche dei composti verbali e dei criteri utilizzati per la loro identificazione, i composti verbali russi vengono classificati in base alla loro struttura morfologica. Quindi, vengono individuate le diverse tipologie sottostanti all’etichetta generica di ‘composti verbali’ e vengono esclusi da questa categoria i composti che non possono farne parte.
Keywords: compounding, verbal compounds, Russian, argument structure
DOWNLOAD dell'articolo Claudio Macagno, La poetica di titoli e copertine dei gialli di Dar’ja Doncova
Questo lavoro prende in esame i titoli e le copertine dei gialli di Dar’ja Doncova, giallista russa che occupa una posizione di primo piano tra i leader del giallo femminile. A partire da alcune considerazioni sull’importanza e sulla funzione del titolo del testo letterario in generale, si passa all’indagine di questo fenomeno nella letteratura di massa, al cui interno si colloca la produzione di Doncova. L’articolo presenta una disamina dei procedimenti linguistici e semiotici alla base della scelta dei titoli e delle copertine dei gialli. Si evidenziano i principali raggruppamenti semantici, il rapporto che intercorre tra i titoli dei romanzi e le serie in cui questi sono raggruppati e i numerosi rimandi intertestuali che celano un’operazione raffinata e sofisticata, il risultato di una poetica che è un’espressione dei nostri tempi.
Keywords: mass popular literature, detective story, Dar’ja Doncova, titology, intertextuality
DOWNLOAD dell'articolo Giorgia Giardini, Il messaggio sociale nel teatro di Miguel Hernández
Questo lavoro si propone di illustrare la traiettoria sociale e politica di Miguel Hernández attraverso le sue opere di teatro: si analizzeranno tanto la sua progressiva adesione al comunismo quanto la sua attività di propaganda durante la Guerra Civile Spagnola. Allo stesso tempo, si descriveranno e giustificheranno diverse scelte tematiche dell’autore, con particolare attenzione alla caratterizzazione dei personaggi delle opere di teatro impegnato.
Keywords: Miguel Hernández, engaged theatre, characters, evolution
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 2/2013

In questo numero:

J. Rock – D. Puato – M. F. Bonadonna – N. Stoyanova – M. Di Salvo – L. Mor – M. Diez – M. Verna e M. Calusio – G. Gobber – E. Galazzi e C.Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo James Rock, Exploring vocabulary-related epistemological beliefs with Q-methodology
Negli ultimi decenni parecchie ricerche si sono concentrate sulla comprensione delle motivazioni che rendono conto dell’adozione di determinate strategie per l’apprendimento di vocaboli da parte di alcuni studenti e non di altri. Ciò ha comportato il prendere in esame numerose variabili, comprese tra le altre l’attitudine dello studente allo studio delle lingue, la motivazione, il ruolo dell’insegnante, e la convinzione di essere autoefficaci. In questo articolo si è dato rilievo all’esplorazione delle credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, in un tentativo di comprendere quali credenze epistemologiche sono state più o meno favorite da 40 studenti universitari italiani di inglese come lingua straniera. Utilizzando una tecnica nota come metodologia Q, l’indagine ha rivelato che, sebbene i partecipanti condividano molte credenze epistemologiche riguardanti l’apprendimento di vocaboli, ci sono anche alcune importanti differenze tra di loro. Queste in particolare si riferiscono a come gli studenti sono dipendenti da una fonte esterna di conoscenza e alle loro opinioni sulla certezza della conoscenza.
DOWNLOAD dell'articolo Daniela Puato, Gli atti direttivi nei foglietti illustrativi dei medicinali tedeschi
In questo studio vengono analizzati gli atti direttivi di un corpus di foglietti illustrativi per i medicinali tedeschi con obbligo di prescrizione. In particolare, ne vengono descritte le diverse realizzazioni linguistiche e il grado di direttività. Un primo risultato evidenzia che l’imperativo e sollten si configurano come le formulazioni tipiche della direttività di questo genere testuale, a differenza di altri generi testuali della categoria istruttiva, caratterizzati per lo più dall’uso dell’infinito. Più rilevante è l’emergere di una tendenza alla desemantizzazione delle forme canoniche della direttività, che evidenzia come la difficile comprensibilità dei FI sia determinata anche da aspetti di natura pragmatica e non solo lessicale e sintattica.
