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Fascicolo 1/2012

In questo numero:

E. Reggiani – C. Nifosi – R. Sarracco – F. Locatelli – M. Baggio e M.C. Gatti – B. Cambiaghi – E. Galazzi e C. Molinari – M. Ulrych e M.L. Maggioni – A. Bonola – G. Gobber e F. Missaglia


Saggi

DOWNLOAD dell'articolo Indice
DOWNLOAD dell'articolo Enrico Reggiani, “A quiet renewal”. Tendenze religiose nella letteratura irlandese contemporanea
Nell’esaminare l’esperienza letteraria irlandese (comunque de nita) non bisognerebbe dimenticare che, come ha osservato Robert Welch, “the religious instinct is a permanent feature of Irish writing”. Il saggio offre sia alcune considerazioni introduttive di natura metodologica sul rapporto tra letteratura (in inglese) e religione, sia l’analisi di una selezione ragionata di effetti prodotti dall’influenza di tale “religious instinct” sulla “scrittura” di una serie di testi emblematici di provenienza irlandese: ad es., un discorso della ex-Presidente della Repubblica d’Irlanda Mary McAleese e alcuni passi pertinenti da opere di scrittori irlandesi degli ultimi decenni (Michael Longley, Frank McCourt, Roddy Doyle, Sebastian Barry, Joseph O’Connor, Seamus Heaney et al.).
DOWNLOAD dell'articolo Chiara Nifosi, Proust e Ruskin: il complesso ipotesto della coscienza
L’articolo si occupa di analizzare nuovi aspetti delle connessioni ipertestuali esistenti tra la produzione letteraria di John Ruskin e il grande romanzo di Marcel Proust, À la Recherche du Temps Perdu. Tale studio si concentra sul ruolo di Ruskin nel processo di acquisizione di uno stile originale da parte di Proust, sulla base delle tracce lasciate dall’autore francese negli apparati paratestuali che accompagnano le sue traduzioni di The Bible of Amiens e Sesame and Lilies. Nelle sue prefazioni e note, il traduttore sembra abbozzare alcune riflessioni cruciali per la stesura del capolavoro ancora in fase di elaborazione. Per fare ciò, il testo principale è trasformato da Proust in uno spazio di sperimentazione dove mettere alla prova le sue stesse scelte stilistiche. La ‘digestione’ proustiana delle opere di Ruskin è un lungo processo condotto in due fasi: al momento della traduzione, Proust si comporta come un vero critico fornendo al lettore citazioni tratte da altri testi e commenti riguardanti le scelte linguistiche, retoriche e ideologiche dell’autore; in un secondo momento, nel corso della stesura di À la Recherche du Temps Perdu, le riflessioni indotte da Ruskin ritornano e rivelano tutta la loro importanza nella costruzione della grande cattedrale proustiana. uesto ritorno di temi e motivi tipici dell’immaginario dell’artista è testimoniato a quattro livelli, tutti fondamentali per il romanzo: unità strutturale, trama, quadro retorico e analisi metatestuale sembrano anticipati da Proust negli apparati di accompagnamento alle due traduzioni e rielaborati in seguito. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che Proust ha tratto spunto dal confronto con Ruskin per definire la sua coscienza d’artista, grazie al costante confronto stilistico favorito dalla traduzione. Ruskin può essere quindi considerato un pretesto, e non tanto un modello, per l’autore francese. Le conclusioni si concentrano sull’originalità delle pratiche ipertestuali messe in atto da Proust in qualità di traduttore, critico e artista alla ricerca di uno stile completamente nuovo ed efficace.
DOWNLOAD dell'articoloRoberto Sarracco, Metafonologia de I demòni di F.M. Dostoevskij: analisi e problemi di traduzione
Il saggio presenta l’analisi metafonologica di un dialogo fra Pëtr Verchovenskij e Stavrogin dal romanzo I demòni di F.M. Dostoevskij, secondo la definizione di ‘metafonologia’ proposta da Sergio Cigada nel 1989. In esso vengono isolate le forme metafonologiche relative all’uno e all’altro personaggio e vengono classificate secondo i tratti sovrasegmentali del ritmo e del volume. Si ricostruiscono, così, alcune sfumature della comunicazione fittizia del romanzo dostoevskiano, lette alla luce della sua struttura teatrale e della coesistenza, in esso, di tragicità e comicità, dichiarata dall’autore stesso. In conclusione, l’autore propone alcune soluzioni per la traduzione italiana del testo metafonologico.
DOWNLOAD dell'articoloFederica Locatelli, L’inépuisable fonds de l’universelle analogie: Baudelaire et la comparaison
Si pour Charles Baudelaire, comparer signifie “puiser dans l’inépuisable fonds de l’universelle analogie” et révéler ces correspondances qui constituent le but d’une vie d’homme et d’artiste, nous comprenons le rôle prééminent conféré à la figure de la comparaison dans une telle poétique. Séparée de la métaphore, avec laquelle elle a toujours été mise en relation au fil des siècles, cette figure, par l’entremise du ‘comme’ – le sésame d’un rapport nouveau, selon la définition de Meschonnic – se caractérise par une configuration et des potentialités spécifiques: entre toutes, la possibilité de défigurer la réalité ainsi qu’elle est conçue pour la recréer grâce à l’établissement de nouveaux rapports de correspondance entre les éléments. Soumise au travail “scientifique” sur le langage établi par l’écrivain symboliste, la comparaison est investie d’un pouvoir poétique innovateur de signification, dont nous essayerons d’offrir un aperçu en analysant quelques-unes de ses occurrences, parmi les plus originales, qui apparaissent dans le recueil des Fleurs du Mal.
DOWNLOAD dell'articolo Recensioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Generale, a cura di M. Baggio e M.C. Gatti
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Glottodidattica, a cura di B. Cambiaghi
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Francese, a cura di E. Galazzi e C. Molinari
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Inglese, a cura di M. Ulrych e M.L. Maggioni
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Russa, a cura di A. Bonola
DOWNLOAD dell'articolo Rassegna di Linguistica Tedesca, a cura di G. Gobber e F. Missaglia

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