DOWNLOAD dell'articolo Maria Francesca Bonadonna, Il fascismo contro i francesismi della moda. Il Commentario dizionario di Cesare Meano
Il Commentario Dizionario Italiano della Moda di Cesare Meano fu pubblicato nel 1936 dal regime fascista, come strumento atto a difendere lo strategico settore della moda dalle importazioni straniere. Questo articolo, dopo aver tracciato i caratteri generali del testo, finora poco studiato in ambito linguistico, vuole esaminare il trattamento dei prestiti dal francese nella Guida finale, dedicata alla versione dei forestierismi in italiano. Nella terza sezione sono, infine, proposte alcune note circa la ricezione del volume e delle proposte traduttive di Meano.
DOWNLOAD dell'articolo Nataliya Stoyanova, Complessità della gerarchizzazione sintattica in L2: confronto fra il russo degli apprendenti italofoni e quello dei parlanti nativi
Solitamente si pensa che gli apprendenti di una seconda lingua inizialmente usino strutture sintattiche piuttosto semplici e gradualmente avvicinino la loro sintassi alla norma della lingua d’arrivo. Alcuni approcci funzionali arrivano ad affermare che tutto il proccesso acquisizionale è una graduale sintattizzazione, ossia un passaggio dalla modalità pragmatica a quella sintattica. Nel presente lavoro vogliamo verificare se e in che misura questo sia vero nel caso in cui la lingua madre degli apprendenti sia più ipotattica (e dunque più complessa) rispetto alla lingua seconda. A questo scopo è stato condotto un esperimento su un corpus bilingue appositamente creato, che comprende la descrizione scritta di sette episodi del film muto Tempi Moderni fatta da 3 diversi gruppi di partecipanti all’esperimento: testi in russo L2 di italofoni, in italiano L1 (più ipotattico) e in russo L1 (meno ipotattico). Quindi è stata analizzata la complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate nel corpus. Il lavoro che pubblichiamo presenta i dati osservati e dimostra che il livello di complessità delle gerarchie macro-sintattiche usate dagli italiani in russo anche alle tappe iniziali dell’acquisizione supera la complessità tipica per il russo L1. Per spiegare tale fenomeno si avanza l’ipotesi che nell’apprendimento della L2 l’influsso della lingua madre sia più determinante rispetto alla competenza ancora immatura nella lingua seconda.
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Di Salvo, Lingua italiana e immagini dell’Italia nella scrittura migrante di Concetta Coppolino
Concetta Copolino, nata a Mazzarà Sant’Andrea (ME) nel 1939, migrò a Cambridge (Inghilterra) come donna delle pulizie. Quando arrivò in Inghilterra nel 1957, non conosceva l’inglese. Ma, dopo molti anni in Inghilterra e senza andare a scuola, è riuscita a imparare la lingua con cui ha scritto due romanzi, A Difficult Situation e A Volcanic Destiny. Al suo primo romanzo, A Difficult Situation, è dedicato il presente contributo, che si propone la sua analisi linguistica e culturale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Mor, Die Literarisierung des entzifferten Ägypten. Wissenschaft und Fiktion im Roman Uarda (1877) von Georg Ebers (1837-1898)
Nel contesto dell’orientalismo ottocentesco riveste un ruolo significativo la produzione narrativa dell’egittologo berlinese Georg Ebers (1837-1898), i cui romanzi rientrano nella categoria del Professorenroman. Al confine fra letteratura e storiografia, le opere di ambientazione egizia di Ebers diedero origine ad una vera e propria egittomania e fecero conoscere ad un vasto pubblico di lettori figure, eventi, usi e costumi dell’antica terra del Nilo, a quel tempo oggetto di studio della prima generazione di egittologi tedeschi (Lepsius, Brugsch); ma la trasposizione letteraria dell’antico mondo egizio fu anche occasione per mettere a tema questioni scottanti di natura religiosa, politica e sociale del presente. L’analisi del romanzo Uarda, un successo stampato in migliaia di copie, intende non solo mettere a fuoco la Weltanschauung di Ebers, ma g anche contribuire a riscoprire uno scrittore che, seppur di valore mediocre dal punto di vista letterario, rappresenta un tassello significativo dello Zeitgeist guglielmino.
DOWNLOAD dell'articolo Martino Diez, I talismani di al-Maʿarrī: il prologo dell’Epistola del perdono e una divagazione in rima
L’articolo analizza e traduce due brani dell’Epistola del perdono, capolavoro del letterato filosofo Abū l-ʿAlāʾ al-Maʿarrī. Il ricco prologo in prosa rimata, già tradotto in tedesco e commentato da Gregor Schoeler, e una divagazione filologica secondo le lettere dell’alfabeto completano il quadro della prima parte dell’Epistola del perdono, dedicata al viaggio ultraterreno di Ibn al-Qāriḥ. In appendice sono infine offerte alcune correzioni e precisazioni alla traduzione dell’Epistola pubblicata da Einaudi (Torino 2011).
DOWNLOAD dell'articolo Marisa Verna e Maurizia Calusio, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articoloMargherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 1/2013

In questo numero:

F. Ricci Garotti – M. Bonifazio – M. Serio – L. Devilla – A. Raimondi – L. Salvato – G. Gobber – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e A. Murphy – A. Bonola – F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Federica Ricci Garotti, Passione o leggerezza? Un’analisi contrastiva di pubblicità italiane e tedesche
Quale relazione esiste tra i gusti e le abitudini alimentari e l’identità? E in che modo il testo pubblicitario può aiutare a svelare la propria cultura e quella degli altri? Questo è uno degli interrogativi a cui il contributo cerca di dare una risposta analizzando un corpus di campagne pubblicitarie non esteso, ma significativo. Sono stati presi in esame, infatti, testi pubblicitari in italiano e in tedesco riguardanti le stesse marche di prodotti alimentari distribuiti in Italia e in Germania. I testi sono stati analizzati in chiave contrastiva attraverso le componenti linguistiche e visive, seguendo l’impostazione di alcuni tra gli studi più recenti sul testo multimodale. Il confronto tra le strategie utilizzate permette di confrontare sia il rapporto delle due culture con il cibo sia le tendenze attuali delle abitudini alimentari dei destinatari del messaggio. Di particolare interesse sono i testi pubblicitari di prodotti italiani (Barilla) per un pubblico tedesco e, viceversa, anche se meno numerosi, di prodotti tedeschi (ad esempio Müller) per un pubblico italiano. La presenza di stereotipi linguistici e culturali arricchisce l’analisi interculturale del rapporto, sempre complesso ma mai banale, tra i due Paesi e svela che, sorprendentemente, il linguaggio tedesco utilizzato per il gusto è molto più tradizionale e informativo di quello italiano, che contiene maggiori ambiguità e dunque esercita un’influenza più autoritaria sul gusto nella cultura italiana.
DOWNLOAD dell'articolo Massimo Bonifazio, “Dieta rigorosa, dicevamo”. Annotazioni sul cibo nella narrativa di Thomas Mann
Le descrizioni di atti alimentari svolgono un ruolo centrale nella narrativa di Thomas Mann. Esse consentono un’analisi approfondita su molti livelli. Mann le usa come dispositivo adatto a rappresentare personaggi e situazioni, mescolando la funzione simbolica a quella realistica. L’articolo indaga il ruolo delle moltissime rappresentazioni di atti alimentari in particolare nella novella Der Tod in Venedig (La morte a Venezia, 1912) e nel romanzo Buddenbrooks (I Buddenbrook, 1901).
DOWNLOAD dell'articolo Marco Serio, Die Weltzweiheit als Wahrnehmungsmuster im Gedichtbuch „Die Bettlerschale“ von Christine Lavant
Il presente articolo si focalizza sull’analisi di liriche esemplari, tratte dalla raccolta di poesie Die Bettlerschale (1956), della poetessa austriaca Christine Lavant, la cui esistenza è stata caratterizzata essenzialmente da povertà, malattie croniche, lutti, sofferenze, nonché da una profonda crisi religiosa, riflesso del rigoroso cattolicesimo imperante nella sua natia Carinzia. Nello specifico il mio contributo intende analizzare singole liriche della poetessa dall’intima prospettiva del suo Io, dimidiato tra sfera spirituale e terrena.
DOWNLOAD dell'articolo Lorenzo Devilla, L’image de la Sardaigne dans les guides touristiques français et italiens
Questo articolo si soffermerà sull’immagine della Sardegna che emerge dalle guide turistiche francesi e dalla guida italiana del Touring Club, in un’ottica contrastiva. Oggetto d’indagine non saranno tuttavia le immagini stereotipate, bensì i processi enunciativi nei quali si inserisce lo stereotipo. Sulla scorta degli studi più recenti nell’ambito della pragmatica della comunicazione turistica e dell’analisi del discorso turistico verranno analizzati, in particolare, l’aggettivazione e alcuni fenomeni di stereotipia linguistica e discorsiva: cliché di denominazione, citazioni e paragoni.
DOWNLOAD dell'articolo Andrea Raimondi, Dialetto e identità nei racconti di Beppe Fenoglio
Il concetto di identità è intrinsecamente ambivalente, e il termine è usato in una varietà di contesti. In quanto fenomeno assai complesso, il concetto di identità è stato al centro di numerosi studi apparsi negli ultimi cinquant’anni, anche se quelli che qui interessano maggiormente sono riguardanti gli aspetti linguistici dell’identità. Il linguaggio verbale è, infatti, un evidente indicatore di identità personale, e il primo strumento che si usa per negoziare il nostro rapporto con gli altri. Nella prima parte dell’articolo ci si sofferma brevemente su alcuni di questi studi, in particolare Acts of Identity di Robert Le Page e Andrée Tabouret-Keller, e sulla teoria della language accommodation formulata da Howard Giles. Si cercherà quindi di applicare queste teorie ad alcuni passi tratti dai racconti di Beppe Fenoglio, nei quali i personaggi si esprimono in dialetto piemontese, allo scopo di spiegare tali scelte linguistiche, e dimostrare come l’uso del dialetto può contribuire a esprimere l’identità personale del parlante e la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale.
DOWNLOAD dell'articolo Lucia Salvato, Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber, Rassegna di Linguistica generale e di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Amanda Murphy, Rassegna di Linguistica inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica russa
DOWNLOAD dell'articolo Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica tedesca

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Fascicolo 2/2012

In questo numero:

L. Balbiani – M. Calusio – S. Gilardoni – H.-G. Grüning – E. Longhi – M. A. Rieger – M. Baggio e M. C. Gatti – B. Cambiaghi – E. Galeazzi e C. Molinari – M. Ulrych e M. L. Maggioni – A. Bonola – G. Gobber e F. Missaglia – F.Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Laura Balbiani, Der Krieg ist der beste koch. Die Metapher des Essens in Einblattdrucken zur Zeit des Dreissigjährigen Krieges
Diese Fallstudie über Flugblätter aus der Zeit des Dreißigjährigen Krieges (1618-1648) zeigt, anhand zahlreicher Belege, wie die konzeptuelle Metapher des Essens, und insbesondere des Festessens, mit ihren zahlreichen Implikationen dazu geeignet war, einem breiten, nicht unbedingt gebildeten Publikum das extrem verwickelte Kriegsgeschehen näher zu bringen. Dadurch wurden die einzelnen Kriegsereignisse und die Stellung der unterschiedlichen kriegsführenden Parteien thematisiert und in einen umfassenden Deutungszusammenhang gebracht. So entstand ein dichtes Netz von intertextuellen Verweisen, das sich durch die unterschiedlichen Kriegsphasen erstreckt und den facettenreichen Implikationenbündel der Festessens-Metapher kreativ ausschöpft. Dank dieser Metapher, die aus dem Alltag des ‚gemeinen Mannes‘ hergeleitet wird (und sich bewusst seiner dürftigen Kost entgegensetzt) konnte man einen unübersichtlichen, äußerst komplexen Sachverhalt wie den des Dreißigjährigen Krieges auf eine greifbare, oft heilsgeschichtliche Perspektive zurückführen und den heftigen Spannungen jener Jahre Ausdruck verleihen.
DOWNLOAD dell'articolo Maurizia Calusio, “Crudele è la potenza della fame”. Leggendo Tutto scorre di Vasilij Grossman
Nel saggio vengono analizzati i passi della povest’ di V. Grossman Tutto scorre… dove compare il tema del cibo (la sua abbondanza o il suo opposto, la fame, fino alla tragedia della “Grande carestia”). Attraverso il tema del cibo, l’analisi mette in rilievo la compiutezza e la rilevanza artistica di una delle opere più significative dell’autore di Vita e destino, rimasta inedita fino al 1970, e a tutt’oggi ancora poco studiata.
DOWNLOAD dell'articoloSilvia Gilardoni, Parlare di olio. Terminologia della degustazione e tipi di testi
In questo contributo analizziamo la terminologia italiana del settore olivicolo con attenzione ai termini impiegati nella descrizione delle proprietà degustative dell’olio di oliva. Sulla base di un corpus costituito da una documentazione di carattere lessicografico e testuale in lingua italiana presentiamo un’analisi concettuale e terminologica del dominio dell’analisi sensoriale dell’olio. Una parte del lavoro è poi dedicata ad esaminare le modalità espressive e le variazioni terminologiche in tipi di testi specifici della comunicazione di settore, come testi normativi, testi divulgativi con finalità informative e testi promozionali.
DOWNLOAD dell'articoloHans-Georg Grüning, Gastronomische metaphorik und nationalcharakter
Il mangiare è uno dei fattori che servono a caratterizzare, per lo più in maniera spregiativa, una persona o gruppi di persone che hanno abitudini gastronomiche diverse dalle proprie attraverso un nome o nomignolo che si basa su una metafora gastronomica. Partendo da un’analisi linguisticosemantica la ricerca si allarga all’uso della metafora gastronomica nella satira politica (Hogarth, Gillray) e ad autori come Heinrich Heine e Vittorio Imbriani che usano le metafore gastronomiche per descrivere satiricamente e/o umoristicamente gli appartenenti ad altri popoli o gruppi sociali, una tecnica che in tempi di conflitti assume toni polemici e diffamanti.
DOWNLOAD dell'articolo Elisabetta Longhi, Una fame da toro. Riflessioni sull’ ingordigia nella cultura austriaca
L’esperienza del cibo e del suo eccesso è un tema che ha incontrato l’interesse di personalità provenienti da ambiti molto diversi, ciascuna caratterizzata da un motivo dominante nell’espressione del proprio biasimo. Si sceglieranno casi esemplari attinti da uno spazio temporale di più di tre secoli, dal tardo Seicento ai giorni nostri, e attraverso tale excursus si traccerà l’evoluzione del pensiero austriaco su quest’argomento, visto nei suoi risvolti religiosi, morali, psicologici, medici, sociali e anche comico-goliardici. Dall’anatema scagliato contro il peccato di gola nell’omiletica barocca si approderà al concetto di bulimia come malattia da curare.
DOWNLOAD dell'articolo Marie A. Rieger, Il sapore dell’ italia: i nomi delle marche alimentari pseudoitaliane in Germania
La cucina italiana è famosa e apprezzata in tutto il mondo. Per molti, la sua varietà e leggerezza sono l’espressione tangibile della proverbiale gioia di vivere degli italiani, per altri evoca il sole, il mare e le vacanze. Sicuramente tutti concordano sul fatto che la cucina italiana sia sinonimo di bontà e qualità. In Germania, in particolare, la gastronomia italiana può vantare quasi sessant’anni di storia e un fatturato annuale che supera i tre miliardi di Euro. Il successo del mangiare all’italiana si rispecchia anche sugli scaffali dei supermercati che sono pieni di prodotti alimentari tipici della cucina italiana. Ma accanto alle marche BARILLA, BUITONI e LAVAZZA si possono trovare anche gli spaghetti COMBINO, la pizza RIGGANO e il caffè BELLAROM. A differenza dei primi tre nomi, tutte marche tradizionali italiane, gli ultimi tre sono marche commerciali tedesche che hanno l’evidente obiettivo di suggerire l’origine italiana dei rispettivi prodotti. Poiché l’origine italiana è garante di bontà e qualità, anche aziende tedesche cercano di sfruttare il cosiddetto country-of-origin effect. L’analisi linguistica di un corpus di 41 nomi di marche tedesche italianizzanti dimostra che le naming strategies possono essere ricondotte a pochi modelli formativi, il che sembrerebbe violare l’imperativo dell’innovazione e della diversità imposto dalle strategie del marketing. Eppure, i nomi sono perfettamente funzionali: dal momento che corrispondono all’idea che i tedeschi hanno della lingua italiana, come dimostrano degli studi empirici condotti da me, tali nomi sono percepiti come italiani e ai rispettivi prodotti viene attribuita un’origine italiana che funge, a sua volta, da marchio di qualità.
DOWNLOAD dell'articolo Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Rassegna di Linguistica generale
DOWNLOAD dell'articolo Bona Cambiaghi, Rassegna di Glottodidattica
DOWNLOAD dell'articolo Enrica Galeazzi e Chiara Molinari, Rassegna di Linguistica Francese
DOWNLOAD dell'articolo Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Rassegna di Linguistica Inglese
DOWNLOAD dell'articolo Anna Bonola, Rassegna di Linguistica Russa
DOWNLOAD dell'articolo Giovanni Gobber e Federica Missaglia, Rassegna di Linguistica Tedesca
DOWNLOAD dell'articolo F.Missaglia, Recensioni

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Fascicolo 1/2012

In questo numero:

E. Reggiani – C. Nifosi – R. Sarracco – F. Locatelli – M. Baggio e M.C. Gatti – B. Cambiaghi – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e M.L. Maggioni – A. Bonola – G. Gobber e F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Enrico Reggiani, “A quiet renewal”. Tendenze religiose nella letteratura irlandese contemporanea
Nell’esaminare l’esperienza letteraria irlandese (comunque de nita) non bisognerebbe dimenticare che, come ha osservato Robert Welch, “the religious instinct is a permanent feature of Irish writing”. Il saggio offre sia alcune considerazioni introduttive di natura metodologica sul rapporto tra letteratura (in inglese) e religione, sia l’analisi di una selezione ragionata di effetti prodotti dall’influenza di tale “religious instinct” sulla “scrittura” di una serie di testi emblematici di provenienza irlandese: ad es., un discorso della ex-Presidente della Repubblica d’Irlanda Mary McAleese e alcuni passi pertinenti da opere di scrittori irlandesi degli ultimi decenni (Michael Longley, Frank McCourt, Roddy Doyle, Sebastian Barry, Joseph O’Connor, Seamus Heaney et al.).
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Nifosi, Proust e Ruskin: il complesso ipotesto della coscienza
L’articolo si occupa di analizzare nuovi aspetti delle connessioni ipertestuali esistenti tra la produzione letteraria di John Ruskin e il grande romanzo di Marcel Proust, À la Recherche du Temps Perdu. Tale studio si concentra sul ruolo di Ruskin nel processo di acquisizione di uno stile originale da parte di Proust, sulla base delle tracce lasciate dall’autore francese negli apparati paratestuali che accompagnano le sue traduzioni di The Bible of Amiens e Sesame and Lilies. Nelle sue prefazioni e note, il traduttore sembra abbozzare alcune riflessioni cruciali per la stesura del capolavoro ancora in fase di elaborazione. Per fare ciò, il testo principale è trasformato da Proust in uno spazio di sperimentazione dove mettere alla prova le sue stesse scelte stilistiche. La ‘digestione’ proustiana delle opere di Ruskin è un lungo processo condotto in due fasi: al momento della traduzione, Proust si comporta come un vero critico fornendo al lettore citazioni tratte da altri testi e commenti riguardanti le scelte linguistiche, retoriche e ideologiche dell’autore; in un secondo momento, nel corso della stesura di À la Recherche du Temps Perdu, le riflessioni indotte da Ruskin ritornano e rivelano tutta la loro importanza nella costruzione della grande cattedrale proustiana. uesto ritorno di temi e motivi tipici dell’immaginario dell’artista è testimoniato a quattro livelli, tutti fondamentali per il romanzo: unità strutturale, trama, quadro retorico e analisi metatestuale sembrano anticipati da Proust negli apparati di accompagnamento alle due traduzioni e rielaborati in seguito. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che Proust ha tratto spunto dal confronto con Ruskin per definire la sua coscienza d’artista, grazie al costante confronto stilistico favorito dalla traduzione. Ruskin può essere quindi considerato un pretesto, e non tanto un modello, per l’autore francese. Le conclusioni si concentrano sull’originalità delle pratiche ipertestuali messe in atto da Proust in qualità di traduttore, critico e artista alla ricerca di uno stile completamente nuovo ed efficace.
DOWNLOAD dell'articoloRoberto Sarracco, Metafonologia de I demòni di F.M. Dostoevskij: analisi e problemi di traduzione
Il saggio presenta l’analisi metafonologica di un dialogo fra Pëtr Verchovenskij e Stavrogin dal romanzo I demòni di F.M. Dostoevskij, secondo la definizione di ‘metafonologia’ proposta da Sergio Cigada nel 1989. In esso vengono isolate le forme metafonologiche relative all’uno e all’altro personaggio e vengono classificate secondo i tratti sovrasegmentali del ritmo e del volume. Si ricostruiscono, così, alcune sfumature della comunicazione fittizia del romanzo dostoevskiano, lette alla luce della sua struttura teatrale e della coesistenza, in esso, di tragicità e comicità, dichiarata dall’autore stesso. In conclusione, l’autore propone alcune soluzioni per la traduzione italiana del testo metafonologico.
DOWNLOAD dell'articoloFederica Locatelli, L’inépuisable fonds de l’universelle analogie: Baudelaire et la comparaison
Si pour Charles Baudelaire, comparer signifie “puiser dans l’inépuisable fonds de l’universelle analogie” et révéler ces correspondances qui constituent le but d’une vie d’homme et d’artiste, nous comprenons le rôle prééminent conféré à la figure de la comparaison dans une telle poétique. Séparée de la métaphore, avec laquelle elle a toujours été mise en relation au fil des siècles, cette figure, par l’entremise du ‘comme’ – le sésame d’un rapport nouveau, selon la définition de Meschonnic – se caractérise par une configuration et des potentialités spécifiques: entre toutes, la possibilité de défigurer la réalité ainsi qu’elle est conçue pour la recréer grâce à l’établissement de nouveaux rapports de correspondance entre les éléments. Soumise au travail “scientifique” sur le langage établi par l’écrivain symboliste, la comparaison est investie d’un pouvoir poétique innovateur de signification, dont nous essayerons d’offrir un aperçu en analysant quelques-unes de ses occurrences, parmi les plus originales, qui apparaissent dans le recueil des Fleurs du Mal.
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Generale, a cura di M. Baggio e M.C. Gatti
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Glottodidattica, a cura di B. Cambiaghi
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Francese, a cura di E. Galazzi e C. Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Inglese, a cura di M. Ulrych e M.L. Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Russa, a cura di A. Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Tedesca, a cura di G. Gobber e F. Missaglia

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Fascicolo 2/2011

In questo numero:

E. Banfi – M. Morani – C. Heiss & M. Soffritti – T. Roelcke – P. F. Fumagalli – C. Plantin – J. G. Tamine – I. M. Kobozeva – R. Reppen – M. Baggio & M. C. Gatti, B. Cambiaghi, D. Vago, E. Galazzi & C. Molinari, M. Ulrych & M. L. Maggioni, A. Bonola, G. Gobber & F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articoloIndice
DOWNLOAD dell'articolo Emanuele Banfi, ‘Imperfezione’ vs ‘perfezione’ dei sistemi linguistici
Da un punto di vista puramente strutturale, qualsiasi lingua (sia che si tratti di una prestigiosa lingua di cultura che di un dialetto di qualsiasi parte del mondo) è perfetta. In teoria, ogni sistema linguistico possiede i propri sistemi fonologici, morfologici, lessicali e sintattici ed essi sono perfettamente funzionali. Il concetto di ‘imperfezione’ o, meglio, ‘inadeguatezza’ si può attribuire ad un sistema linguistico quando ne vengono analizzate le ‘potenzialità’ da un punto di vista socioculturale. Un sistema linguistico è tanto più vicino alla perfezione quanti più sono i domini socioculturali in cui può essere utilizzato. A questo proposito è molto utile il concetto di ‘architettura’ dei sistemi linguistici: si tratta di un concetto che consente di cogliere, grazie a una serie di parametri linguistici, i segmenti che ‘compongono’ il sistema e che determinano la loro reciproca posizione in uno spazio linguistico ideale.
DOWNLOAD dell'articolo Moreno Morani, Per uno studio in prospettiva diacronica della lingua del calcio
L’articolo propone una descrizione di alcune problematiche relative alla terminologia del calcio secondo i metodi della linguistica diacronica. Riprendendo un contributo del 1991 l’autore si propone di esaminare alcuni cambiamenti del linguaggio calcistico negli ultimi venti anni. Sono trattati i seguenti punti: 1. la terminologia calcistica in Wikipedia. 2. parole effimere nella lingua del calcio. 3. italiano e altre lingue: qualche confronto. 4. palo e traversa. 5. termini stranieri in italiano (e termini italiani in lingue straniere). 6. neologismi del calcio. 7. ‘gol’ e derivati. 8. ‘dribblare’ e derivati. 9. il tipo ‘finalissima’. 10. il tipo ‘facitore’ e altri nomina agentis in -tore. 11. conclusioni.
DOWNLOAD dell'articoloChristine Heiss, Marcello Soffritti, “Das ist namlich so / So lauft das namlich”. Der Gebrauch von namlich und seinen italienischen Entsprechungen in Filmdialogen. Eine kontrastive Untersuchung mit der Datenbank FORLIXT
In questo contributo si propone un’analisi dell’uso di nämlich nella comunicazione dialogica orale e delle possibili corrispondenze in italiano. L’indagine integra i risultati finora disponibili, ricavati sostanzialmente da documenti scritti o da esempi autoprodotti, con elementi nuovi derivanti dalla banca dati multimediale forlixt. In aggiunta alle classificazioni finora proposte si individuano nuove funzioni comunicative e particolari strategie dell’interazione dialogica, con un uso molto flessibile e differenziato di nämlich. Questa ricchezza e flessibilità si manifesta anche nel doppiaggio dall’italiano al tedesco, a fronte di specifiche esigenze della traduzione multimediale.
DOWNLOAD dell'articoloThorsten Roelcke, Das Italienische in der deutschen Sprachreflexion des Barock und der Aufklarung
Il presente articolo tratteggia il pensiero tedesco sulla lingua italiana nel XVII e XVIII secolo. Si illustra come, nel periodo barocco e illuminista, la lingua italiana sia oggetto di discussioni controverse, di metafore e di giudizi di valore. Viene poi descritto un progetto lessicografico riguardante il pensiero relativo al linguaggio nei paesi di lingua tedesca. Grazie ad una struttura lessicografica nuova e snella, l’obiettivo del progetto consiste nel fornire un’interpretazione immanente al testo ed una documentazione del pensiero relativo alle lingue ed ai dialetti di questo periodo.
DOWNLOAD dell'articolo Pier Francesco Fumagalli, Lingue, culture, religioni: Cina e India in dialogo
Nuove opportunità di scambi culturali globali stimolano la riflessione sulle religioni e sulle culture, nei contesti europeo ed asiatico, e spingono a fare riferimento a tradizioni antiche e a teorie antropologiche contemporanee. non solo la tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma anche il pensiero metafisico e mistico della Grecia e dell’India dovrebbe sviluppare un dialogo più profondo con i valori cinesi di origine confuciana e taoista. Altri contributi, che condividono lo sforzo verso la responsabilità di affrontare le sfide della società di oggi, possono provenire dai molti studi scientifici ed umanistici, dalle tradizioni buddiste e dalle ricerche storiche.
DOWNLOAD dell'articolo Christian Plantin, Ethos, persona e autorità
Che cosa è l’ethos e che ruolo ha nell’argomentazione? al di là delle rilevanti relazioni tra i concetti di ethos e logos (l’ethos consiste principalmente di un processo discorsivo che costruisce la persona) e tra ethos e pathos (l’ethos necessariamente muove), il contributo prende le mosse dagli usi polisemici della parola ethos, che sembra aver sostituito la parola personalità nel lessico dell’argomentazione. La ‘persona’ viene analizzata da tre punti di vista: in primo luogo, in quanto origine del discorso, l’ethos può avere il ruolo di prova ed essere persuasivo nella misura in cui la persona appare esperta e onesta. Quindi si analizza la distinzione tra ethos tecnico (un risultato del discorso) ed extra-tecnico (il carisma). In secondo luogo, la persona è l’oggetto del discorso che condiziona l’esistenza di determinate linee (tematiche) nella costruzione testuale. Infine, la persona è il destinatario del discorso: il tipo di ascoltatore determina premesse e argomenti. I modelli critici rifiutano l’autorità come se fosse una contaminazione: qui si accoglierà la sfida di pensare l’argomentazione quale attività in contesto al fine di determinare le condizioni di un uso accettabile dell’autorità. Per fare questo, si argomenterà contro un ethos invasivo dal punto di vista retorico, quindi contro l’autoritarismo. Il contesto ci indica le condizioni sociali specifiche, come le norme legali, che vincolano attraverso la forza di istituzioni convenzionali.
DOWNLOAD dell'articolo Joelle Gardes Tamine, Rhetorique et poesie
Aristotele istituì una distinzione tra poesia e retorica perché la prima riguarda ciò che è possibile e la seconda riguarda i fatti. Tuttavia è possibile ravvisare punti di contatto tra le due discipline. La poesia può argomentare e, nel discorso epidittico, è allineata alla retorica riguardo alla necessità di promuovere i valori della bellezza. Inoltre, Aristotele riconosceva che “il pensiero” e “le modalità espressive” caratterizzano entrambe in egual modo. Questo produce in ultima analisi una visione della lingua globale e altamente flessibile, risolvendo i conflitti, come si può vedere nel caso delle figure retoriche. Non solo il trio ethos-logos-pathos permette di definire la retorica “problematologica”, nella terminologia di M. Meyer, ma si applica anche a tutte le funzioni linguistiche, così che è possibile considerare la poesia come una branca della retorica o entrambe come i poli di una medesima attività linguistica.
DOWNLOAD dell'articoloIrina Michajlovna Kobozeva, Conjunctions as markers of rhetoric relations in discourse: the case of Russian ‘и’ – Союзы как маркеры риторических отношений в дискурсе: русский союз ‘и’
Il contributo è uno studio di caso riguardante la semantica delle congiunzioni considerate come segnali di relazioni semantiche tra unità del discorso. Da questo punto di vista viene esplorata la varietà di usi, che i grammatici hanno chiamato “sensi specifici” della principale congiunzione coordinativa in russo, и (“e”). Le relazioni retoriche (rr) tratte dalla teoria della struttura retorica di Mann e Thompson sono usate come un meta-linguaggio per descrivere il significato di questa congiunzione. Viene descritto l’ampio spettro di rr compatibili con l’uso di и e si dimostra che in generale un “senso specifico” della congiunzione in una data frase composta può essere correttamente interpretato solo nel contesto di unità discorsive più ampie.
DOWNLOAD dell'articoloRandi Reppen, The internet as a resource for English language instruction
Il contributo riguarda l’utilizzo delle risorse online per l’insegnamento della lingua. Viene offerta una descrizione di risorse per insegnanti e studenti, insieme ad alcune linee guida per il loro utilizzo. Sono prese in considerazione risorse che mettono a tema competenze specifiche insieme a strumenti proposti per la creazione di attività. L’articolo si conclude con una breve esplorazione dei corpora online.
DOWNLOAD dell'articolo Note, Discussioni e Rassegne, a cura di Mario Baggio e Maria Cristina Gatti, Bona Cambiaghi, Davide Vago, Enrica Galazzi e Chiara Molinari, Margherita Ulrych e Maria Luisa Maggioni, Anna Bonola, Giovanni Gobber e Federica Missaglia

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